Il secondo trimestre dei big del poker e gli strascichi del Black Friday

Sono passati ormai quasi tre mesi da quel ormai famigerato venerdi nero, in quei giorni alcuni tra i più grandi professionisti del poker online dicevano “quest’oggi noi siamo tutti rimasti senza lavoro” e cosi in effetti è stato. Sessanta mila persone sono i giocatori professionisti presenti negli Stati Uniti oltre la metà di questi aveva come unica fonte di sostentamento proprio il gioco via internet.

Finite le World Series anche il gioco a Las Vegas ormai scarseggia e tutti i giocatori che hanno fatto “la stagione” grazie al poker cash dal vivo ormai hanno lasciato la città, salvo poche eccezioni.

Se effettivamente vogliamo parlare dei bilanci dobbiamo dire che la situazione economica per quest’anno per le stelle del poker si è fermata proprio quel fatidico venerdi. Negli USA nessuno ha più giocato al poker online perciò, a parte quei pochi nomi illustri d’oltreoceano (Gus Hansen, Patrick Antonius e Viktor “Isildur1” Blom) che hanno potuto continuare la loro corsa, le cifre sono rimaste sostanzialmente invariate. Le classifiche vedono ancora una volta Gus in testa con oltre 3 milioni e mezzo di guadagno netto, Patrick Antonius con oltre un milione e mezzo, e Isildur1 che finalmente sembra aver conservato vincite per più di un milione di dollari anche se, soprattutto nel suo caso, non possiamo confermare se riuscirà a conservare questi soldi.

Proprio in questo periodo, al termine delle WSOP, i giocatori americani hanno constatato l’amara verità che temevano e cioè che effettivamente non possono più proseguire con la loro forma di sostentamento, o almeno non in patria e non a breve termine. Ecco perché molti si sono già trasferiti in un altro paese, Daniel Negreanu è tornato nella sua città natale a Toronto in Canada dove può tranquillamente continuare la propria professione su Pokerstars, l’hanno seguito Phil Galfond che si è trasferito temporaneamente a Vancouver e voleva seguire l’esempio anche Daniel Cates salvo essere rimpatriato immediatamente a causa di problemi con il visto.

Daniel non è un tipo che si da per vinto e, contattati gli amici Jose “Girah” Macedo e Haseeb “INTERNETPOKERS” Quresh i due sono partiti alla volta del Portogallo dove vivranno per un periodo assieme a Girah per poter ricominciare a grindare. Come espresso da Quresh tramite il suo blog:

Now our plans have reverted back to going to Portugal after all – most likely Lisbon. Jungle and I will be living with Jose “Girah” Macedo and will be flying out there sometime in the coming week.”

(Ora I nostril piani sono di tornare in portogallo, probabilmente a Lisbona. Jungle e io vivremo con Jose “Girah” Macedo e prenderemo un volo per il Portogallo probabilmente in settimana)

Per quanto riguarda la situazione dei rimborsi del denaro nei conti dei giocatori di poker online ormai la situazione è diventata veramente drammatica. Absolute e UltimateBet ormai non risarciscono più da mesi, Full Tilt invece ha risarcito solo pochi giocatori famosi grazie all’intercessione di Howard Lederer in persona. Pare infatti che diversi giocatori come Todd Brunson e i fratelli Dang (“Urindanger” e “Trex313”) siano rientrati in possesso del loro denaro, Todd addirittura sembra essere stato pagato in contanti per una somma pari a 150.000 dollari. Tutte queste voci sappiamo per certo che non faranno altro che aumentare la rabbia di tutti i giocatori “normali” che non riceveranno lo stesso trattamento di favore.

Voci di corridoio infine mettono in evidenza l’amministrazione vergognosa di quella che fino a qualche mese fa era la seconda poker room più grande al mondo, da parte di Ray Bitar, CEO di Full Tilt capace di elargire fondi subito disponibili ai soci come Phil Ivey, ma senza aver la disponibilità di risarcire tutti in caso di collasso del sistema.

