In agosto calo di gioco dei sit in favore del cash game

In agosto, fin dall’apertura delle prime poker room nel 2009, c’è sempre stato un fisiologico calo della raccolta soprattutto causato dalle vacanze, in cui gli italiani genericamente evitano di connettersi a internet per giocare. Con l’avvento del cash game inoltre, il volume di gioco di tutti i giocatori che vivono grazie al grinding dei tornei sit n go è calato vertiginosamente. Dalle parole dei diretti interessati sembra che durante questo mese sia stato addirittura problematico far partire un numero consistente di sit contemporaneamente, pratica che come sapete è comune per chi decide di “massare” un grande numero di tornei a tavolo singolo.

In pratica sembra che si sia avverato quello che molti analisti ed esperti del settore già preannunciavano, e cioè una migrazione in massa di un gran numero di giocatori verso la nuova tipologia di gioco.

Nonostante la normale flessione del volume di gioco di questo periodo, tutte le poker room hanno avuto riscontri positivi dall’introduzione del cash game tant’è che ora le stime per l’anno intero della raccolta online dovuta al cash game si assestano attorno ai 3,6 miliardi di euro. Nei primi 13 giorni dall’introduzione della nuova specialità le poker room hanno incassato complessivamente 350 milioni di euro. Una “partenza col botto”, come si suol dire, considerando il fatto che nell’intero mese di luglio i soli sit avevano generato “solo”, si fa per dire, 150 milioni di euro sommando gli introiti di tutte le piattaforme.

L’introduzione della novità porta il gioco nella forma a torneo a perdere il 35% dei suoi introiti annui rispetto all’anno scorso. La parte del leone tra le varie poker room la fa il network di Pokerstars, che cosi come avveniva l’anno scorso incassa nello scorso mese ben 49,4 milioni di euro (49,2 nel luglio 2010) a fronte ad esempio della seconda classificata (Microgame network) che nel luglio 2010 incassava oltre 63 milioni mentre nel luglio 2011 incassa solamente 26,5 milioni di euro. Alle restanti piattaforme rimane ovviamente la differenza.

Il prelievo dell’erario per la forma di torneo si assesta come sempre attorno al 20% del profitto calcolato su base della rake generata in ciascuna mano e non dal buy in per ciascun torneo. Nonostante la rake sia ancora competitiva rispetto alle piattaforme internazionali (e quindi relativamente bassa), è opinione comune affermare che nonostante tutto lo stato come sempre incassa un ottimo guadagno da questo settore dell’intrattenimento.

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