Giochi da casino online : Il sette e mezzo

Il sette e mezzo è uno dei giochi che appartengono alla tradizione dei giochi d’azzardo all’italiana ed è stato di conseguenza adottato dalle più recenti piattaforme di casino online. I casino online di mezzo mondo l’hanno replicato facendone copie e varianti di tutti i tipi, ma quello originale ha delle peculiarità che lo rendono semplice e appassionante nello stesso momento.

E’ un gioco che può venire giocato sia con le carte da scopa napoletane, sia con le carte da poker in quanto il funzionamento non ne viene compromesso. Per quelle da poker infatti basta togliere gli otto, i nove e i dieci dal mazzo in modo da avere al massimo 40 carte.

Sebbene sia un gioco svolto uno contro uno, si può giocare comodamente fino a 6 giocatori e con l’aiuto delle carte dei giocatori sballati fino a 12. Ciascuno dei contendenti si scontrerà contro la mano del banco. Essendo un gioco puramente d’azzardo il margine del banco è piuttosto spiccato, in caso di parità sarà il banco a vincere.

Lo scopo del gioco è realizzare il punteggio che più si avvicina a 7 e mezzo senza superarlo considerando le figure come mezzo, le restanti carte con il loro valore e il re di denari come jolly e cioè come qualsiasi carta da mezzo a 7 (o da 1 a 7 a seconda delle varianti).

Ma vediamo assieme quali sono le semplici regole che rendono questo gioco cosi apprezzato:

  • Viene consegnata una carta coperta a ciascun giocatore in senso antiorario e infine al mazziere. I giocatori a turno, vista la propria carta, decideranno quanto puntare e come procedere.

  • Uno alla volta in senso antiorario ciascun giocatore che ha puntato deve decidere di “stare” (stand pat) o avere un’altra carta (in questo caso il giocatore chiamerà semplicemente “carta” o “card”). A seconda del punteggio ottenuto secondo il calcolo del punteggio che abbiamo descritto in precedenza il giocatore procede a chiamare ulteriori carte, una alla volta, oppure fermarsi. Dalla seconda carta in poi le carte ai giocatori vengono distribuite scoperte.

  • Quando il giocatore decide di fermarsi, il mazziere prosegue con il giocatore successivo.

  • Se un giocatore sballa deve dirlo subito (se non lo fa in un gioco dal vivo il giocatore va incontro a pesanti sanzioni) e la puntata persa gli viene immediatamente ritirata.

Il mazziere viene fatto a turno e ha alcune peculiarità:

    • E’ sempre l’ultimo a parlare.

    • La sua vincita corrisponde a tutte le puntate perse dei giocatori che hanno sballato e tutte le puntate dei giocatori che hanno un punteggio inferiore a quello del mazziere.

    • Nel caso di pareggio tra un punteggio di un giocatore e del banco, il mazziere vince.

Il punteggio viene calcolato sommando il valore delle carte di ciascun giocatore, se il valore della mano del giocatore è maggiore rispetto a quello del banco allora il giocatore vince il valore della propria puntata che gli viene pagata dal banco. Se il giocatore ottiene sette e mezzo la posta viene pagata doppio, inoltre se il giocatore ottiene sette e mezzo reale (sette e mezzo con due sole carte, sette e figura o jolly e figura) viene pagato il doppio della posta, e diventa il mazziere da quel momento in poi. In caso contrario il mazziere continuerà fino a quando sarà esaurito il mazzo.

Il mazziere però ha anche degli oneri, in caso questo sballi paga ciascuna puntata di ciascun giocatore alla pari, cosi come in caso di perdita contro i giocatori che hanno un punteggio più alto.

Ci sono infine delle caratteristiche del gioco che variano tra casino online e casino online, ad esempio a volte il mazziere che viene vinto può essere messo all’asta per essere ottenuto dal miglior offerente, oppure può essere sempre il casinò nel caso il gioco si svolga dal vivo. O ancora in alcune varianti le carte dalla seconda in poi possono essere distribuite coperte a patto di scoprire tutte le precedenti.

