Novità alle WSOP 2011

Ci siamo quasi, la più grande manifestazione pokeristica del mondo avrà inizio come ogni anno alla fine di questo mese e intende farlo nel migliore dei modi, introducendo fin da subito importanti novità.

La caccia ai braccialetti (e relativi premi) che contraddistinguono i vincitori di un evento WSOP partirà ufficialmente il 31 maggio e avverrà ancora una volta al Rio Hotel & Casinò con l’evento Heads up Championship da 25000 dollari di buy in. In precedenza verrà fatto un evento da 500 dollari di buy in per il personale dei casinò.

La direzione fa sapere fin da subito che 55 dei 58 tavoli finali presenti alla kermesse saranno visualizzabili in tempo reale via streaming, le telecamere inquadreranno i giocatori e il tavolo dall’alto senza però far vedere le carte. I tre eventi restanti riceveranno copertura streaming dalla rete Espn3, precisamente l’evento Heads up championship, il Poker Player Championship e il Main Event. Per la prima volta tutti gli eventi potranno essere seguiti via streaming. Dopo mezzora dalle registrazioni andranno in onda le puntate montate in via definitiva sulla rete Espn in cui la visione dell’azione sarà comprensiva del girato tramite poker cam, e quindi delle carte dei giocatori. La copertura ufficiale complessiva sarà raddoppiata come anticipato nei giorni scorsi, di ben 126 ore.

Il programma prevede spazio per ogni tipo di giocatore, da quello occasionale al professionista, con un incremento degli eventi a buy-in ridotto sia per contrastare l’effetto della crisi, sia per contrastare l’effetto del tanto discusso Black Friday. Ben diciannove eventi da 1500 dollari e sette da 1000 dollari, ma non mancano gli eventi tecnici con tutte le varianti di poker conosciute e i vari eventi H.O.R.S.E. Gli eventi “championship” da 10000 dollari di buy in saranno otto, più il Main Event.

Per quanto riguarda le qualificazioni, essendo quelle online sostanzialmente bandite dal mercato USA, sono stati abbassati i limiti per le qualificazioni dal vivo a partire da soli 75 dollari. Al contrario, per quanto riguarda l’Italia le qualificazioni quest’anno saranno agevolate dall’entrata in vigore del nuovo buy in massimo di 250 euro, ma partiranno step e satelliti da pochi euro su tutte le piattaforme per permettere a chiunque di qualificarsi ad un evento. Come al solito i pacchetti offerti ai vincitori comprenderanno la cifra necessaria al pagamento del buy in in loco, più una somma per le spese di vitto e alloggio e/o di volo.

Tra le curiosità di quest’anno troviamo sicuramente eventi insoliti come il 10-game mix six handed (10 giochi diversi che ruotano ogni tot mani, con un tavolo composto da 6 giocatori) e l’evento freeroll a invito denominato “WSOP Rematches” un evento di un solo giorno in cui si scontreranno di nuovo tre coppie di avversari famosi delle ultime edizioni WSOP:

  1. Chris Moneymaker VS Sammy Farha (heads up conclusivo WSOP 2003)

  2. Jhonny Chan VS Phil Hellmuth (heads up conclusivo WSOP 1989)

  3. Due avversari scelti dal pubblico votante tramite sito ufficiale

Il primo match avverrà “alla meglio delle 3 partite ”, gli altri con una sola partita. Questo evento verrà trasmesso su ESPN il 26 luglio 2011.

Ricordiamo che il calendario ufficiale delle WSOP lo potete trovare all’indirizzo wsop.com/tournaments/

Non ci resta che augurare a tutti i giocatori italiani partecipanti di tornare in patria con al polso uno di questi alla fine di questa edizione 2011 delle World Series of Poker …

Riassetto del poker mondiale

Siamo giunti a quello che si delinea essere l’ultimo atto per quanto riguarda il poker online sul suolo americano, pare infatti che lobby e governo non rilasceranno a breve una regolamentazione formale di questa industria che ogni anno mobilita miliardi di dollari. Dovrà passare almeno un anno fino a quando potremo risentire di gesta di giocatori americani avvenuti online e sul suolo Usa, tutto questo in favore del gioco live, anche se sembra essere il pensiero solo di alcuni. I numeri infatti parlano chiaro: a un assenza di gioco online corrispondono meno qualificazioni ai grandi tornei dal vivo e quindi inferiore ritorno in termini di montepremi, redistribuzione degli introiti, partecipazione dei giocatori, indotto e chi più ne ha più ne metta.