Giochi da casino online : il gioco delle tre carte

Il gioco delle tre carte è un gioco che pur essendo di concezione antica è sempre apprezzato dai giocatori. E’ presente raramente nei casino online sia nazionali che internazionali tra gli skill games ma si basa sul presupposto che chiunque possa giocarvi in quanto non è un gioco che richiede esperienza o particolari abilità ma solo riflessi e capacità di attenzione. Nonostante la sua semplicità è da sempre ritenuto un gioco da casino online molto discusso a causa della sua natura, c’è chi lo considera una truffa, mentre altri lo considerano un semplice passatempo.

Il gioco con denaro rispetto alla dimensione “for fun” è molto ridimensionata ed è molto raro trovare piattaforme legali sufficientemente controllate che lo propongano. Questo avviene specialmente per due motivi:

  1. Il margine di vincita del giocatore è molto alto rispetto a quello della casa, solitamente in proporzione 1 su 3 possibilità, che rende matematicamente la vittoria del giocatore al 33% delle volte rispetto a quella della casa (66%).

  2. Una parte del gioco (quando le possibilità di scelta vengono celate) si svolge completamente al buio rispetto al giocatore, la truffa in questo caso è sempre in agguato.

Funzionamento

Il funzionamento di questo gioco nei casino online è molto semplice. Solitamente si svolge con tre carte, di cui una di un colore (quella da scoprire) e le altre due del colore opposto. Dopo averle mostrate al giocatore ed averlo fatto (eventualmente) puntare il mazziere copre le carte e le mescola velocemente, infine le ridispone sul tavolo. Il giocatore vince se indovina la nuova posizione della carta da scoprire altrimenti perde la posta puntata.

Innumerevoli e spesso pittoresche sono le varianti di questo gioco, esso si presta molto bene ad essere cambiato e migliorato dal punto di vista grafico, specialmente nei casino online, ma non nella sostanza. Ecco perché come vedrete in figura si possono trovare diverse forme di questo gioco, ma con al posto della carta da trovare di volta in volta, un certo numero di uova, una pallina sotto a dei contenitori, ecc ecc.

Donald Trump scende a compromessi

Solo tre anni fa aveva inaugurato una torre extra lusso, la Trump Tower, puntando sui giocatori high stakes e su quelli particolarmente abbienti. L’operazione comprensiva di costruzione e lancio pubblicitario gli era costata la modica cifra di 1,3 miliardi di dollari. In principio Trump pensava che tutte le 1282 suite sarebbero state vendute, invece di queste solamente 339 sono state acquistate, tutte le restanti sono state destinate all’hotel, per non parlare della torre gemella della Trump Tower (che doveva essere interamente dedicata all’hotel) che non è mai stata nemmeno inaugurata.

La crisi a Las Vegas non guarda in faccia nessuno e persino lui, che come sappiamo ha un ego smisurato, ha dovuto scendere a compromessi per far fronte agli ormai troppo lunghi periodi di vacche magre. Il consiglio di amministrazione perciò ha deciso di invertire la rotta, abbassare i prezzi, migliorare i servizi e cambiare il target di clientela. Ecco svelato il motivo per cui da qualche giorno si vedono entrare non i vari Phil Ivey o Patrick Antonius di turno ma interi gruppetti di famiglie con prole (e a volte cani a guinzaglio) nella struttura asettica della torre del magnate americano. Con il volume di gioco che ormai non riesce più a sostenere le spese della torre, Donald per far fronte anche ai numerosi debiti che lo stanno dissanguando, ha puntato tutto su una serie di servizi dedicati alle famiglie e ai loro amici a quattro zampe, a patto che siano di piccola taglia.

