La storia del poker

Scoprire il momento esatto in cui il poker è nato è pressoché impossibile ma possiamo affermare con buona approssimazione che il poker è derivato da un suo antico antenato francese il “poque” da cui nei secoli ha ereditato il nome (seppur modificato nel tempo). Il gioco risale ai primi anni del 1800 ma dovremo attendere fino a circa il 1920 per vedere i giochi di poker con le carte comuni (come il Texas Hold Em).

Negli anni del proibizionismo tutto ciò che gravitava attorno ai soldi del poker era considerato fuorilegge, cosi come lo erano i giocatori, le loro accompagnatrici e ovviamente le bische super segrete in cui si svolgevano le partite. Il gioco all’epoca era una vera manna per i professionisti che tuttavia dovevano sempre essere scortati e girare armati a causa delle rapine e delle incursioni che le varie bande di criminali effettuavano per rubare i piatti generati dal gioco. Per questo il poker era innanzitutto redditizio ma soprattutto pericoloso.

Il mondo del poker ebbe un brusco punto di svolta dopo il 1970, trentanni dopo la costruzione delle prime case da gioco in quello che sarebbe diventato il più grande capriccio americano, Las Vegas. Alla fine del 1970 Binion ebbe l’idea di far diventare il gioco popolare istituendo il più famoso torneo di portata mondiale, le World Series of Poker e le controparti di Binion non tardarono ad inventare il World Poker Tour.

Da li a poco le emittenti più note, NBC e ESPN in primis, si sarebbero accorte che il poker stava diventando un fenomeno di massa ed avrebbero offerto sempre più spazio televisivo, facendo crescerne la popolarità fino a quanto venne introdotta la poker cam che lo avrebbe definitivamente consacrato. Infine con la creazione del web (www) nei primi anni novanta il gioco cambiò non solo spettatori ma anche i veri protagonisti. Da quel momento non solo i più noti professionisti ma anche la gente comune avrebbe potuto giocare e competere contro chiunque nel mondo.

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