Vediamo quindi quali sono tutte le piccole news che sono trapelate in questi giorni di attesa, prima delle prime World Series of Poker influenzate dal “Black Friday”.

ESPN e copertura WSOP

Volendo parlare proprio di WSOP notiamo che Espn, l’emittente televisiva che detiene i diritti di trasmissione dei campionati del mondo ha notificato, contro ogni aspettativa, che intensificherà le riprese rendendo visibili molti più eventi della kermesse del poker mondiale rispetto agli anni passati. Non si sa ancora se questa sia stata una mossa portata avanti per contrastare l’inevitabile crollo degli ascolti (e dei ricavi) o fosse stata pianificata da prima del Black Friday. Espn ha notificato che sarà di ben 126 il “monte ore” dedicato, alcune delle quali saranno trasmesse solo mezzora dopo le riprese con una conduzione che loro indicano come “semi-diretta”. Inoltre verrà trasmesso sia l’evento heads up da 25000 dollari di buy in, sia il prestigioso Poker Player championship da 50000 dollari di buy in.

Arresti e maxi multe

Proseguono nel frattempo proseguono le inchieste, gli arresti e le indagini per il personale delle poker room coinvolte nelle disposizioni del Dipartimento di Giustizia americano. In particolare il co-fondatore di Full Tilt Poker, Raymond Bitar, è stato accusato di aver frodato il governo degli Stati Uniti ed aver evaso il pagamento di imposte. Attualmente ricercato (sembra stia preparando la sua difesa in Irlanda), a Bitar sono stati confiscati beni per oltre 3 milioni di dollari, comprendenti notevoli proprietà immobiliari. Nonostante tutto gli altri due soci in affari di Bitar, Howard Lederer e Chris Ferguson non sono mai stati indagati fino ad ora.

Giocatori allo sbando

Continua l’odissea per i giocatori che sono rimasti di fatto senza la possibilità di guadagno online. Molti di questi hanno scelto di prendere residenza all’estero e lasciare temporaneamente l’America, come sta succedendo a Andrew Robl che dalle pagine del suo blog scrive di essere intenzionato ad acquistare casa a Malta, o come indica anche Daniel Negreanu, da sempre cittadino canadese risiedente a Las Vegas, che intende stabilirsi in terra canadese per alcuni mesi all’anno in una casa in affitto.

Gestione dei conti

Se da un lato, i giocatori di Pokerstars e Full Tilt poker possono ritenersi soddisfatti, dal momento che stanno riottenendo tutte le loro finanze (con in più anche il pagamento dei frequent players points), dall’altro non possono essere contenti i giocatori del network Cereus ormai sull’orlo della bancarotta. Quest’ultimo ha già licenziato il 95% del proprio personale, comprensivo dei poker pro sponsorizzati, e ha fatto sapere tramite mail di non poter più garantire il risarcimento dei conti dei giocatori. Nonostante il gruppo stia cercando un nuovo assetto finanziario lo scenario che si prospetta è proprio quello della bancarotta.

Diversificazione dei mercati mondiali

La mole degli utenti che sono migrati verso altre piattaforme dopo il Black Friday si sta via via definendo, portando a stime sempre più accurate delle masse e dei loro spostamenti. Sembra che dalla perdita degli utenti di Pokerstars (-26%), Full Tilt Poker (-19%) e del network Cereus (-75%) a trarne maggior beneficio sia stato il network Merge (Lock Poker, Carbon Poker) europeo che registra un notevole +157% del proprio traffico calcolato su stima annua, seguito a ruota da 888 poker con + 69%. Da considerare anche la piattaforma outsider dell’enorme e sempre più ambizioso mercato orientale di Yatahay Network che otterrà quest’anno un incremento di traffico del +207%.

Strategie di gioco per il Caribbean Stud Poker

Il Caribbean Stud Poker è un gioco che presenta caratteristiche del blackjack e del poker tradizionale, il mazziere ha sempre una carta scoperta sul tavolo ma agisce sempre “in posizione” e cioè sempre dopo il giocatore. Essendo un gioco da casinò il banco mantiene un margine di vittoria piuttosto alto, attorno al 5%, che tuttavia decresce se accostiamo alla nostra puntata una puntata parallela per concorrere alla vincita del jackpot progressivo.