Il prezzario per trascorrere le vacanze nella torre ora si compone, tra le altre, anche dalle seguenti voci:

  • 119$ per il soggiorno nei giorni feriali, poco di più per i festivi

  • 189$ per i weekend di luglio, agosto

  • 200$ di sovrattassa per portarsi appresso i propri cani

  • 150$ per servizi particolari, come massaggi di 30 minuti ai cani

Inoltre ora l’hotel dispone di servizi dedicati alle famiglie e ai più piccoli come interi menù dedicati comprensivi di cocktail rigorosamente analcolici. Oltretutto sono state attrezzate intere aree dedicate ai giochi per i bambini, che sorvegliati da personale qualificato allo scopo, potranno lasciare che i propri padri e le proprie madri vadano a giocare nel casinò dell’hotel mentre si godono il piccolo parco giochi.

A Sin City si sa che venderebbero qualsiasi cosa pur di continuare a cavalcare l’onda del successo e pare che anche Trump e il suo orgoglio l’abbiano finalmente capito.

Bilancio degli azzurri alle WSOP 2011

Con la composizione dei cosiddetti November 9, i nove giocatori che giocheranno il tavolo finale del Main Event a novembre, si chiudono in gran parte le World Series di quest’anno. E con le WSOP finite è tempo di bilanci. Per gli azzurri non sono state delle WSOP memorabili come quelle dell’anno scorso, del 2008 o del 2006, ma in compenso la squadra si è difesa bene ottenendo a volte dei buoni piazzamenti anche se non è mai arrivato il vero e proprio acuto che magari qualcuno si aspettava.

Il montepremi totale incassato da tutti giocatori italiani è stato complessivamente di 1.654.445 di dollari vinti. In diversi casi inoltre è stato sfiorato il braccialetto, come nel caso di Alessio Isaia nell’evento 2 (Seven Card Stud – $1.500 per oltre 75 mila dollari di premio) che conferma di avere una annata strepitosa, o come nel caso di Michele Limongi vero e proprio specialista delle discipline Stud che si ferma al terzo posto dell’evento 23 (8-game Mix – $2.500 per oltre 108 mila dollari di premio) per dopo proseguire con una serie di piazzamenti che anche se di minore importanza sono ugualmente redditizi.

Volendo stilare una classifica dei giocatori italiani più vincenti di questa edizione delle WSOP possiamo dire che le prime dieci posizioni sono le seguenti:

  1. Dario Alioto 215.744 $

  2. Andrea Dato 148.542 $

  3. Michele Limongi 125.354 $

  4. Massimiliano Martinez 121.773 $

  5. Alessio Isaia 113.110 $

  6. Max Pescatori 110.477 $

  7. Mauro Stivoli 86.424 $

  8. Andrea Vezzani 45.416 $

  9. Alessandro Pastura 54.851 $

  10. Giuseppe Zarbo 40.654 $

Dario Alioto si conferma il giocatore con le maggiori vincite, sarebbe interessante però sapere la somma totale vinta al netto delle spese sostenute per il buy in dei singoli tornei in quanto Alioto in questa edizione come in tutte le passate ha giocato praticamente tutti gli eventi Omaha, Horse, 8-game ed il Main Event per un totale di oltre 20 eventi giocati. Sappiamo per certo che il bilancio sarebbe comunque positivo ma molto ridimensionato.

Una grande prestazione di Michele Limongi che a fronte dei 5 / 6 eventi giocati intasca premi in ben 4 eventi. Dobbiamo inoltre evidenziare lo stato di forma di Massimiliano Martinez che oltre essere andato a premio in ben 3 eventi, risultando peraltro il migliore piazzamento azzurro nel Main Event, ha letteralmente distrutto il tavolo del format televisivo cash game di Pokerstars “The Big Game”, in onda in questi giorni, dove è risultato davanti a ben altri nomi altisonanti. Infine una menzione particolare a Max Pescatori che essendo il giocatore italiano con più in-the-money (ben 6 su circa una decina di eventi disputati) si conferma il migliore all-around players italiano.

