Lo small ball nel poker online

Lo small ball è una tecnica particolare inventata da alcuni professionisti per fronteggiare i lunghi tornei di poker con lo scopo di giungere al tavolo finale con uno stack consistente. Allo stesso tempo questa tecnica permette di giocare a poker per tutta la durata di un torneo senza avere tempi morti passati solamente a foldare per ore.

La tecnica dello small ball si basa su due concetti chiave:

  1. Un piatto grande si gioca solamente con una mano grande

  2. Meglio vincere tanti piccoli piatti frequentemente, che pochi piatti grossi saltuariamente

Il primo punto è già ampiamente assodato, se l’obiettivo è sopravvivere nel torneo con una strategia diversa dal go-big-or-go-home allora è chiaro che i rischi di giocarsi un piatto che possa compromettere il nostro intero stack li prenderemo esclusivamente quando avremo veramente una buona mano con cui rischiare. Il secondo punto sintetizza la filosofia che sta alla base di questo tipo di approccio ai tornei, si entra nel piatto una varietà considerevole di mani specialmente quando il piatto è piccolo e quando l’azione preflop non è stata particolarmente aggressiva (indice di monster hands) da parte degli avversari, a questo punto si cerca di portarsi a casa il piatto nei due modi conosciuti, un bluff credibile o tramite puntate per valore nel caso la nostra mano diventi una buona mano anche se con carte inusuali. C’è da tenere bene a mente che lo small ball non è una tecnica per principianti, ma per giocatori che riescono a capire quale sia il range di apertura e le giocate degli avversari. Due tra i maggiori utilizzatori di questa tecnica di gioco sono Phil Hellmuth e Daniel Negreanu, proprio quest’ultimo qualche anno fa ha scritto un libro su queste strategie intitolato Power Holdem Strategy nel quale spiega alcuni punti fondamentali per questo tipo di gioco:

Le puntate sul flop e streets successive:

Quando il flop viene mancato, ma avete siete in posizione, bisogna puntare quando ritenete che il vostro avversario non abbia ottenuto nulla di buono. In particolare bisogna fare sempre molta attenzione ai board che contengono carte superiori all’8, flop come J-9-7, A-Q-9 e J-10-4 hittano un sacco di mani che i vostri avversari sono soliti giocare.

Puntate in continuation bet anche le buone mani che hanno bisogno di essere protette, come K-J su flop J-8-4.

Puntate inoltre quando avete un monster draw (come un progetto di colore o scala contemporaneamente) in modo da rubare il piatto o costruirne uno di dimensioni maggiori per quando il vostro progetto si realizzerà.

Usate il bluff quando sentite che il vostro avversario è propenso a foldare perché disinteressato al flop, in questo caso puntate un numero decente di chips anche se avete mani marginali.

I check al flop:

Bisogna fare check quando avete un draw e non volete venire controrilanciati sul flop, usate il check per concedere una free card se avete mani monster su flop basso come 2-2-9 in questo caso se l’avversario prende una coppia sul turn vi darà più chips. Usate il check se avete una mano marginale e il flop è pericoloso, in questo caso state pronti a foldare oppure se la mano è molto buona ma il flop è pericoloso (come un set con un flop che potrebbe nascondere monster draw). Checkate invece se sospettate che l’avversario abbia preso qualcosa di molto grosso.

Infine và fatta una menzione particolare per il bluff, che come sempre, dovrebbe essere sempre usato qua e là per variare il proprio gioco nel modo che in quel momento ritenete più opportuno, ma sempre tenendo bene a mente i comportamenti che gli avversari hanno avuto precedentemente in spot simili a quello che creerete.

Scrivi commento