La decisione una volta in gioco è semplice e comprende solo due alternative, rilanciare o lasciare il piatto, nel primo caso assisteremo all’esito della giocata, nel secondo perdiamo subito l’ante. Teoricamente il banco ottiene una mano A-K high meno della metà delle volte, soprattutto se si gioca in tavoli pieni. Il problema nasce dal fatto che le mani di partenza del banco includono anche la mano base, asso e re high, ed è per questo che descriveremo una strategia di base suddivisa in due semplici punti:

  • Rilanciare sempre in caso di una coppia, indipendentemente dalla carta scoperta del mazziere (il gioco sarebbe ovviamente molto più semplice se potessimo vedere le carte degli avversari e fossimo alla loro sinistra, ma sappiamo che questo non è possibile).

  • Lasciare sempre le mani che non includono almeno asso e re, non cercate la “non-qualifica” del banco.

Nel primo caso bisogna specificare che anche le coppie piccole o minime andranno giocate specialmente se il banco presenta un asso o un re come carta scoperta, anche se ovviamente con coppie minime la probabilità di vincita sarà esigua.

Nel caso in cui la mano del giocatore contenga A-K sarebbe meglio che la carta scoperta del banco corrisponda a una delle due in mano al giocatore perché questo riduce leggermente le possibilità che il banco abbia una coppia. Ad esempio se un asso è in mano al giocatore e un asso è in mano al banco rimangono solamente due assi nel mazzo, invece che tre. In caso di A-K high perciò se la carta scoperta del banco non è ne un asso ne re dovrebbe essere rilanciata solo nel caso in cui sia A-K-Q-J-x e lasciata in tutti gli altri casi.

Infine, da un punto di vista statistico, per raggiungere quasi la parità rispetto al margine della casa il jackpot progressivo dovrebbe essere di almeno 150000 euro.

Forme pubblicitarie dei casinò online

I casinò online pur di attrarre nuovi clienti farebbero qualsiasi cosa. In particolare Golden Palace, il casinò online numero uno al mondo, che pare apprezzare particolarmente tutte le forme di “guerrilla marketing” ossia tutte le forme pubblicitarie che sono disposte a shockare o incuriosire la gente, pur di ottenere nuova clientela.

In questi anni Golden Palace ha decisamente trovato delle forme bizzarre per pubblicizzare il proprio brand, non solo mettendo in mostra il marchio o il logo, ma anche sponsorizzando atleti di sport estremi, acquistando oggetti stravaganti o sfruttando il poco buon senso di gente disposta a qualunque cosa pur di guadagnare una cifra considerevole in fretta.

Tra i vari casi troviamo ad esempio l’acquisto nel 2004 di un toast la cui bruciatura raffigurava la vergine Maria. Pare che in questa occasione Golden Palace avrebbe pagato il toast alla proprietaria ben 28000 dollari dopo averlo trovato in un’asta su ebay.

In questi anni Golden Palace ha decisamente trovato delle forme bizzarre per pubblicizzare il proprio brand, non solo mettendo in mostra il marchio o il logo, ma anche sponsorizzando atleti di sport estremi, acquistando oggetti stravaganti o sfruttando il poco buon senso di gente disposta a qualunque cosa pur di guadagnare una cifra considerevole in fretta.

Tra i vari casi troviamo ad esempio l’acquisto nel 2004 di un toast la cui bruciatura raffigurava la vergine Maria. Pare che in questa occasione Golden Palace avrebbe pagato il toast alla proprietaria ben 28000 dollari dopo averlo trovato in un’asta su ebay.

In altri due casi nel 2005 il celebre casinò online avrebbe pagato ben 10000 dollari per tatuare l’indirizzo web sulla fronte di una ragazza madre (tale Karolyne Smith), grazie ad un’inserzione su ebay in cui la ragazza metteva in affitto la propria fronte temporaneamente grazie ad un tatuaggio temporaneo. L’inserzione venne visitata in pochi giorni da ben 1000 acquirenti. Inoltre avrebbe fatto tatuare, dietro il pagamento di una somma di 4550 dollari il proprio indirizzo web sul ventre di un uomo di 180 kg di peso.

Più recentemente G. P. avrebbe preso in affitto il petto di una ragazza piuttosto prosperosa per far tatuare l’indirizzo web del proprio casinò. Ancora una volta l’inserzione era partita da Ebay e si concludeva con prezzo d’asta battuto 422 dollari. La ragazza, la 27 enne Angel Brammer taglia 42GG americana di seno (che corrisponde circa a un’ottava misura in Italia) avrebbe avuto il tatuaggio temporaneo per 15 giorni tatuato sul proprio petto.