In attesa del tavolo finale del Main Event, che come sappiamo decreterà il vincitore del braccialetto più prestigioso, attendiamo l’inizio delle WSOP Europe una kermesse che si svolge da qualche anno a Londra nei due mesi che precedono il tavolo finale dei November 9 e che nel 2007 ha portato alla fama mondiale Annette Obrestad.

I bonus dei casino online

I bonus dei casino online rappresentano il punto oscuro di molti di quei siti che descrivono ed elencano i dettagli di questo o quel casino online.

I casino online offrono dei bonus ai propri giocatori che hanno lo scopo di invogliare e fidelizzare il cliente. I bonus si dividono in diversi tipi e spesso riguardano diverse aree del gioco. Alcuni di questi si differenziano per l’entità del bonus, altri si focalizzano di più su questo o quel gioco. Maggiore è il bonus maggiore è la probabilità che l’offerta venga considerata.

Vengono spesso offerte inoltre anche proposte di gioco senza obbligo di deposito, il gioco in questo caso avviene sfruttando solamente il denaro offerto dalla piattaforma. In questo caso quest’ultima si riserva di conservare o meno i dettagli anagrafici e/o della carta di credito di ciascun utente, che comunque potrà fare a meno di depositare se lo vorrà. In altri casi le informazioni non sono in nessun caso richieste fino a quando l’utente decide di prelevare gli eventuali guadagni ottenuti, in quel caso la procedura standard richiede che prima l’utente effettui un deposito e poi ritiri la vincita. Le condizioni di prelievo in questo caso devono riguardare la parte di vincita al netto della somma bonus utilizzata per ottenere le somme vinte (la differenza in pratica) e questa dovrà superare comunque il limite imposto dal sistema di pagamento del casino online.

I bonus inoltre spesso sono cumulativi o come già detto specifici per alcuni tipi di gioco. Perciò cosi come si trovano somme uniche dedicate a tutti i giochi presenti nella piattaforma, si possono trovare diverse somme dedicate ciascuna ad uno specifico gioco nella formula Bonus totale = somma gioco 1 + somma gioco 2 + ecc.

Alcune forme più bizzarre di maturazione dei bonus riguardano spesso delle metodologie provenienti dal gioco live. Queste in pratica offrono partite di gioco gratuite in determinati giochi come la roulette ogni qualvolta il giocatore ha generato un certo numero di giocate al blackjack e via dicendo.

Il mondo dei bonus è una miniera di informazioni sulla serietà del casino online, sta all’utente di volta in volta scegliere il bonus migliore con un occhio di riguardo alla sicurezza e all’immagine della piattaforma in questione.

La storia del poker

Scoprire il momento esatto in cui il poker è nato è pressoché impossibile ma possiamo affermare con buona approssimazione che il poker è derivato da un suo antico antenato francese il “poque” da cui nei secoli ha ereditato il nome (seppur modificato nel tempo). Il gioco risale ai primi anni del 1800 ma dovremo attendere fino a circa il 1920 per vedere i giochi di poker con le carte comuni (come il Texas Hold Em).

Negli anni del proibizionismo tutto ciò che gravitava attorno ai soldi del poker era considerato fuorilegge, cosi come lo erano i giocatori, le loro accompagnatrici e ovviamente le bische super segrete in cui si svolgevano le partite. Il gioco all’epoca era una vera manna per i professionisti che tuttavia dovevano sempre essere scortati e girare armati a causa delle rapine e delle incursioni che le varie bande di criminali effettuavano per rubare i piatti generati dal gioco. Per questo il poker era innanzitutto redditizio ma soprattutto pericoloso.

Il mondo del poker ebbe un brusco punto di svolta dopo il 1970, trentanni dopo la costruzione delle prime case da gioco in quello che sarebbe diventato il più grande capriccio americano, Las Vegas. Alla fine del 1970 Binion ebbe l’idea di far diventare il gioco popolare istituendo il più famoso torneo di portata mondiale, le World Series of Poker e le controparti di Binion non tardarono ad inventare il World Poker Tour.