Prevenzione del gioco minorile e delle ludopatie

Uno dei temi che più stanno a cuore a tutte le piattaforme commerciali di gioco e intrattenimento del web sono le metodologie con il quale ottenere la certezza che il soggetto utente non sia un minore. Il problema nasce dal fatto che i non maggiorenni non hanno ancora sviluppato il senso del denaro e la capacità di gestione del patrimonio, per questo vanno tutelati e tenuti alla larga dai giochi che potrebbero generare dipendenza o innescare in loro pericolosi comportamenti.

A questo proposito è nata una iniziativa che porta da qualche tempo in tutte le scuole superiori un programma di prevenzione del gioco minorile e patologico. Il programma illustra in una serie di incontri non solo i comportamenti a rischio, ma anche quali possono gli effetti e gli indici che possano far pensare al fatto che un soggetto diventi dipendente dal gioco. Lo scopo di tali incontri è responsabilizzare i ragazzi già all’interno dell’ambiente scolastico e viene incentivato dalle statistiche secondo le quali il 68% dei ragazzi aventi tra i 16 e i 19 anni ha giocato d’azzardo almeno una volta nel 2008. Ricordiamo che qualunque tipo di gioco pubblico, consentito agli aventi la maggiore età, è proibito ai minori di 18 anni secondo la legge numero 220 del 2010 (la cosiddetta Legge di Stabilità per il 2011) che è entrata in vigore dal primo gennaio 2011.

In data 4 maggio 2011 si è svolta una discussione parlamentare alla Commissione Finanza della Camera dei Deputati, a prenderne parte sono stati tra gli altri l’onorevole Francesco Barbato (IDV) e il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi Alberto Giorgetti (Lega Nord). Tra gli spunti e i temi emersi ve ne sono stati alcuni di particolare importanza:

  1. Al momento non risulta nessun locale o ricevitoria sia stato sanzionato per aver permesso il gioco ai minori.

  2. La tecnica dell’invio del contratto firmato e dell’invio a corredo della fotocopia della carta d’identità è la più sicura in Europa per la salvaguardia dei minori dal gioco online. Le piattaforme italiane su rete telematica sono le più sicure di tutte quelle presenti nel mercato, anche di quello internazionale.

In pratica, è stato sottolineato come il ministero sembra essersi mosso nella direzione giusta. A questo punto non ci resta che attendere che vengano verificati i controlli con la collaborazione delle forze dell’ordine nelle ricevitorie dal vivo, tagli ai ministeri permettendo.

Differenze tra draw poker e texas hold em

Fin da piccoli siamo stati abituati a intendere il poker come la variante all’italiana in cui i giocatori usano 5 carte coperte da tenere in mano, questo non è altro che una delle tante varianti del draw poker come viene comunemente inteso. La variante italiana è un gioco in cui le carte del mazzo usate partono dal 7 e arrivano fino all’asso (che può valere anche come 6 a seconda dei casi) e si aggiungono i 6 solamente se si gioca in più di cinque giocatori. La variante americana è quella che ha portato il poker a conoscenze delle nuove generazioni. Viene svolto con sole 2 carte per giocatore e 5 carte comuni e i giocatori per uno stesso tavolo possono arrivare fino a 10 comodamente.

Ma non sono solamente le uniche differenze tra queste due varianti, scopriamo quali sono allora le caratteristiche più rilevanti di ciascuno dei due giochi.

