Il secondo trimestre dei big del poker e gli strascichi del Black Friday

Sono passati ormai quasi tre mesi da quel ormai famigerato venerdi nero, in quei giorni alcuni tra i più grandi professionisti del poker online dicevano “quest’oggi noi siamo tutti rimasti senza lavoro” e cosi in effetti è stato. Sessanta mila persone sono i giocatori professionisti presenti negli Stati Uniti oltre la metà di questi aveva come unica fonte di sostentamento proprio il gioco via internet.

Finite le World Series anche il gioco a Las Vegas ormai scarseggia e tutti i giocatori che hanno fatto “la stagione” grazie al poker cash dal vivo ormai hanno lasciato la città, salvo poche eccezioni.

Se effettivamente vogliamo parlare dei bilanci dobbiamo dire che la situazione economica per quest’anno per le stelle del poker si è fermata proprio quel fatidico venerdi. Negli USA nessuno ha più giocato al poker online perciò, a parte quei pochi nomi illustri d’oltreoceano (Gus Hansen, Patrick Antonius e Viktor “Isildur1” Blom) che hanno potuto continuare la loro corsa, le cifre sono rimaste sostanzialmente invariate. Le classifiche vedono ancora una volta Gus in testa con oltre 3 milioni e mezzo di guadagno netto, Patrick Antonius con oltre un milione e mezzo, e Isildur1 che finalmente sembra aver conservato vincite per più di un milione di dollari anche se, soprattutto nel suo caso, non possiamo confermare se riuscirà a conservare questi soldi.

Proprio in questo periodo, al termine delle WSOP, i giocatori americani hanno constatato l’amara verità che temevano e cioè che effettivamente non possono più proseguire con la loro forma di sostentamento, o almeno non in patria e non a breve termine. Ecco perché molti si sono già trasferiti in un altro paese, Daniel Negreanu è tornato nella sua città natale a Toronto in Canada dove può tranquillamente continuare la propria professione su Pokerstars, l’hanno seguito Phil Galfond che si è trasferito temporaneamente a Vancouver e voleva seguire l’esempio anche Daniel Cates salvo essere rimpatriato immediatamente a causa di problemi con il visto.

Daniel non è un tipo che si da per vinto e, contattati gli amici Jose “Girah” Macedo e Haseeb “INTERNETPOKERS” Quresh i due sono partiti alla volta del Portogallo dove vivranno per un periodo assieme a Girah per poter ricominciare a grindare. Come espresso da Quresh tramite il suo blog:

Now our plans have reverted back to going to Portugal after all – most likely Lisbon. Jungle and I will be living with Jose “Girah” Macedo and will be flying out there sometime in the coming week.”

(Ora I nostril piani sono di tornare in portogallo, probabilmente a Lisbona. Jungle e io vivremo con Jose “Girah” Macedo e prenderemo un volo per il Portogallo probabilmente in settimana)

Per quanto riguarda la situazione dei rimborsi del denaro nei conti dei giocatori di poker online ormai la situazione è diventata veramente drammatica. Absolute e UltimateBet ormai non risarciscono più da mesi, Full Tilt invece ha risarcito solo pochi giocatori famosi grazie all’intercessione di Howard Lederer in persona. Pare infatti che diversi giocatori come Todd Brunson e i fratelli Dang (“Urindanger” e “Trex313”) siano rientrati in possesso del loro denaro, Todd addirittura sembra essere stato pagato in contanti per una somma pari a 150.000 dollari. Tutte queste voci sappiamo per certo che non faranno altro che aumentare la rabbia di tutti i giocatori “normali” che non riceveranno lo stesso trattamento di favore.

Voci di corridoio infine mettono in evidenza l’amministrazione vergognosa di quella che fino a qualche mese fa era la seconda poker room più grande al mondo, da parte di Ray Bitar, CEO di Full Tilt capace di elargire fondi subito disponibili ai soci come Phil Ivey, ma senza aver la disponibilità di risarcire tutti in caso di collasso del sistema.

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