Ma non solo, il celebre casinò pare che si sia accordato per pagare un praticante di sport estremi, in particolare free climbing, per scalare una struttura normalmente ad accesso vietato. L’accordo prevedeva sia il compenso per l’impresa sia il pagamento di eventuali spese processuali a cui l’atleta sarebbe andato incontro se la polizia lo avesse preso. In cambio lo scalatore avrebbe effettuato l’impresa a torso nudo, con il sito web tatuato temporaneamente sulla schiena.

Sono un’infinità le altre trovate pubblicitarie di Golden Palace, nel 2005 pagò il nome di un bambino per 15500 dollari (Golden Palace Benedetto è il nome del pargolo), pagò il pallone con cui David Beckham sbaglio il rigore ai quarti di finale di EURO2004, e pagò per ben 650000 dollari per dare il nome di una razza di primate prima di allora sconosciuto. Infine, più recentemente, il casinò si è distinto per aver pagato la Golf usata dal futuro papa Benedetto XVI, messa in vendita dal cardinale Ratzinger dopo l’avvenuta del suo pontificato.

Giochi da casinò online: Caribbean Stud Poker

Uno dei giochi che sovente troviamo nei casinò online di tutto il mondo è il Caribbean Stud Poker. La variante di provenienza caraibica si presta bene al gioco contro un banco, ecco perché viene sempre più spesso adottato come gioco adatto alle sale da gioco e ai casinò online, inoltre è nella stragrande maggioranza dei casi associato ad un jackpot che lo rende molto più intrigante.

Il Caribbean Stud ha alcune similarità con alcune varianti più conosciute di poker (come il Seven Stud Poker) e una volta appreso è abbastanza facile giocarvi.

Il gioco si svolge con un mazzo di 52 carte, il banco distribuisce a ciascun giocatore che ha preventivamente messo un ante per cominciare (puntata minima al buio) cinque carte coperte che non possono essere comunicate agli altri giocatori presenti nella mano, infine distribuisce a se stesso una mano, sempre di cinque carte, di cui l’ultima scoperta. A questo punto il croupier da l’autorizzazione ai giocatori a guardare le proprie carte, questi in senso orario se hanno un punto compiuto possono decidere se continuare a giocare raddoppiando la somma messa per l’ante (con un raise obbligatorio) o abbandonare la mano perdendo l’ante. Il giocatore che decide di rimanere in gioco pone le carte nell’apposito spazio sul tavolo e attende che tutti gli altri giocatori abbiano effettuato la loro scelta, quando questo accade il dealer scopre le carte scoperte del banco e si contano i punti. Il giocatore vince nel caso il proprio punto superi quello del banco, nel caso invece il banco non abbia una mano con almeno un asso e un re con cui poter fare uno showdown, allora in tal caso la vincita sarà pari alla puntata iniziale (l’ante).

I punti

Nel caso il punto del banco sia una high hand, ossia una mano con valore confrontabile (showdown) allora il croupier verifica che questo sia maggiore o minore rispetto a quello del giocatore. Nel caso il punto del banco sia maggiore questo vince tutte le puntate del giocatore per quella mano, se è maggiore il punto del giocatore allora, a seconda dell’entità del punto, il banco paga una vincita al giocatore secondo queste proporzioni:

  • Scala Reale 100 a 1

  • Scala Colore 50 a 1

  • Poker 20 a 1

  • Full 7 a 1

  • Colore 5 a 1

  • Scala 4 a 1

  • Tris 3 a 1

  • Doppia Coppia 2 a 1

  • Coppia o minore 1 a 1

Il jackpot

Il jackpot (detto spesso montepremi progressivo) è il dettaglio veramente interessante del gioco, questo anche se di poco aumenta sempre e continuamente. Il giocatore per partecipare al jackpot deve effettuare una piccola puntata parallela a quella in gioco (di solito 1 euro), nel ca

so la mano del giocatore abbia una delle mani che concorrono per il jackpot riceverà una vincita ulteriore pari al:

  • 100% del jackpot in caso di scala reale

  • 20% del jackpot in caso di scala colore

  • 500 euro in caso di poker

  • 100 euro in caso di full

  • 50 euro in caso di colore

Spesso i jackpot dal vivo vengono effettuati in collaborazione con più case da gioco che concorrono ad aumentare lo stesso montepremi, ecco perché in caso di vincita seppur rara, il giocatore che si aggiudica una scala reale spesso vince centinaia di migliaia di euro e alcune decine nel c

aso di scala colore.