Un gioco di informazioni

E’ la frase che probabilmente avrete sentito spesso riferito di volta in volta ad una o all’altra tipologia di gioco. Le carte nel poker all’italiana vengono scoperte solo al momento dello showdown perciò non c’è modo di capire quali saranno i range dei punteggi avversari, le uniche informazioni rilevabili sono i betting pattern, i tells e il numero di carte eventualmente cambiate. Tutti questi fattori però possono essere facilmente mascherati nelle mani bluffate, ecco perché si identifica spesso “l’italiana” come un gioco di informazioni incomplete. Al contrario per i giocatori di texas hold em le informazioni per capire la mano avversaria sono molte di più, le carte comuni, i betting pattern, i tells, i range di apertura, l’aggressività, ma anche le condizioni che permettono di effettuare giocate fuori dagli schemi come ad esempio l’entità degli stack e delle puntate. Per tutti questi motivi il Texas Hold Em viene spesso identificato come un gioco di informazioni complete.

Il numero dei giocatori

Come già detto il successo del texas hold em è dato dal numero di partecipanti per uno stesso tavolo. Il numero può arrivare fino a 10 senza che le carte comincino a scarseggiare, tutto l’opposto rispetto al poker all’italiana che per chi avesse avuto la fortuna di giocare, raggiungeva il numero perfetto con 5 giocatori. Essendo quest’ultimo un gioco con una sovrabbondanza di carte si giocavano quasi tutte le mani, a differenza della più famosa variante americana che viene giocata sfruttando solamente il 20-25% delle combinazioni migliori, in essa gran parte del tempo viene passata a foldare.

Ma la caratteristica che ha in assoluto fatto prevalere il gioco d’oltreoceano rispetto al più tradizionale poker all’italiana è il fatto che il primo si presta molto bene ad essere giocato in torneo, con decine, centinaia o migliaia di giocatori, mentre il secondo rimane quasi sempre relegato dentro alle mura domestiche, giocato tra parenti e amici durante i natali che dopo poco già fatichiamo a ricordare.

Giochi da casino online: il Badugi

Il badugi è uno dei giochi di casino che vanno per la maggiore a Macao ma si sta espandendo in tutto il mondo ed è presente anche nei casino online. E’ di origini asiatiche, infatti il nome in coreano significa “cane variopinto”, ed è un gioco di carte che fa parte delle tante varianti dei draw poker, anche in questo caso però il giocatore gioca contro gli altri giocatori al tavolo ed il gioco si svolge in senso orario.

Non è ancora riconosciuto come una variante diffusa come il fratello maggiore Triple Draw e per questo non è ancora stato inserito come torneo alle World Series Of Poker ma sembra essere discretamente apprezzato nei circuiti dei casino online di grosse dimensioni (Pokerstars in primis).

Il gioco è giocato con il rilancio massimo limitato (limited), limitato all’ammontare del piatto (pot limit), di metà piatto (half pot), o con rilancio senza limiti (no limit).

Lo scopo del gioco è ottenere la migliore combinazione possibile con le quattro carte distribuite a ciascun giocatore. Una mano tipica si svolge come segue:

  1. Due giocatori mettono blind e big blind

  2. A partire dai giocatori successivi la mano si gioca come una qualunque mano di poker, con i giocatori che possono rilanciare (secondo le modalità del tavolo in cui si gioca), chiamare o abbandonare la mano.

  3. Avviene il primo draw, situazione in cui i giocatori sono liberi di cambiare quante carte vogliono della propria mano (da 1 a 4 carte) e puntare.

  4. Succedono altri tre draw con relative puntate o (dal secondo giro di puntate) checks. I giocatori dal secondo giro di puntate sono liberi di non aumentare l’entità del piatto con il check.

  5. Dopo il quarto giro di puntate i giocatori mostrano le carte e si determina la mano che migliore di badugi. Il vincitore si prende il piatto.

La valutazione delle mani avviene seguendo una logica secondo la quale la mano più bassa è quella

vincente ma i punti composti da più carte sono migliori rispetto a quelli composti da un inferiore numero di carte. Bisogna tenere presente che non sono ammesse carte dello stesso seme ne dello stesso valore, perciò una mano per vincere sarà composta da 4, 3 e 2 carte diverse. A, 2, 3, 4 è la mano migliore esistente (dove l’asso vale 1), nonostante sia il punto più basso è formato da quattro carte diverse ed è quindi la combinazione vincente su qualsiasi altra. Un punto formato da quattro carte è detto badugi.

