Dichiarazione delle vincite del poker e dei casinò online

Come ogni anno in questo periodo arriva il momento della dichiarazione dei redditi. Ci siamo chiesti allora che cosa fare in caso vincita nei casinò e nelle poker room, sia nazionali e quindi regolamentati dalla legge in vigore, sia per quelli esteri che non fanno capo alla regolamentazione di AAMS.

Per quanto riguarda il gioco del poker e i giochi da casinò se questi avvengono dal vivo all’interno delle mura dei casinò nazionali le vincite sono già tassate e vengono percepite al netto delle tasse per il giocatore. La ritenuta d’imposta del 25% già viene effettuata dalla casa da gioco secondo l’articolo 30 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, in questo caso perciò il giocatore incassa la vincita per intero e non è nemmeno richiesto che questa venga dichiarata all’atto della compilazione dei moduli per la dichiarazione dei redditi.

Le vincite nelle piattaforme online monitorate da AAMS, cosi come avviene dal vivo, vengono pagate ogni qual volta si paga un buyin di un torneo o per ogni piatto vinto (quando si parlerà delle vincite provenienti dal cash game). Questo spiega inoltre il fatto che i buy in e le fee sono leggermente più alte nelle piattaforme regolamentate in Italia rispetto a quelle estere o non regolamentate. Anche in questo caso il giocatore non è tenuto a denunciare niente nei moduli fiscali.

Invece per quanto riguarda le vincite provenienti da piattaforme non autorizzate dall’amministrazione autonoma dei monopoli di stato, le vincite che si sono ottenute online devono essere sottoposte a monitoraggio fiscale e dichiarate nel modello Unico sotto la voce “Redditi diversi”. La questione è esattamente come nel caso dei casinò online esteri e delle vincite ottenute dai loro giochi, in particolare come stabilito dall’articolo 67, comma 1, lettera d), del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del 22 dicembre 1986, n.917 (TUIR) che recita: “costituiscono redditi diversi le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte” inoltre l’articolo 69, comma 1, del TUIR prevede che tali somme “costituiscono reddito per l’intero ammontare percepito nel periodo d’imposta, senza alcuna deduzione”. La questione perciò è molto semplice, le vincite estere devono essere dichiarate per l’intero ammontare senza tener conto della spesa che si è sostenuto per produrre tale vincita.

Se si possiede un conto estero che mantiene le vincite con importi superiori ai 10000 euro dovrà essere compilato anche il quadro RW del modello Unico riportando il patrimonio esistente e specificando che non si percepiscono interessi da tale conto.

Una questione a parte è invece quella riguardante le vincite dei grandi tornei negli stati esteri, come i vincitori (indipendentemente dalla posizione in cui si è arrivati nel torneo) degli eventi EPT o delle World Series of Poker che si svolgono in varie posizioni europee e a Las Vegas. In questo caso fanno fede i rapporti economici bilaterali intrapresi tra l’Italia e lo stato che ospita l’evento. Per quanto riguarda gli eventi che si svolgono a Las Vegas e nei casinò americani, questi sono tassati alla fonte e dunque non ci sono ulteriori imposte una volta tornato in Italia. Il giocatore sarà però tenuto a notificare comunque la vincita evitando la pesantissima sanzione amministrativa che si avrebbe in caso contrario.

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