Il Caribbean Stud come tutti i giochi da casinò è presente online sia in real money che in fre

e play, come sempre consigliamo di prendere pratica tramite il gioco libero prima di cimentarsi con le puntate reali.

Lo small ball nel poker online

Lo small ball è una tecnica particolare inventata da alcuni professionisti per fronteggiare i lunghi tornei di poker con lo scopo di giungere al tavolo finale con uno stack consistente. Allo stesso tempo questa tecnica permette di giocare a poker per tutta la durata di un torneo senza avere tempi morti passati solamente a foldare per ore.

La tecnica dello small ball si basa su due concetti chiave:

  1. Un piatto grande si gioca solamente con una mano grande

  2. Meglio vincere tanti piccoli piatti frequentemente, che pochi piatti grossi saltuariamente

Il primo punto è già ampiamente assodato, se l’obiettivo è sopravvivere nel torneo con una strategia diversa dal go-big-or-go-home allora è chiaro che i rischi di giocarsi un piatto che possa compromettere il nostro intero stack li prenderemo esclusivamente quando avremo veramente una buona mano con cui rischiare. Il secondo punto sintetizza la filosofia che sta alla base di questo tipo di approccio ai tornei, si entra nel piatto una varietà considerevole di mani specialmente quando il piatto è piccolo e quando l’azione preflop non è stata particolarmente aggressiva (indice di monster hands) da parte degli avversari, a questo punto si cerca di portarsi a casa il piatto nei due modi conosciuti, un bluff credibile o tramite puntate per valore nel caso la nostra mano diventi una buona mano anche se con carte inusuali. C’è da tenere bene a mente che lo small ball non è una tecnica per principianti, ma per giocatori che riescono a capire quale sia il range di apertura e le giocate degli avversari. Due tra i maggiori utilizzatori di questa tecnica di gioco sono Phil Hellmuth e Daniel Negreanu, proprio quest’ultimo qualche anno fa ha scritto un libro su queste strategie intitolato Power Holdem Strategy nel quale spiega alcuni punti fondamentali per questo tipo di gioco:

Le puntate sul flop e streets successive:

Quando il flop viene mancato, ma avete siete in posizione, bisogna puntare quando ritenete che il vostro avversario non abbia ottenuto nulla di buono. In particolare bisogna fare sempre molta attenzione ai board che contengono carte superiori all’8, flop come J-9-7, A-Q-9 e J-10-4 hittano un sacco di mani che i vostri avversari sono soliti giocare.

Puntate in continuation bet anche le buone mani che hanno bisogno di essere protette, come K-J su flop J-8-4.

Puntate inoltre quando avete un monster draw (come un progetto di colore o scala contemporaneamente) in modo da rubare il piatto o costruirne uno di dimensioni maggiori per quando il vostro progetto si realizzerà.

Usate il bluff quando sentite che il vostro avversario è propenso a foldare perché disinteressato al flop, in questo caso puntate un numero decente di chips anche se avete mani marginali.

I check al flop:

Bisogna fare check quando avete un draw e non volete venire controrilanciati sul flop, usate il check per concedere una free card se avete mani monster su flop basso come 2-2-9 in questo caso se l’avversario prende una coppia sul turn vi darà più chips. Usate il check se avete una mano marginale e il flop è pericoloso, in questo caso state pronti a foldare oppure se la mano è molto buona ma il flop è pericoloso (come un set con un flop che potrebbe nascondere monster draw). Checkate invece se sospettate che l’avversario abbia preso qualcosa di molto grosso.

Infine và fatta una menzione particolare per il bluff, che come sempre, dovrebbe essere sempre usato qua e là per variare il proprio gioco nel modo che in quel momento ritenete più opportuno, ma sempre tenendo bene a mente i comportamenti che gli avversari hanno avuto precedentemente in spot simili a quello che creerete.

Terzo atto: dopo il Black Friday

Mezza Europa si sta chiedendo da una settimana che cosa accadrà al poker ora che le poker room più blasonate sono ufficialmente sospese e i loro siti confiscati dal territorio americano. In questi giorni i primi accordi pre-processuali danno i loro frutti, vediamo quali sono le conseguenze di queste prime fasi di ripresa.