Prossimamente vedremo quali sono gli accorgimenti che permettono di avere un vantaggio nei casino online sugli avversari.

L’uso dell’ all-in nel Texas Hold Em No Limit

L’all in è la mossa che ha contribuito maggiormente al successo e alla diffusione del Texas Hold Em No Limit, oggi di fatto la forma di poker più conosciuta in assoluto. L’all-in che in italiano si traduce come “tutto il mio resto” o “tutto dentro” nel poker è la mossa ultima, la mossa definitiva che comporta il rischio di eliminazione dai tornei o di perdita dell’intera posta in palio.

D’altro canto, l’all-in è una mossa considerevole perché se adeguatamente padroneggiata permette di essere utilizzata per ottenere diversi scopi, vediamo quali:

  • Mettere in difficoltà l’avversario davanti ad una situazione incerta e complicata.

  • Mettere l’avversario in condizioni di pressione, dettata dalla paura di essere eliminato.

  • “Freezzare” l’azione, congelare l’azione e impedirne il proseguimento.

  • Ottenere il massimo ritorno economico in caso di vittoria della mano, se ci sono probabilità che l’avversario chiamerà e noi saremo vincenti.

L’all in è spesso usato dai giocatori più aggressivi per mettere alla prova i propri avversari, mentre i giocatori più conservatori tendono a sfruttare l’all in per permettere ad esempio ad un punto medio (come ad esempio una top two-pair) di avere la meglio su un draw di colore che un giocatore sta cercando. Andando all in con una doppia coppia su un piatto che presenta due carte a semi uguali è solitamente un buon modo per impedire ad un avversario di continuare a chiamare tutte le nostre puntate fino al river alla ricerca di una terza carta con cui otterrebbe un colore. Ovviamente il discorso è valido se il nostro stack sarà sufficientemente grande da spaventare l’avversario e comprometterne il torneo nel caso lo “shove” (nome alternativo dell’allin) venisse chiamato.

L’uso dell’all-in è sempre oggetto di discussione tra i giocatori. I forti grinders di sit-n-go sono solitamente i migliori utilizzatori di questa mossa, in quanto nei tornei a tavolo singolo le situazioni “allin o fold” sono molto più frequenti rispetto a quelle dei cash game o dei tornei multitavolo, specialmente in quelli svolti online.

Mandare ai resti viene inoltre usato anche per impedire agli avversari di avere margini di manovra dopo la nostra puntata. Se ad esempio siamo in una situazione di un torneo in cui sono entrate in gioco le ante e ci rimangono solamente dai 15 ai 25 big blind, tutti hanno foldato e siamo sullo small blind è corretto andare ai resti con un considerevole numero di combinazioni di carte, scartando proprio le coppie di carte pessime. Nella stragrande maggioranza dei casi, la chiamata sarà cosi poco profittevole per il big blind che vi lascerà il piatto solo per non rischiare. Questo è quello che il noto professionista Steve Gross chiama lo “shove non sfruttabile” in quanto non ci sarebbero benefici per l’avversario da un punto di vista matematico dal chiamare tale puntata, …mani monster permettendo ovviamente.

Regolamentazioni poker live, l’epopea continua

Con la regolamentazione per il poker live sembrava filare tutto per il verso giusto, ad aprile erano emerse le prime indiscrezioni, poi una discussione parlamentare per arrivare infine a quella avvenuta qualche giorno fa, con novità non proprio entusiasmanti. A quanto pare i vari membri delle commissioni parlamentari non sembrano fidarsi dei circoli ma molto di più dei supporti telematici, se infatti sono ben tre anni che il poker online è attuato e praticato lo stesso non si può dire per quello live che in presenza di una regolamentazione lacunosa o assente, diventa proibito o permesso a seconda delle varie zone d’Italia.

