La pubblicazione del libro verde sul gioco europeo

Il 24 marzo scorso a Bruxelles la Direzione Generale del Mercato Interno della Unione Europea ha pubblicato il cosiddetto Libro Verde, che mira a raccogliere informazioni sul settore del gioco online all’interno dei 27 Paesi europei. Tutta la documentazione ruota ancora una volta sul settore del gioco remoto che a quanto pare è ancora trattato diversamente a seconda delle giurisdizioni nazionali dei singoli stati, in alcuni è permesso come in Italia ma solo tramite poker room licenziate da AAMS, in altre è non proibito, in altre ancora è totalmente illegale. L’eterogeneità delle regolamentazioni (o proibizioni) negli stati dall’UE, non favorisce la messa in regola dei quasi 15000 siti (14823 per la precisione) dedicati alle scommesse e al gioco d’azzardo. Di questi si stima che almeno l’85% operi senza regolare licenza.

Il testo oltre a evidenziare i problemi legati alla regolamentazione del gioco d’azzardo pone anche una specifica definizione di ciascuno di essi: “I servizi di gioco d’azzardo online rappresentano quei servizi che mettono in palio una posta pecuniaria in giochi di sorte, comprese le lotterie e le scommesse che vengono fornite a distanza, per via elettronica e a richiesta individuale di un destinatario di servizi”. Maggiore attenzione verrà posta alla stesura del testo definitivo nel quale la commissione ha posto alcune domande proprio agli operatori e ai concessionari di questo campo. Dalla prima bozza sono emersi diversi punti:

  • Innanzitutto volendo inquadrare la grandezza del fenomeno e la sua

    attuale situazione emerge che i giochi online sono in rapida crescita e il mercato europeo sta

    crescendo con maggior rapidità rispetto agli Stati Uniti. In 5 anni, dal 2008 al 2013, passerà da un guadagno di 6 milioni di euro ad uno stimato di 12 milioni.

  • Esistono in maniera diffusa i siti illegali che propongo il gioco d’azzardo. Per ogni sito regolamentare esistono almeno altri 5 altri siti che operano su pia

    ttaforme offshore e non offrono nessuna sicurezza ai giocatori, ne regola

    mentazione fiscale.

  • Nel testo inoltre si accenna alle problematiche indotte dall’abuso del gioco e dal gioco patologico, inoltre si pongono delle domande sulla tutela dei minori.

  • Si cerca di capire quali siano le norme di sicurezza assunte dagli operatori per tutelare la sicurezza di gioco e le modalità attuate per evitare le frodi.

  • Infine si cerca di capire quali siano i vantaggi e le difficoltà incon

    trate dagli operatori sulla messa in sicurezza e sull’organizzazione dei servizi rispetto alle normative europee.

La legislazione italiana, considerata all’avanguardia nel panorama europeo, è presa come spunto per una stesura definitiva del testo e si ritiene essere una delle maggiori fautrici della crescita improvvisa di questa fascia di mercato dal 2008 ad oggi.

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