Da li a poco le emittenti più note, NBC e ESPN in primis, si sarebbero accorte che il poker stava diventando un fenomeno di massa ed avrebbero offerto sempre più spazio televisivo, facendo crescerne la popolarità fino a quanto venne introdotta la poker cam che lo avrebbe definitivamente consacrato. Infine con la creazione del web (www) nei primi anni novanta il gioco cambiò non solo spettatori ma anche i veri protagonisti. Da quel momento non solo i più noti professionisti ma anche la gente comune avrebbe potuto giocare e competere contro chiunque nel mondo.

Regolamentazione AAMS per gli account da gioco

Se voi siete detentori di account su poker room o su sale da gioco online italiane probabilmente saprete che in questi giorni termina il supporto a tutti i possessori di conti da gioco che non hanno validato la propria identità online. Di fatto, dal 17 luglio 2011 in poi, per direttiva governativa chiunque apra un nuovo account presso siti da gioco in Italia sarà sottoposto al vaglio della propria identità da parte dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.

All’atto pratico questo significa che chiunque aprirà un nuovo conto da gioco su tutte le piattaforme presenti in Italia (e le future che nasceranno) dovrà certificare la propria identità entro 30 giorni dal primo utilizzo del software, consegnando a ciascuna società i seguenti dati:

  1. La fotocopia di un documento rappresentativo valido e in vigore al momento dell’invio, come la carta d’identità, il passaporto o la patente di guida. Il documento deve avere una foto chiara e ben visibile.

  2. Il contratto della società a cui il sito fa a capo, compilato e firmato in ogni sua parte.

In molti casi se il conto da gioco è un conto di vecchia data, esistente da prima che gli skill games e i giochi da casinò sbarcassero ufficialmente in Italia, sarà a discrezione dell’azienda richiedere entrambi i documenti o solamente la fotocopia del documento d’identità (come avviene ad esempio nel caso di Pokerstars). L’invio della documentazione potrà avvenire in diversi modi: via mail, via fax o in alcuni casi anche via mms se lo preferite.

I monopoli in questo modo certificheranno che il giocatore è maggiorenne e che risiede nello stato italiano. Per contro, la validazione della propria identità farà ottenere al giocatore la possibilità di poter effettuare operazioni di cash out del denaro eventualmente vinto ed effettuare, più in generale, trasferimenti di denaro da e verso il portale. Inoltre ciascuna società sempre secondo la propria discrezione solitamente incentiva questa operazione offrendo ticket ed accessi a tornei dal montepremi garantito nel caso di gioco del poker, o partite gratuite nel caso si tratti di skill games e giochi da casinò.

Tutti i giocatori che non avranno effettuato questa operazione entro il 17 luglio vedranno il proprio conto bloccarsi temporaneamente fino a quando non provvederanno a inviare la documentazione necessaria, ma nel frattempo non sarà possibile neanche accedere alla lobby di ciascun software.

Non ci resta perciò che metterci in regola al più presto per usufruire degli incentivi in tutta sicurezza.

Apertura dei circoli poker live nel 2012

Forse ci siamo. In questi giorni è finalmente stata approvata nelle Commissioni Bilancio e Finanze dello Stato la legge che dovrebbe apparire come il punto di svolta per il gioco del poker live. La proposta di legge come sappiamo era stata oggetto di discussione ed era stata rimandata alla commissione esaminatrice per venire rettificata. Ebbene è stato reso noto che l’articolo 24 sui giochi ed in particolare il comma 34 riguardante la normativa sul poker live non sono stati modificati.

Inoltre non sono state modificate neanche le parti inerenti al blocco dei servizi bancari, finanziari e di credito per tutte le piattaforme non approvate dai monopoli di stato (AAMS).