Il Consiglio di Stato qualche giorno fa ha dato una propria interpretazione della Legge Comunitaria 2008 per quanto riguarda il tema del poker live. Ne è emerso che la prima bozza stesa lo scorso 5 maggio dovrà essere integrata e rinviata ai Monopoli di Stato, questo significa un allungamento dei tempi (ormai divenuti considerevoli) per ottenere un quadro definitivo per il poker dal vivo. Il primo dato significativo emerso in questo senso è che le prime concessioni per le rooms live saranno disponibili verso la fine del 2012, quindi tra almeno un anno e mezzo. In “compenso” dalla fine di quest’anno partiranno le concessioni per le già famigerate “new slot”, che tanto sembrano fare bene per le casse dell’erario.

Paradossalmente, se da un lato una disposizione regolamentare unica in Italia al momento non esiste dall’altro nelle singole giurisdizioni le carte si mescolano un po’. Può accadere di essere denunciato per bisca clandestina anche per partite tra privati, cosi come ricevere il via libera ufficiale all’organizzazione di tornei in circoli preposti. In quest’ultima direzione si è ad esempio mosso il Tar della Puglia che ultimamente ha confermato la possibilità di organizzare tornei dal buy in massimo di 30 euro senza la distribuzione di premi in denaro. Il Tar pugliese pertanto conferma che le disposizioni delle autorità locali vengono sovrastate dalla disposizione del Consiglio di Stato del 22 ottobre 2008 che descrive le modalità di torneo organizzabile secondo le regole descritte prima.

Si prospetta un altro lungo periodo di lunga attesa dunque, un’attesa per una stesura di legge definitiva che detti le regole del poker live, un tema che a quanto pare è molto poco sentito a livello parlamentare.

High stakes poker 7: conclusa la stagione che verrà dimenticata

Si è conclusa, finalmente, la stagione più odiata da tutti gli appassionati del celebre format americano. Tredici episodi in totale più eventualmente uno con le migliori mani dei passati episodi della stagione. Paradossalmente la co-conduttrice Kara Scott, termina le sue ultime frasi della stagione con “…a season that we won’t forget.” (una stagione che non dimenticheremo), scatenando l’ira dei forum di poker di mezzo mondo pronti a gridare allo scandalo per le tante (troppe) scelte televisive infelici.

La trasmissione nasce da subito sotto una cattiva stella, già quando lo show veniva annunciato ormai un anno fa il povero A.J. Benza co-conduttore storico, veniva sostituito dalla showgirl di turno, la già citata Kara Scott, che nulla aveva a che fare fino a quel momento con quel mondo a lei cosi oscuro. Dopo solo un anno ecco arrivare la seconda pessima notizia: anche Gabe Kaplan non avrebbe più condotto la trasmissione, nonostante il suo humor brillante ma allo stesso tempo malizioso fosse sempre molto apprezzato dal pubblico. Proprio Gabe, che tutti sanno essere un buon giocatore high stakes oltre che un ottimo comico e oratore, viene sostituito da un comico mediocre Norm McDonald, un altro personaggio totalmente estraneo al mondo del poker come traspare fin da subito dalla conduzione delle mani. Norm è un giocatore troppo scarso per quei livelli e pur vedendo le carte dei giocatori sbaglia i ragionamenti che generano l’azione ai tavoli.

La conduzione risulta perciò fiacca e piuttosto standard, con una radiocronaca simile a quella di una partita di football intervallata da qualche frase della valletta di turno, perfino nelle gestualità il nuovo conduttore è impacciato e assume una stessa goffa posizione per la presentazione di tutti gli episodi.

Come se non bastasse tutti i pro del team pro di Full Tilt per direttiva aziendale non partecipano al format sponsorizzato dalla concorrenza (Pokerstars) e tutta l’action deve perciò reggere sulle “vecchie glorie” e i giocatori live, tralasciando le nuove leve dell’online (Tom Dwan in primis), la vera anima delle passate edizioni. La trasmissione perciò si riempie di ricconi pronti a farsi spennare e i vari (pochi) professionisti del cash game che raccolgono le generose offerte.

