La continuation bet ed il floating nel poker

La continuation bet ed il floating nel poker sono due concetti strettamente correlati tra loro anche se totalmente differenti, ma sono entrambi il frutto del crescere dell’aggressività del texas hold em. Il primo rappresenta la naturale prosecuzione sul flop dell’aggressore, il secondo rappresenta la naturale forma di difesa al gioco aggressivo dell’aggressore da parte dello sfidante.

Continuation bet

La continuation bet è un concetto che compare per la prima volta nei libri di Brunson e di Sklansky riferiti ai concetti teorici del poker. In pratica, se siete l’aggressore, la continuation bet consiste nel puntare in qualsiasi caso sul flop una mano che avevamo aperto preflop, indipendentemente che questo sia stato “hittato” (in gergo, dall’inglese “to hit” colpire – prendere una carta del flop a noi favorevole) o “missato” (non prendere niente di utile dal flop). La continuation bet come avrete capito è una puntata totalmente in bluff nel caso il flop non ci abbia aiutato e per rivelarsi utile deve almeno rispettare i seguenti punti:

  1. Deve essere almeno consistente quanto la metà del piatto, possibilmente poco più.

  2. Deve essere fatta con una frequenza che sia credibile. Non può essere fatta nel 100% dei casi perché l’avversario capirà che stiamo bluffando spesso e comincerà a rilanciare altrettanto spesso.

  3. La puntata in bluff sul flop deve essere opportunamente usata assieme alla stessa puntata “per valore” e cioè quando il flop veramente ci ha aiutato, usando possibilmente la stessa porzione del piatto. In questo modo l’avversario non capirà quando stiamo effettivamente bluffando e quando stiamo puntando perché veramente abbiamo un punto compiuto.

  4. Il range di mani con cui apriamo deve essere opportunamente variato. Non possiamo aprire solo con combinazioni di carte alte, perché l’avversario se ne accorgerà e rilancerà nel caso il flop si presenti come in figura.

Se lo sfidante decide di chiamare, a seconda delle informazioni che si hanno sul piatto, sull’avversario e sugli stack (proprio e avversario) si può decidere di procedere l’azione con un check-fold (nel caso di puntata avversaria) o con una seconda puntata al turn detta in gergo “second barrel”. Se l’azione prosegue fino al river avrete la possibilità di fare una terza puntata detta “third barrel”.

Floating

Il floating, al contrario della continuation bet, è una tecnica che è nata come contromisura al gioco aggressivo online. Consiste nel chiamare una qualsiasi puntata simile ad una continuation bet (qundi non overbet – puntate superiori o uguali alla dimensione del piatto) sul flop e spostare le decisioni cruciali della mano sul turn. Questo tipo di chiamata è efficace e induce il giocatore che per primo aveva rilanciato preflop a pensare se valga la pena o meno continuare con l’aggressione o fermare l’azione con un check. Affinché il floating sia efficace dovrete verificare:

  1. Che effettivamente lo sfidante sia un tipo che effettua frequentemente la continuation bet.

  2. Che ci siano possibilità che l’aggressore fermi l’azione sul turn, se la carta non è alta.

  3. Il range dell’avversario sia focalizzato nella serie di combinazioni di carte migliori.

Se queste condizioni sono verificate e magari il flop si presenta con carte basse e non correlate tra loro il floating è la mossa giusta da fare.

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