Differenze tra draw poker e texas hold em

Fin da piccoli siamo stati abituati a intendere il poker come la variante all’italiana in cui i giocatori usano 5 carte coperte da tenere in mano, questo non è altro che una delle tante varianti del draw poker come viene comunemente inteso. La variante italiana è un gioco in cui le carte del mazzo usate partono dal 7 e arrivano fino all’asso (che può valere anche come 6 a seconda dei casi) e si aggiungono i 6 solamente se si gioca in più di cinque giocatori. La variante americana è quella che ha portato il poker a conoscenze delle nuove generazioni. Viene svolto con sole 2 carte per giocatore e 5 carte comuni e i giocatori per uno stesso tavolo possono arrivare fino a 10 comodamente.

Ma non sono solamente le uniche differenze tra queste due varianti, scopriamo quali sono allora le caratteristiche più rilevanti di ciascuno dei due giochi.

Un gioco di informazioni

E’ la frase che probabilmente avrete sentito spesso riferito di volta in volta ad una o all’altra tipologia di gioco. Le carte nel poker all’italiana vengono scoperte solo al momento dello showdown perciò non c’è modo di capire quali saranno i range dei punteggi avversari, le uniche informazioni rilevabili sono i betting pattern, i tells e il numero di carte eventualmente cambiate. Tutti questi fattori però possono essere facilmente mascherati nelle mani bluffate, ecco perché si identifica spesso “l’italiana” come un gioco di informazioni incomplete. Al contrario per i giocatori di texas hold em le informazioni per capire la mano avversaria sono molte di più, le carte comuni, i betting pattern, i tells, i range di apertura, l’aggressività, ma anche le condizioni che permettono di effettuare giocate fuori dagli schemi come ad esempio l’entità degli stack e delle puntate. Per tutti questi motivi il Texas Hold Em viene spesso identificato come un gioco di informazioni complete.

Il numero dei giocatori

Come già detto il successo del texas hold em è dato dal numero di partecipanti per uno stesso tavolo. Il numero può arrivare fino a 10 senza che le carte comincino a scarseggiare, tutto l’opposto rispetto al poker all’italiana che per chi avesse avuto la fortuna di giocare, raggiungeva il numero perfetto con 5 giocatori. Essendo quest’ultimo un gioco con una sovrabbondanza di carte si giocavano quasi tutte le mani, a differenza della più famosa variante americana che viene giocata sfruttando solamente il 20-25% delle combinazioni migliori, in essa gran parte del tempo viene passata a foldare.

Ma la caratteristica che ha in assoluto fatto prevalere il gioco d’oltreoceano rispetto al più tradizionale poker all’italiana è il fatto che il primo si presta molto bene ad essere giocato in torneo, con decine, centinaia o migliaia di giocatori, mentre il secondo rimane quasi sempre relegato dentro alle mura domestiche, giocato tra parenti e amici durante i natali che dopo poco già fatichiamo a ricordare.

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