Va spezzata una lancia in favore di Phil Galfond l’unico che genera azione al tavolo, Jhonny Chan che vincerà l’edizione per il maggior profitto ottenuto e Daniel Negreanu che nonostante abbia fatto una sessione lampo riesce a spezzare la maledizione che lo vedeva perdente in tutte le stagioni di High Stakes Poker.

L’appuntamento perciò si rinnova per l’anno prossimo per l’ottava serie, in cui speriamo vengano colmate le molte lacune di questa edizione.

A chip and a chair

“A chip and a chair” è un motto diventato molto famoso nell’ambito dei tornei di texas hold em, tradotto significa continuare a lottare e a crederci fintanto che il giocatore possiede almeno “una chip e una sedia”.

Numerosi sono i casi che evidenziano la veridicità di questo motto, ogni anno ad esempio c’è il caso dei giocatori che terminano con una sola chip al main event delle WSOP quando il cosiddetto “in the money” viene decretato, da quel punto in poi tutti i giocatori ancora presenti nel torneo sono ufficialmente a premio, anche quelli con una sola chip.

L’espressione sembra derivi da un episodio del lontano 1982 quando Jack “treetop” Straus al Main Event delle WSOP dello stesso anno, terminò il day 1 con una sola chip da 500. Il torneo si evolse talmente bene per Straus che quell’anno fu proprio lui il vincitore di quell’edizione.

Ma il caso più eclatante è sicuramente quello per cui tutti ricordano il torneo che ha dato il punto di svolta al poker texas hold em a livello globale, il Main Event del 2003. Oltre alla vittoria che ormai conosciamo di Chris Moneymaker il torneo viene ricordato anche per il caso più clamoroso che testimonia il motto “a chip and a chair”. Durante le fasi intermedie del torneo Sammy Farha si ritrovò a perdere gran parte delle chips della sua dote rimanendo con pochi spiccioli, a quel punto sconsolato si alzò con l’intento di abbandonare la gara, Barry Greenstain che era allo stesso tavolo incitò Sammy a fare un tentativo, a crederci, fino a quando gli fosse rimasta anche una singola chip. Da quel momento in poi Sammy Farha mise tutte le sue chips nel mezzo annunciando ”all in” per circa 11 volte consecutive vincendole tutte, terminò la giornata con una somma più che considerevole di chips. Ormai rincuorato e fiducioso, con il suo fare intimidatorio Sammy proseguì la gara fino al punto che ormai tutti conosciamo :

Quell’anno il poker pro Sammy Farha si classificò secondo al torneo e vinse una somma pari a 1 milione e trecentomila dollari.

AAMS ed i casino online sicuri

La sigla AAMS rappresenta l’ Amministrazione Autonoma dei Monopoli dello Stato, ente la cui funzione principale è il rilascio delle licenze necessarie in Italia per operare nel settore dei giochi online con l’impiego di denaro reale. Quando si fa riferimento ai casino online aams oppure ai casino online sicuri, si parla di tutte quelle piattaforme di gioco online che permettono di giocare e scommettere in casino online sicuri e certificati da questo Ente. Qualche anno fa l’ AAMS ha preso la decisione di rendere inaccessibili oscurandoli i siti dedicati ai casino online non sicuri a favore dei casino online aams detentori di licenza che sono in fase di legalizzazione. Il giorno 18 Luglio rappresenterà una data storica in tale campo, infatti in questo giorno partirà in Italia il gioco cash game e farà la propria entrata in Italia Wiliam Hill, leader inglese del settore dei casino online sicuri detentore in Italia della licenza Aams n° 15038.

