Giocare nitty paga ancora

Chi di voi ha giocato almeno una volta cash game online sa bene che cosa significa quando si trova davanti un giocatore loose o un giocatore tight. Il gioco loose è quello maggiormente imprevedibile, giocare loose comporta maggiori rischi e richiede maggiori capacità di lettura del board post-flop. La tendenza generale che c’è stata ai tavoli cash game in questi ultimi anni è di rendere il gioco più aggressivo e loose, a volte al limite del ridicolo. I vari giocatori tight sono quelli che si sono distinti dalla massa per essere gli unici in grado di accumulare denaro senza sperperarlo in giocate fantasiose e, come già detto, rischiose.

Volendo escludere gli high stakes possiamo affermare con una buona approssimazione che i giocatori che nel momento attuale guadagnano di più sono sicuramente i più solidi, quelli che in gergo vengono chiamati giocatori nitty. Svariate discussioni nate nei più grandi ambienti online di questi anni sono proprio a favore di questa teoria: per battere gli small stakes e i middle stakes non servono giochi particolarmente aggressivi. Questo principio è totalmente in controtendenza con la piega che sta prendendo il poker soprattutto nella modalità cash e, proprio per questo motivo, è efficace.

Immaginate di essere ad un tavolo di soli giocatori loose e aggressivi, voi siete l’unico tight. Ebbene vi vorrà del tempo, ma dopo un determinato numero di ore, con un poker abc potrete alzarvi dal tavolo da vincenti. Il gioco di questo tipo si fonda su tre punti fondamentali:

  1. Si gioca quando si ha il punto, si folda quando il punto non c’è.

  2. Si prendono decisioni basate sul buon senso nel 90% dei casi, il 10% del tempo si riserva come spazio alla creatività del giocatore, giusto per variare il gioco di tanto in tanto ed evitare di essere prevedibili.

  3. Per giocare un grande piatto serve una grande mano, per giocare un piccolo piatto basta una piccola mano.

Il gioco nitty è un gioco che predilige le value bet rispetto ai bluff. Soprattutto agli small stakes i bluff non sono creduti e i giocatori sono tentati a chiamare più spesso, ecco perché voi sfrutterete molto di più le value bet quando il punto lo avrete davvero rispetto a quando blufferete senza niente in mano. Inoltre questo tipo di gioco ha diversi vantaggi, ad esempio permette di evitare le oscillazioni del bankroll soprattutto quando non state giocando alla perfezione e per qualche motivo non state esprimendo il vostro miglior poker. Al contrario un gioco loose porterà a oscillazioni considerevoli quando non stiamo giocando bene, con le conseguenze economiche e psicologiche (come i tilt) che questo comporta.

In definitiva, in un momento del poker in cui fare hero call (chiamate al limite) e rebluff controrilanciando sta diventando sempre più di moda, un “ritorno alle origini” potrebbe essere la scelta in assoluto più remunerativa.

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