Il gioco del Backgammon nei casino online

Il gioco del Backgammon può essere spesso accomunato al poker per gli elementi di strategia e calcolo delle probabilità che sono comuni in entrambi i giochi e non è un caso che alcuni tra i più grandi giocatori di poker siano altrettanto bravi in questo gioco.

La sostanziale differenza che distingue il backgammon da qualsiasi variante di poker (al di la del funzionamento del gioco) e che le cifre in ballo sono spesso di ordini di grandezza differenti e i premi massimi per i tornei di questo tipo non superano mai le centinaia di migliaia di dollari. Non è però infrequente che le sfide cash a backgammon tra due giocatori abbiano una posta in palio molto consistente, com’era successo a Gus Hansen (un vero specialista anche in questo gioco) che qualche tempo fa per sfilare 2 milioni di dollari ad un ricco magnate russo ha perfino abbandonato uno dei tornei delle ultime wsop europe.

Il gioco si svolge su di una tavola composta da triangoli di colore alternato e lo scopo del gioco è quello di togliere all’avversario tutte le sue pedine portando le proprie nella propria casa (una delle divisioni della tavola) e successivamente di buttarle fuori (bear off). E’ un gioco a turni basato sul lancio di una coppia di dadi ed è grazie a questo che conserva una componente aleatoria che lo rende interessante. Le punte (questo il nome dei triangoli) sono numerate da 1 a 24, il posizionamento iniziale delle pedine è: 2 pedine su ogni punto ventiquattro, 5 su ogni punto tredici, 3 su ogni punto otto e 5 su ogni punto sei. Il lancio della coppia di dadi determina l’andamento delle pedine che possono essere spostate solo in punte aperte (senza due o più pedine in essa), e le pedine devono essere sempre mosse in avanti verso i numeri più bassi della tavola di gioco. I numeri dei dadi vanno gestiti separatamente e posso essere usati entrambi per una stessa pedina come per due pedine differenti, se un giocatore però ottiene due numeri uguali muove il doppio delle mosse (con due 5 abbiamo quattro mosse da cinque posizioni ciascuna). Se non possono essere giocati entrambi i numeri il numero più grande va giocato, in caso contrario si devono usare entrambi i numeri disponibili. Qualsiasi pedina che copre da sola un punto viene detta “scoperta” e se viene coperta da una pedina avversaria sarà “mangiata” dall’avversario, le pedine mangiate vanno spostate sul bar (la parte centrale della tavola di gioco) e sono le pedine che devono essere fatte rientrare in gioco per prime in punte libere prima di procedere con il resto del gioco.

Una volta che un giocatore ha tutte le pedine sulla propria “casa” (la parte destra della tavola) può farle uscire nell’ordine dettato dal numero di uno dei due dadi, il primo giocatore che ha portato fuori tutte le proprie pedine è il vincitore. L’avversario se ha portato fuori almeno una pedina propria perde solo il valore del cubo, se il perdente non ha portato fuori alcuna pedina perde il doppio delle poste dettate dal punto del dado (gammon), se nel caso peggiore, lo sconfitto non ha portato fuori alcuna pedina ed ha ancora una o più pedine sul bar o sulla tavola interna del vincitore subisce il backgammon e perde il triplo delle poste dettate dal dado.

Ciascun numero del dado rappresenta una posta in palio (il 6 rappresenta sei poste ad esempio) e sarà anche il valore che il vincitore andrà a vincere.

Il gioco contro il computer è ormai poco profittevole. Le simulazioni ormai si avvalgono di algoritmi che si basano su reti neurali ed apprendono dal proprio gioco, perciò il margine di errore per la macchina e veramente ridotto. Contro avversari umani invece, specialmente se non esperti, giocare a backgammon rappresenta un’ottima fonte di guadagno, ciascuna partita a seconda della differenza di esperienza tra gli avversari durerà mediamente tra i 5 e i 30 minuti.

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