La scelta di rendere inaccessibili i siti dei casino online non sicuri, lasciando online i casino sicuri che avevano fatto richiesta per ottenere la licenza di casino online aams, si è rivelata un’ottima scelta, che permette al giocatore di essere tutelato e ne garantisce il 100 % di sicurezza rispetto ad alcuni casino online non sicuri e privi di controlli. Infatti ci sono diverse regole da rispettare per non rischiare di perdere la licenza e quindi il titolo di casino online AAMS. Anche soltanto la mancata osservazione di una di esse potrebbe invalidare il titolo di casino online sicuro.

Sistemi di rilascio delle licenze AAMS e relative regole per il mantenimento.

Con la recente regolamentazione del settore dei casino online da parte dello Stato italiano, i casino online aams vengono ritenuti casino sicuri e legali con il conferimento di una licenza aams. Una delle regole per il conferimento del titolo di casino online sicuro aams è quello che la percentuale di pagamento sia stabilita intorno al 90 %, in poche parole questo garantisce al giocatore che sull’incasso totale di un gioco il casino online sicuro ridistribuisce sotto forma di vincita il novanta per cento.

In base alla legislazione italiana un casino online sicuro per essere considerato un casino online AAMS dovrà rispettare una serie di parametri tra cui:

  • Standard di sicurezza comune per tutti i casino online aams rilasciata tramite protezione SSL a 128 bit di tutte le transazioni e verifica da parte di AAMS dell’effettiva applicazione.
  • Assistenza 24 ore su 24 tramite l’impiego di operatori qualificati dei casino online aams.
  • Garanzia di supporto linguistico multilingua da parte di ogni casino online sicuro.
  • Impiego di software di gioco prodotto da ditte leader del settore sottoposto a rigorosi controlli e verifiche.
  • Assoluta trasparenza sulle modalità e regole di gioco da parte dei casino online aams.
  • Garanzia di tutela dei minorenni con sistemi di verifica certificati dai casino online sicuri.
  • Tutela del rispetto della privacy dei giocatori e garanzia del completo anonimato in ogni casino online aams.
  • L’impiego di tutte le forme di pagamento tra le quali l’utilizzo di carte di credito prepagate, paypal, conti virtuali ecc… subiscono una verifica da parte di AAMS.
  • Messa in esposizione sui casino online sicuri del numero di licenza e del rispettivo marchio casino online AAMS.

Ricontrollando l’articolo di legge relativo ai casino online sicuri, si può notare che tutte le caratteristiche e le regole sono comuni a tutti i casino online AAMS. Come sopracitato per i Monopoli dello Stato la Privacy e la sicurezza del gioco nonché la verifica dell’onestà del sistema di gioco dei casino online rappresentano un obiettivo di grande importanza. La criptazione dei dati con il sistema SSL a 128 bit è il medesimo utilizzato per le transazioni online dei circuiti bancari. Per i casino online sicuri è inoltre indispensabile offrire un servizio di assistenza in lingua italiana 24/24 sette giorni su sette. Su tutto il software di gioco vengono effettuati controlli e revisioni periodiche per garantirne l’onesta e l’imparziabilità. Nei casino online AAMS vengono inoltre inseriti sistemi di controllo e prevenzione per la tutela dei minori.

Ricapitolando i controlli sull’utilizzo del software di gioco nei casino aams certificati hanno le stesse caratteristiche per ognuno degli aams casino online sicuri, la sicurezza dei dati, la privacy dei giocatori e l’onestà nel gioco sono di primaria importanza per ogni casino online aams. I sistemi di sicurezza adottati sono di eccellente qualità, vicini se non uguali a quelli utilizzati dalle banche. Sempre negli aams casino online autorizzati dai monopoli di stato troverete un servizio assistenza 24 ore su 24, supporto totalmente in italiano, software altamente controllati, realizzati da società di indiscussa fama a livello mondiale per garantire un gioco onesto e l’adeguata protezione.

E’ illegale partecipare al gioco d’azzardo hai minori di 18 anni. Nei casino online aams c’è la garanzia che il Casinò ha istallato dei sistemi di verifica per prevenirlo.