Il blocco di fatto ferma le transazioni di bancomat, carte di credito e più in generale tutte le transazione bancarie dirette. Rimane tuttavia il punto oscuro sui paywallet, passati in sordina fino ad ora, come ad esempio Paypal, ClickAndBuy e Moneybookers (quest’ultimo nato proprio per facilitare le transazioni da e verso le piattaforme di gioco) che spopolano in questo campo. Per quanto riguarda il divieto di transazioni verso le piattaforme offshore, questo sarà imposto tramite AAMS a tutti gli istituti bancari e gestori di carte di credito che, qualora venissero scoperti, verrebbero multati con una sanzione amministrativa da 300.000 a 1.000.000. Gli stessi istituti inoltre dovranno farsi carico di fornire le generalità di chi tenta di effettuare trasferimenti su tali piattaforme.

Con il “si” delle camere si aprono nuovi orizzonti per il poker live, che potrebbe vedere la luce già nei primi mesi del 2012. In particolare la legge espone le seguenti novità:

  • Ci sarà un nuovo bando di gara il 30 novembre prossimo

  • Sono previste 1000 concessioni per le poker room live

  • Vengono eliminati i limiti della legge Comunitaria e quindi decadono il divieto di rebuy e i limiti al buy in.

  • La tassazione sarà del 3% della raccolta

Come potrete notare tra i punti ancora aperti rimane quello del tetto massimo di tassazione (il cosiddetto “cap” per ogni singolo piatto o buy in), ogni poker room online ne ha uno perciò ancora non è chiaro se sarà imposto o meno anche nel live.

Sperando che sia la notizia definitiva di questa odissea che sembra non avere fine, non ci resta che incrociare le dita e attendere i primi mesi del prossimo anno.

I migliori “back to back” della storia del poker

Con le World Series of Poker quasi terminate vogliamo parlarvi delle migliori occasioni in cui un giocatore ha vinto uno dei tornei per due o più anni consecutivi. In realtà sono numerose le occasioni in cui un giocatore è riuscito nel back to back, ciascuno nella rispettiva specialità, i casi più eclatanti e più famosi che sono passati alla storia per essere anche raccontati nei film hollywoodiani e negli altrettanto numerosi documentari sono quelli che vi stiamo per raccontare.

Il primo di cui parleremo è sicuramente il back to back che ha fatto il giro del mondo grazie al film “Rounders” con Matt Damon. Nel film infatti viene mostrato come Jhonny Chan (qui nella foto a lato) al Main Event WSOP demolisce con uno slow play ben congeniato il povero giocatore runner up, che per onor di cronaca era Eric Seidel (che ora è in testa alla classifica dei giocatori che hanno vinto di più nei tornei nella storia), grazie a una scala floppata. In quella occasione Chan si riconfermò campione del mondo per la seconda volta consecutiva, dopo che lo era stato anche l’anno precedente. Correva l’anno 1988. L’anno successivo Jhonny rischiò di ottenere per la terza volta consecutiva il titolo ma venne fermato da un giovanissimo e già allora molto promettente Phil Hellmuth (recordman di braccialetti WSOP).

Qualche anno prima Stu Ungar che tuttora viene riconosciuto come uno dei giocatori migliori in assoluto era riuscito nell’impresa di agguantare il primato per ben due anni consecutivi, nel 1980 e nel 1981. Riuscì nella impresa singolare qualche anno successivo. Prima, nel 1996, il suo stack diventò talmente grande da riuscire da solo a finire al final table, tavolo a cui Ungar non potè partecipare a causa dei suoi problemi con la droga che l’anno successivo lo avrebbero portato alla morte. Nel 1997 infatti riuscì a rivincere il Main Event WSOP per una terza volta, visibilmente cambiato nell’aspetto a causa dell’abuso di cocaina, ma nonostante tutto di nuovo campione.

Volendo fare un salto nel passato non possiamo dimenticare i primati della leggenda vivente Doyle Brunson, che nel 1976 e nel 1977 vinse anch’egli per due volte consecutive il Main Event WSOP. A dire il vero il poker era molto diverso da come lo conosciamo ora e il numero di avversari da battere era molto più contenuto.