Nonostante l’intera industria del poker che coinvolgeva le tre room incriminate abbia subito una brusca frenata, abbiamo fin da subito il piacere di confermare che il Dipartimento di Giustizia americano, seppur sotto le condizioni già espresse, ha reso nuovamente disponibili i siti internet delle tre grandi case da gioco dell’online permettendo cosi ai giocatori di riavere il proprio denaro. Pokerstars e Full Tilt stanno rilasciando, proprio in queste ore, un comunicato sulle modalità tecniche per permettere agli utenti di ritirare tutto il proprio denaro, avvenuto ciò non sarà più possibile operare negli Stati Uniti. Ombre oscure invece si riversano sulle poker room del network Cereus che hanno comunicato la disponibilità a trasferire sui conti dei propri clienti americani solamente 250 dollari a settimana, dimostrando palesemente di non avere liquidità in cassa.

Nonostante i soldi comincino a riaffiorare tra le mani degli utenti, ci si interroga ancora su come verranno convertiti i tournament point e i frequent player points. Se i primi pare verranno (per la prima volta in assoluto) convertiti in denaro i secondi ancora sono materia di consultazione col dipartimento di giustizia. Ricordiamo che i f.p.p. venivano scambiati negli store delle poker room con beni costosi come motociclette, home theatre, automobili di lusso e articoli di ogni genere.

Un punto caro a molti sembra inoltre essere il mercato dei tornei live e in particolar modo delle WSOP che sembra subiranno un notevole calo in termini di sponsorizzazioni, copertura televisiva (saltata per gli eventi minori), qualificazioni online non più disponibili e quindi meno partecipanti e minori montepremi generati. Inoltre pare che i bankroll per pagare i buy in dei tornei live dei giocatori americani siano quasi interamente online. In generale ora come ora il poker americano sembra una situazione in cui tutti hanno perso, a parere di molti il poker statunitense dal vivo subirà a breve un brusco calo, al contrario del resto del mondo.

Come se non bastasse una fetta dei players più conosciuti che si guadagnava da vivere online ha confermato quello che poche settimane fa avevano solo ipotizzato. Alcuni termineranno il college, altri emigreranno in altri paesi dove giocare è legale, altri viaggeranno e giocheranno live, altri investiranno i soldi in altre attività e altri ancora cambieranno lavoro ritirandosi definitivamente, come nel caso dei fratelli Dang (Urindanger e Trex313) che useranno i quasi 13 milioni di dollari incassati complessivamente in questi anni per aprire un ristorante.

Non solo notizie cattive tuttavia. Pare che non tutte le trasmissioni televisive di settore siano state cancellate, in particolar modo High Stakes Poker terminerà la stagione in quanto in essa le pubblicità riguardavano il sito Pokerstars.net e non Pokerstars.com (quello incriminato dal dipartimento di giustizia americano). A Las Vegas sembra essere riaffiorata l’action, soprattutto all’Aria Casinò e a farne le spese sembra essere il Bellagio.

Il baricentro del poker online si è definitivamente spostato in Europa e mentre le restanti poker room non incriminate che operano negli Stati Uniti si appropriano di consistenti fette d’utenza rimasta vacante, Pokerstars e Full Tilt Poker arginano le perdite proponendo SCOOP e FTOPS riuscendovi con un riscontro positivo.

Infine c’è da segnalare che da questa parte d’Europa i grandi nomi del cash game come Patrick Antonius, Jens Kyllonen e Gus Hansen, dominano incontrastati la scena dell’online non essendo presente della valida concorrenza.

Vedremo quali saranno le conseguenze definitive e finali di questa vicenda e scopriremo se verrà o non verrà fatta una regolamentazione sul gioco online in America.

Galaxy Casinò: Macao surclassa Las Vegas

Ormai il sorpasso era annunciato, ma nessuno si sarebbe aspettato che sarebbe avvenuto cosi in fretta e con queste proporzioni. A Macao è stato recentemente inaugurato il Galaxy Casinò, trentaquattresima struttura presente nella mecca dell’intrattenimento asiatico. Costata ben 1,5 miliardi di dollari è costituita da due colossali torri collegate da una struttura centrale, punta non solo al mercato dell’intrattenimento ma anche a quello turistico. Quello che sembrano aver capito in fretta a Macao è che il nuovo polo non deve essere esclusivamente considerato come un complesso di strutture dedicate all’intrattenimento, ma qualcosa di più ampio respiro, dedicato a tutta quella fascia turistica che non necessariamente visita Macao per giocare. Ed ecco che nel resort di recente concezione si trovano oltre che 450 tavoli per tutti i tipi di poker e 1500 slot machines, anche 3 hotel, giardini giapponesi, una piscina di quattromila metri quadrati dove si generano onde artificiali di 1,5 metri d’altezza, un clubprivato e una multisala con schermi 3D di prossima apertura.

