I migliori “back to back” della storia del poker

Con le World Series of Poker quasi terminate vogliamo parlarvi delle migliori occasioni in cui un giocatore ha vinto uno dei tornei per due o più anni consecutivi. In realtà sono numerose le occasioni in cui un giocatore è riuscito nel back to back, ciascuno nella rispettiva specialità, i casi più eclatanti e più famosi che sono passati alla storia per essere anche raccontati nei film hollywoodiani e negli altrettanto numerosi documentari sono quelli che vi stiamo per raccontare.

Il primo di cui parleremo è sicuramente il back to back che ha fatto il giro del mondo grazie al film “Rounders” con Matt Damon. Nel film infatti viene mostrato come Jhonny Chan (qui nella foto a lato) al Main Event WSOP demolisce con uno slow play ben congeniato il povero giocatore runner up, che per onor di cronaca era Eric Seidel (che ora è in testa alla classifica dei giocatori che hanno vinto di più nei tornei nella storia), grazie a una scala floppata. In quella occasione Chan si riconfermò campione del mondo per la seconda volta consecutiva, dopo che lo era stato anche l’anno precedente. Correva l’anno 1988. L’anno successivo Jhonny rischiò di ottenere per la terza volta consecutiva il titolo ma venne fermato da un giovanissimo e già allora molto promettente Phil Hellmuth (recordman di braccialetti WSOP).

Qualche anno prima Stu Ungar che tuttora viene riconosciuto come uno dei giocatori migliori in assoluto era riuscito nell’impresa di agguantare il primato per ben due anni consecutivi, nel 1980 e nel 1981. Riuscì nella impresa singolare qualche anno successivo. Prima, nel 1996, il suo stack diventò talmente grande da riuscire da solo a finire al final table, tavolo a cui Ungar non potè partecipare a causa dei suoi problemi con la droga che l’anno successivo lo avrebbero portato alla morte. Nel 1997 infatti riuscì a rivincere il Main Event WSOP per una terza volta, visibilmente cambiato nell’aspetto a causa dell’abuso di cocaina, ma nonostante tutto di nuovo campione.

Volendo fare un salto nel passato non possiamo dimenticare i primati della leggenda vivente Doyle Brunson, che nel 1976 e nel 1977 vinse anch’egli per due volte consecutive il Main Event WSOP. A dire il vero il poker era molto diverso da come lo conosciamo ora e il numero di avversari da battere era molto più contenuto.

In tempi più recenti abbiamo avuto diversi casi di giocatori capaci di ottenere più volte lo stesso titolo di tornei minori ma ugualmente redditizi, parliamo di Jason Mercier, Vanessa Selbst e della straordinaria prestazione nel 2008 e 2009 di Thang Luu che vinse per due anni consecutivi il braccialetto WSOP di Pot Limit Omaha Hi/Low dopo essere risultato secondo nel 2007 allo stesso evento. Speriamo a questo punto che non passi molto tempo prima di poter vedere anche qualche italiano fare la propria “andata e ritorno”.

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