In tempi più recenti abbiamo avuto diversi casi di giocatori capaci di ottenere più volte lo stesso titolo di tornei minori ma ugualmente redditizi, parliamo di Jason Mercier, Vanessa Selbst e della straordinaria prestazione nel 2008 e 2009 di Thang Luu che vinse per due anni consecutivi il braccialetto WSOP di Pot Limit Omaha Hi/Low dopo essere risultato secondo nel 2007 allo stesso evento. Speriamo a questo punto che non passi molto tempo prima di poter vedere anche qualche italiano fare la propria “andata e ritorno”.

Il Poker cinese

Una delle ultime varianti presenti nei casinò d’oltreoceano è il cosiddetto “chinese poker”, il poker cinese. In voga da solo pochi anni, è diventato una passione quando i vari pro ne hanno fatto menzione durante l’edizione 2008 delle World Series of Poker. E’ una variante che è maggiormente giocata nella forma cash game e si presta bene quando il numero di contendenti è limitato.

Funzionamento

Questo gioco sta diventando per gli americani quello che lo scopone scientifico o la briscola rappresenta per gli italiani, ed in effetti ci sono anche alcune similitudini. Come dicevamo il gioco è ottimo per un numero molto limitato di utenti (2 o 4 al massimo) e nonostante sia giocabile da tutti è indubbio che sia un gioco che premia l’esperienza e la caparbietà.

Si gioca con un mazzo di 52 carte, ne vengono distribuite 13 a ciascun giocatore e ciascuno di essi avrà come scopo quello di formare tre gruppi di rispettivamente 5, 5 e 3 carte (due gruppi da cinque carte e un gruppo di tre carte). I gruppi vengono utilizzati in modo a se stante e non possono essere riutilizzati per formare altri gruppi, inoltre i punti realizzabili sono quelli del poker tradizionale (numero massimo di carte permettendo).

Il primo gruppo, quello da tre carte viene chiamato “front”, il secondo gruppo “middle”, il terzo “back”. Lo scopo del gioco è quello di ottenere tre combinazioni valide del valore più alto possibile che abbiamo queste peculiarità:

  • Il front non può essere più basso in valore del middle.

  • Il middle non può essere più basso in valore del back.

Di fatto avremo tre mani in ordine crescente dal front al back.

Quando le mani saranno formate si procede allo showdown e tutti i giocatori confrontano le proprie mani con quelle di tutti gli altri avversari uno alla volta.

Distribuzione dei punteggi

Prima della partenza della sessione si distribuisce un valore monetario ad ogni punto ottenuto. I punti vengono distribuiti secondo il numero di avversari battuti per ogni singola “porzione” di mano. Se un giocatore è vincente sul front ed è perdente su middle e back contro un avversario quest’ultimo otterrà un punto e noi saremo in debito verso di lui di una unità monetaria. In più se un giocatore è vincente su tutte e tre le porzioni di mano contro un avversario viene sommato un bonus di 3 punti per il giocatore, oltre al normale punteggio ottenuto.

Combinazioni speciali

Esistono delle combinazioni speciali che permettono di ottenere un bonus immediato indipendentemente dallo showdown. Queste combinazioni sono 13 carte senza figure (no people), oppure 13 carte tutte a scala senza alcun doppione (una scala completa dal 2 all’asso).

Resa e pegno

Un giocatore che non riesce a creare nessuna combinazione valida può scegliere di arrendersi pagando 3 punti a ciascun avversario, senza dover pagare alcun bonus. Se un giocatore invece sbaglia e presenta una mano non valida paga a tutti gli avversari non arresi ben 6 punti ciascuno.

Vi invitiamo a questo punto a provare il poker cinese che essendo una variante ideale per essere giocata tra amici sarà per certo un ottimo gioco da fare durante l’estate.