Multitabling e proporzioni nel poker online

Giocando a poker online un singolo tavolo impone notevoli pause tra una mano e la successiva e perciò rischia di annoiare, per questo spesso si aprono più tavoli contemporaneamente. Questa pratica, nota come multitabling, è comunemente usata sia per chi grinda i tavoli di cash game sia per chi invece preferisce i sit n go. Il multitabling è usato innanzitutto per far si che il giocatore non si annoi, per ridurre la varianza e per massimizzare il profitto. Ma non tutti pongono una sufficiente attenzione alla quantità di tavoli aperti e il gioco inesorabilmente ne risente. Che cosa bisogna fare dunque per ottenere il massimo rendimento dal proprio gioco senza rischiare di annoiarsi. Innanzitutto come spesso accade nel poker online dovremmo abituarci al cambiamento, aggiungendo mano a mano un tavolo in più e spendendo del tempo usando un determinato numero di tavoli prima di cercare di aggiungerne altri. Ripeteremo questa procedura fino a quando sentiremo che il nostro numero massimo di tavoli gestibili è stato raggiunto.

Oltretutto dovremo sempre fare una serie di considerazioni:

  1. Il numero di tavoli aperti è soggettivo da persona a persona, sta al giocatore dover trovare il proprio limite.

  2. I tavoli aperti nel cash game dovrebbero essere sempre in misura minore rispetto alla quantità di tavoli che apriremmo in una sessione di sit n go. Questo perché il cash game richiede più attenzione alle informazioni sui giocatori e sulle loro mosse, mentre al contrario i sit n go si giocano più meccanicamente.

  3. L’apprendimento del gioco multitabling richiede pazienza, applicazione e soprattutto umiltà. Bisogna saper riconoscere quando aggiungendo un tavolo in più non siamo più in grado di gestire la sessione.

                                                                                                                                                                                                                                                                  Inoltre questa pratica può essere messa in pratica in diversi modi a seconda delle preferenze del giocatore. Chi dispone di uno schermo piuttosto ampio o gioca su un numero esiguo di tavoli, di solito cerca di sistemare i singoli pannelli uno di fianco all’altro in modo da tenere tutte le situazioni di gioco sotto controllo. Questa è di solito la configurazione che preferiscono i neofiti, ma è anche usata dai giocatori che necessitano di porre molta attenzione alle giocate altrui, come nel caso dei giocatori high stakes cash game.

 

Al contrario chi “massa” un grande numero di sit n go (con il termine “massare” in gergo si indica appunto aprire una quantità enorme di tavoli), preferisce di gran lunga posizionare i tavoli in cascata uno di fronte all’altro. Questo metodo permette di focalizzarsi sulla singola operazione di gioco in quel determinato istante (questo è il metodo utilizzato ad esempio dal grinder Cristiano Guerra). In generale questa tecnica permette di sviluppare un gioco molto 

meccanico, sacrificando un po’ il lato qualitativo, ma non richiede un grande sforzo psicologico e mnemonico.

Ovviamente la situazione ideale è quando possiamo disporre di programmi (a pagamento) che facilitano i comandi di gioco, come ad esempio Table Ninja per Pokerstars e possiamo disporre di più schermi magari di grandi dimensioni, come è avvenuto durante il record da guinness dei primati che Beltrand “Elky” Grospellier ha portato a termine circa un anno fa. La sua sfida era quella di riuscire a giocare in un’ora il massimo numero possibile di sit n go in multitabling sviluppando un profitto, anche se minimo. Il record è stato portato a termine ed è tuttora imbattuto, in quell’occasione “Elky” è riuscito ad aprire ben 62 tavoli per altrettanti tornei, riportando un profitto di soli 23,67 dollari.

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