I bilanci di fine 2010 dei migliori giocatori di poker

Con l’anno che finisce arriva anche il tempo di fare i bilanci e, per quanto riguarda i giocatori professionisti di poker, notiamo che nessuno più di loro può essere più interessato a sapere la propria posizione finanziaria. Il poker, come sappiamo è un gioco che è spesso soggetto alle fluttuazioni della varianza, ma se si protrae troppo a lungo può mettere a serio pericolo anche il più solido dei bankroll. I bilanci che presentiamo comprendono solamente le vincite che possono essere carpite dai comuni mortali, perciò comprendono le vincite cash online e dei tornei live che sono a conoscenza di tutti.

Per quanto riguarda i più vincenti troviamo in testa alla speciale classifica Daniel “jungleman12” Cates, il giovanissimo player statunitense svetta nella classifica delle vincite online grazie ai quasi 5 milioni di dollari ($4,774,865 per la precisione). Cates è uno specialista di No limit hold em e come confermato anche da personaggi attendibili come Phil Galfond, in un tavolo di sei giocatori in cui cinque di loro sono degli all-around-player (giocatori forti in tutte le varianti), il giocatore specializzato in una variante si impone sugli altri (in gergo ha “edge”). Del tutto meritata questa prima posizione come vediamo dal grafico che dimostra l’andamento delle vincite e perdite per questo 2010.

Buona annata anche per Andreas “skjervoy” Torbergsen che nella speciale classifica dedicata al Pot limit Omaha risulterebbe primo fra tutti con $3,778,763, in questo caso il focus di questo player nella seconda parte dell’anno è veramente da ammirare.

 Come di consueto indichiamo inoltre i vari grandi nomi che dimostrano il loro valore non solo dal loro gioco ma anche dalla loro costanza. Tom “durrrr” Dwan si conferma ancora una volta vincente con $3,570,194 (è da segnalare che nella prima parte dell’anno il player è risultato vincente di ben 7 milioni, prima di scontrarsi con Cates e altri che ne hanno livellato il profitto verso il basso). Ovviamente è da segnalare che live Dwan gioca molto e probabilmente guadagna molto di più che online un esempio su tutti sembra essere stata la sessione avvenuta a Macao poco tempo fa. Infine segnaliamo il player che meriterebbe la palma d’oro per costanza: Phil Ivey con $3,002,798 ovviamente di sole vincite online. A questi due si sommano le vincite dei tornei alle WSOP che sono valsi un secondo posto a Dwan e un primo posto, con annesso bracciale, ad Ivey.

Volendo finire con le note dolenti per il poker online dobbiamo citare sicuramente tre grandi nomi Ilari “Ziigmund” Sahamies, Brian “sbrugby” Townsend e Gus Hansen, rispettivamente con $1,888,586, $4,120,595 e $1,567,913 di perdite maturate. Se Ziigmund può contare sulle sue vincite live e Hansen su un bracciale vinto alle WSOP Europe per quasi mezzo milione di dollari e svariati milioni live a backgammon e a poker contro un russo magnate del petrolio, non appare un futuro roseo quello di Brian Townsend, per il secondo anno consecutivo con un bilancio molto negativo.

Per Townsend (qui nella foto a destra) il buco che ora appare di oltre 6 milioni di dollari si ostina a crescere ed è una dimostrazione lampante di un giocatore non più in grado di sostenere i limiti e le partite a cui si siede, destinato necessariamente a ritornare a giocare a limiti inferiori e riaprire cosi una fase di studio o ad andare in bancarotta.

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