Nei prossimi mesi faranno il loro ingresso in Italia numerosi altri casino online sicuri che hanno richiesto la licenza AAMS e noi saremo lieti di provarli e recensirli per voi. Intanto tra quelli che hanno quasi raggiunto questo traguardo non possiamo fare a meno di consigliarvi Wiliam Hill casino online aams.

Non perdetevi il video di presentazione in anteprima per i nostri visitatori.

Anteprima wiliam hill

Giochi da casino: Hit Draw Poker

Solo l’altro giorno parlavamo di Caribbean Stud Poker, volendo presentare i giochi vanno per la maggiore nei casino online in Italia e in Europa non possiamo però fare a meno che presentare la naturale evoluzione del Caribbean Stud, l’Hit Draw Poker.

L’Hit Draw, come dice il nome stesso è una variante derivata direttamente dal Draw poker che non è altro che il poker all’italiana giocato con un mazzo completo di 52 carte. Per quanto riguarda il funzionamento l’Hit Draw Poker è molto simile al Caribbean Stud, ma in questa parte del mondo è molto più conosciuto e apprezzato. E’ possibile trovarlo nelle migliori sale dal vivo del gruppo Hit che si trovano appena al di la del confine italiano, nei casinò sloveni (Perla Casinò in primis), oltre naturalmente che nei casino online.

La meccanica dell’Hit Draw Poker è identica per quanto riguarda i turni dei giocatori, la sfida si svolge sempre contro il banco e solamente quando tutti i giocatori hanno fatto la loro scelta. La partecipazione al gioco avviene solamente dopo aver messo un ante, ma in seguito al giocatore viene concesso di cambiare fino a 3 carte, alla fine la vincita viene sempre ricercata tra combinazione maggiore del giocatore e quella del banco. Se il banco non si qualifica ripagherà la posta immessa 1 : 1. Se il giocatore ha un punteggio “servito” allora basterà che punti il doppio dell’ante, altrimenti può cambiare pagando il cambio, in caso di vincita però i pagamenti saranno inferiori rispetto allo stesso punteggio ottenuto non cambiando, come riportato nella seguente tabella:

Punteggio Vincita senza cambio (servito) Vincita con cambio

Punteggio      Vincita senza cambio (servito)      Vincita con cambio

Scala reale                    100 a 1                                          60 a 1

Scala colore                    50 a 1                                           30 a 1

Poker                              20 a 1                                           12 a 1

Full                                    7 a 1                                              7 a 1

Colore                               5 a 1                                              5 a 1

Scala                                 4 a 1                                               4 a 1

Tris                                  3 a 1                                                3 a 1

Doppia coppia                 2 a 1                                                2 a 1

Coppia                              1 a 1                                                1 a 1

Asso e re high                 1 a 1                                                1 a 1

Anche in questo gioco il casino mette in palio un jackpot progressivo in caso di puntata parallela a quella in gioco, come accade nel Caribbean Stud il tavolo è provvisto di un punto per effettuare la puntata che potrà concorrere al montepremi progressivo. E’ bene far notare che la puntata sul jackpot progressivo può essere effettuata anche se in quel momento non si sta giocando direttamente contro il banco infatti, come avviene anche nel blackjack, una puntata può essere effettuata da terzi per concorrere al jackpot sfruttando la vostra giocata oppure la potete fare voi sfruttando il gioco altrui.

Nei casino dal vivo in Slovenia il montepremi è spesso cumulativo per diverse case da gioco. Cosi può avvenire che la cifra vinta sia davvero molto alta come nel caso del 18 gennaio 2010. Nell’evento in questione un signore quarantunenne di Corridonia in provincia di Macerate (Marche) ha centrato la scala reale e avendo puntato anche sul jackpot si è portato a casa non solo la vincita contro il banco ma anche l’enorme montepremi in palio, ben 386.029 euro, una vincita che decisamente può cambiare la vita a molti.