La repubblica cinese, che concede a Macao una amministrazione speciale, a quanto pare punta tutto sul mercato economico-turistico cercando di farla assomigliare di più a una meta commerciale per ampie tipologie di clientela piuttosto che a una Las Vegas asiatica.

Nonostante sia già stato preventivato che non verranno aperte nuove strutture nel 2011, il fatturato di Macao cresce vertiginosamente e contro ogni più rosea aspettativa ha surclassato quello di Las Vegas, ormai dichiaratamente in declino. Oltretutto le coincidenze hanno voluto che l’apertura del Galaxy avvenisse quasi contemporaneamente alla chiusura di una delle case da gioco storiche di Las Vegas, il Sahara Casinò. Ma volendo parlare di cifre mai nessuno si sarebbe aspettato che il ritorno economico di Macao fosse tanto grande rispetto a Las Vegas, 15 miliardi di euro contro 4.

E con una aspettativa di crescita destinata ad aumentare ulteriormente nel 2011 non viene da stupirsi che si possa costruire strutture imponenti come queste.

Scoperta la gola profonda del caso casino USA

Il “Black Friday” come è già stato titolato il giorno in cui l’FBI ha sequestrato e denunciato i portali e le principali agenzie di gioco è avvenuto grazie alla collaborazione di un superteste esterno all’agenzia federale che, come spesso accade in questi casi, per alleviare le pene inflitte per le proprie malfatte ha vuotato il sacco sulle transazioni condotte dalle poker room.

L’esperto di turno si chiama Daniel Tzvetkoff (nella foto) e nonostante la giovane età (27 anni), fondò qualche anno fa la società Intabill che permetteva alle poker room e alla società che gestivano commerci elettronici di effettuare trasferimenti di denaro da uno stato all’altro sfruttando buchi legislativi o mascherando le transazioni come acquisti di merce particolare. Nel caso specifico Daniel era riuscito a carpire tutti i segreti delle transazioni bancarie tra paradisi fiscali e gli Stati Uniti, oltretutto riusciva a mascherare le ingenti somme di denaro in transito tra i conti delle poker room come acquisti di grossi stock di palline da tennis o articoli di lusso ed in cambio riceveva laute ricompense, in pochi anni il giovane Daniel era riuscito a racimolare ben 150 milioni di dollari. Tuttavia la sua stessa avidità fu la causa della sua scoperta: alcune tra le poker room scoprirono che oltre alle ricompense Daniel tratteneva altro denaro dalle somme da trasferire, tanto da essere accusato di essersi impossessato di ben 100 milioni di dollari. Ormai scoperto, indagato e processato, Tzvetkoff venne costretto a effettuare un maxi risarcimento alle poker room accusatrici.

Giungendo ai giorni nostri pare che l’FBI l’abbia convinto a vuotare il sacco su tutti i segreti che lui e le poker room usano per trasferire il denaro da e verso gli Stati Uniti, dove come sappiamo è in vigore l’UIGEA, la misura restrittiva che proibisce espressamente qualsiasi forma di gioco d’azzardo fuori dalle mura dei casinò e su internet. Con questa mossa pare che Daniel abbia evitato o almeno diminuito la sua pena detentiva, che per reati fiscali negli USA prevede ovviamente il carcere.

Nel frattempo Pokerstars e Full Tilt Poker, che assieme a Ultimatebet e Absolute sono le principali indagate, hanno provveduto a cancellare il NAPT (North America Poker Tour) e le Onyx cup rispettivamente. Molte delle poker room che non sono indagate come Victory Poker hanno in fretta e furia abbandonato il paese americano per focalizzarsi sul territorio europeo e il mondo orientale, le indagate invece hanno espressamente riferito che intendono ripartire esattamente dall’Europa e tranquillizzano i propri (ex) giocatori che il loro denaro rimane comunque al sicuro nei loro rispettivi conti.

Le restanti maggiori sale online come Bodog, l’istraeliana 888 (con sede londinese) e Partypoker hanno attuato fin da subito una politica aggressiva di bonus allettanti per i nuovi clienti, compresi quelli americani.

