E’ chiamata “Local hero syndrome” ed è un problema piuttosto rilevante tra i giocatori di poker online. Il giocatore in pratica si “adagia sugli allori” del suo successo passato al poker online invece che ricercare nuovi stimoli e cercare continuamente di migliorarsi. Con lo scorrere del tempo perciò accade quello che tutti noi possiamo ben intuire, gli altri giocatori vanno avanti e migliorano e il giocatore con questo problema accumula vincite sempre meno frequentemente finendo per essere breakeven (termine con cui si indica la parità tra spesa e guadagni, senza che ci sia stato un vero profitto).
Questo tipo di problema è dettato dalla pigrizia, dall’appagamento e dal sentirsi arrivati, quando sappiamo benissimo che il mondo del poker online evolve molto in fretta.
Ai microlimiti è sufficiente, come sappiamo, un poker standard in cui non ci sono mosse particolareggiate e in cui basta seguire lo standard “ABC” conosciuto in letteratura per risultare vincenti. Fatta eccezione di questi limiti il poker online dovrebbe essere innanzitutto ricerca e spinta costante al miglioramento.

Diversi sono stati i casi nella storia recente di giocatori di poker online che si sono adagiati e accontentati del loro modo di giocare. Uno in particolare è il più eclatante, si tratta di Brian Townsend che qualche anno fa era addirittura stato inserito nel team di Card Runners come insegnante. Correva l’anno 2005 e Brian in costante ascesa, raccontava di aver dedicato un anno intero per apprendere il poker direttamente sul campo. Famosa ad esempio è l’estate che Townsend ha passato a Las Vegas praticamente mangiando, dormendo e giocando con i più forti professionisti di Sin City. Famoso è l’heads up contro Sammy Farha a poste che all’epoca erano già considerevoli.
Era stato uno dei pochi capaci di scalare tutti i livelli partendo dai microlimiti fino ad arrivare agli high stakes.
Da allora molto è cambiato, e quello che all’epoca era ritenuto il migliore giocatore online al mondo ha semplicemente dovuto cedere il passo ai vari giovani players che nel frattempo sono diventati migliori di lui. Ora, nonostante continui a battere livelli di assoluto rispetto, di certo non è più il migliore in circolazione semplicemente perché dopo la sponsorizzazione con Card Runners non ha più avuto gli stessi stimoli che aveva avuto quando era più giovane.
Il mondo del poker è in continua evoluzione e spesso la difficoltà di un giocatore vincente non è tanto riuscire a battere un livello, ma continuare a farlo nel tempo anche contro le nuove generazioni.

Casinò di Venezia
Casinò di Saint Vincent
Howard Lederer (uno dei soci maggioritari di Full Tilt Poker). In famiglia si racconta che il gioco veniva fatto fin da quando lei e suo fratello erano piccoli, ma all’epoca era per divertimento. Annie studiò inglese e psicologia, ma durante gli studi universitari andava di tanto in tanto a trovare il fratello a Las Vegas dove Howard viveva e giocava come professionista da qualche anno. Fu lui a insegnarle i rudimenti del Texas Hold Em. Il gioco gli piacque tanto che i suoi viaggi a Las Vegas cominciarono a diventare talmente frequenti da indurla a lasciare gli studi e dedicarsi completamente al gioco, da allora è di questo che si occupa. Grazie agli insegnamenti del fratello ha ottenuto diversi piazzamenti alle WSOP e anche diversi milioni di dollari di premio.
Chiunque frequenti i vari circuiti di poker dal vivo conosce perfettamente il gioco estremamente aggressivo di Kathy Liebert. Kathy è il tipico giocatore da torneo, innumerevoli sono a questo proposito i piazzamenti a premio che è riuscita ad ottenere, per non parlare degli oltre 5 milioni di dollari, di premi nei soli tornei documentati, che ha ottenuto dall’inizio della sua carriera ad oggi. Dicono inoltre che Kathy sia un vero stacanovista del tavolo verde, oltre che un avversario molto ostico da battere.
Volendo cambiare letteralmente tono,
chiunque di noi conoscerà sicuramente le due donne più belle del poker. Entrambe le commentatrici e intervistatrici del World Poker Tour (in stagioni diverse): Shana Hiatt (foto di sinistra) e Layla Kayleigh (foto a destra). E’ possibile notarle su tantissimi canali tematici televisivi, come PokerItalia24 in Italia.
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I tells, come molti di voi sapranno, sono tutti quei comportamenti involontari che danno informazioni a chi è presente al tavolo sulla forza della propria mano o sulla veridicità della propria azione. L’accelerazione del respiro, il tremore delle mani e il posizionamento delle puntate sul tavolo in determinati modi possono indicare a un avversario attento com’è il vostro punto rispetto al suo.
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