Con il poker online ormai naufragato tutte le principali emittenti sportive come ESPN hanno provveduto immediatamente a cancellare qualsiasi forma di visione sportiva del poker. Trasmissioni come Poker After Dark e High Stayer Poker verranno probabilmente interrotte a breve nonostante la stagione sia ancora a metà.

Ma vediamo nel dettaglio quali saranno le conseguenze del “Black Friday”:

  1. La caduta dei titoli in borsa di Pokerstars e Full Tilt Poker e la conseguente v

    olata di Bodog e Partygaming

  2. La richiesta di risarcimento da parte del fisco americano di 3 miliardi di dollari complessivi dai tre network incriminati

  3. La perdita di introiti per 1,5 miliardi di dollari di Pokerstars, 1 miliardo pe

    r Full Tilt Poker e 500 milioni per il network Cereus

  4. Abbassamento del numero di partecipanti alle imminenti WSOP, la grande maggioranza di partecipanti provenivano delle poker room incriminate.

  5. Abbattimento dei montepremi dei singoli eventi WSOP

  6. Abbattimento dei montepremi degli eventi SCOOP e FTOPS rivisti immediatamente al ribasso.

  7. Spostamento del baricentro mondiale per il poker giocato in Europa con la

    nascita immediata dei relativi siti FullTiltPoker.co.uk, PokerStars.eu, UBPoker.eu e AbsolutePoker.eu.

La pubblicazione del libro verde sul gioco europeo

Il 24 marzo scorso a Bruxelles la Direzione Generale del Mercato Interno della Unione Europea ha pubblicato il cosiddetto Libro Verde, che mira a raccogliere informazioni sul settore del gioco online all’interno dei 27 Paesi europei. Tutta la documentazione ruota ancora una volta sul settore del gioco remoto che a quanto pare è ancora trattato diversamente a seconda delle giurisdizioni nazionali dei singoli stati, in alcuni è permesso come in Italia ma solo tramite poker room licenziate da AAMS, in altre è non proibito, in altre ancora è totalmente illegale. L’eterogeneità delle regolamentazioni (o proibizioni) negli stati dall’UE, non favorisce la messa in regola dei quasi 15000 siti (14823 per la precisione) dedicati alle scommesse e al gioco d’azzardo. Di questi si stima che almeno l’85% operi senza regolare licenza.

Il testo oltre a evidenziare i problemi legati alla regolamentazione del gioco d’azzardo pone anche una specifica definizione di ciascuno di essi: “I servizi di gioco d’azzardo online rappresentano quei servizi che mettono in palio una posta pecuniaria in giochi di sorte, comprese le lotterie e le scommesse che vengono fornite a distanza, per via elettronica e a richiesta individuale di un destinatario di servizi”. Maggiore attenzione verrà posta alla stesura del testo definitivo nel quale la commissione ha posto alcune domande proprio agli operatori e ai concessionari di questo campo. Dalla prima bozza sono emersi diversi punti:

  • Innanzitutto volendo inquadrare la grandezza del fenomeno e la sua

    attuale situazione emerge che i giochi online sono in rapida crescita e il mercato europeo sta

    crescendo con maggior rapidità rispetto agli Stati Uniti. In 5 anni, dal 2008 al 2013, passerà da un guadagno di 6 milioni di euro ad uno stimato di 12 milioni.

  • Esistono in maniera diffusa i siti illegali che propongo il gioco d’azzardo. Per ogni sito regolamentare esistono almeno altri 5 altri siti che operano su pia

    ttaforme offshore e non offrono nessuna sicurezza ai giocatori, ne regola

    mentazione fiscale.

  • Nel testo inoltre si accenna alle problematiche indotte dall’abuso del gioco e dal gioco patologico, inoltre si pongono delle domande sulla tutela dei minori.

  • Si cerca di capire quali siano le norme di sicurezza assunte dagli operatori per tutelare la sicurezza di gioco e le modalità attuate per evitare le frodi.

  • Infine si cerca di capire quali siano i vantaggi e le difficoltà incon

    trate dagli operatori sulla messa in sicurezza e sull’organizzazione dei servizi rispetto alle normative europee.

La legislazione italiana, considerata all’avanguardia nel panorama europeo, è presa come spunto per una stesura definitiva del testo e si ritiene essere una delle maggiori fautrici della crescita improvvisa di questa fascia di mercato dal 2008 ad oggi.