La continuation bet ed il floating nel poker

La continuation bet ed il floating nel poker sono due concetti strettamente correlati tra loro anche se totalmente differenti, ma sono entrambi il frutto del crescere dell’aggressività del texas hold em. Il primo rappresenta la naturale prosecuzione sul flop dell’aggressore, il secondo rappresenta la naturale forma di difesa al gioco aggressivo dell’aggressore da parte dello sfidante.

Continuation bet

La continuation bet è un concetto che compare per la prima volta nei libri di Brunson e di Sklansky riferiti ai concetti teorici del poker. In pratica, se siete l’aggressore, la continuation bet consiste nel puntare in qualsiasi caso sul flop una mano che avevamo aperto preflop, indipendentemente che questo sia stato “hittato” (in gergo, dall’inglese “to hit” colpire – prendere una carta del flop a noi favorevole) o “missato” (non prendere niente di utile dal flop). La continuation bet come avrete capito è una puntata totalmente in bluff nel caso il flop non ci abbia aiutato e per rivelarsi utile deve almeno rispettare i seguenti punti:

  1. Deve essere almeno consistente quanto la metà del piatto, possibilmente poco più.

  2. Deve essere fatta con una frequenza che sia credibile. Non può essere fatta nel 100% dei casi perché l’avversario capirà che stiamo bluffando spesso e comincerà a rilanciare altrettanto spesso.

  3. La puntata in bluff sul flop deve essere opportunamente usata assieme alla stessa puntata “per valore” e cioè quando il flop veramente ci ha aiutato, usando possibilmente la stessa porzione del piatto. In questo modo l’avversario non capirà quando stiamo effettivamente bluffando e quando stiamo puntando perché veramente abbiamo un punto compiuto.

  4. Il range di mani con cui apriamo deve essere opportunamente variato. Non possiamo aprire solo con combinazioni di carte alte, perché l’avversario se ne accorgerà e rilancerà nel caso il flop si presenti come in figura.

Se lo sfidante decide di chiamare, a seconda delle informazioni che si hanno sul piatto, sull’avversario e sugli stack (proprio e avversario) si può decidere di procedere l’azione con un check-fold (nel caso di puntata avversaria) o con una seconda puntata al turn detta in gergo “second barrel”. Se l’azione prosegue fino al river avrete la possibilità di fare una terza puntata detta “third barrel”.

Floating

Il floating, al contrario della continuation bet, è una tecnica che è nata come contromisura al gioco aggressivo online. Consiste nel chiamare una qualsiasi puntata simile ad una continuation bet (qundi non overbet – puntate superiori o uguali alla dimensione del piatto) sul flop e spostare le decisioni cruciali della mano sul turn. Questo tipo di chiamata è efficace e induce il giocatore che per primo aveva rilanciato preflop a pensare se valga la pena o meno continuare con l’aggressione o fermare l’azione con un check. Affinché il floating sia efficace dovrete verificare:

  1. Che effettivamente lo sfidante sia un tipo che effettua frequentemente la continuation bet.

  2. Che ci siano possibilità che l’aggressore fermi l’azione sul turn, se la carta non è alta.

  3. Il range dell’avversario sia focalizzato nella serie di combinazioni di carte migliori.

Se queste condizioni sono verificate e magari il flop si presenta con carte basse e non correlate tra loro il floating è la mossa giusta da fare.

Catastrofe USA: vietato il poker online

“Sembrava che stesse andando tutto per il meglio” questo è quello che avranno pensato molti dei cittadini statunitensi che in questi giorni si sono visti chiudere forzatamente le porte in faccia dalle maggiori poker room. Pare che per un’ordinanza federale restrittiva disposta dal Dipartimento di

Giustizia abbia imposto la sospensione del servizio alle maggiori poker room per tutti i cittadini americani. Pokerstars, Full Tilt Poker e il network Cereus (Absolute poker e Ultimatebet) hanno staccato la spina a tutti i giocatori statunitesti nonostante la sede legale di ciascuna di queste si trovi fuori dal suolo americano. Tutte le dirette interessate fanno sapere che il procedimento non riguarda affatto il servizio al resto del mondo, che al contrario verrà offerto come di consueto, tuttavia tagliare fuori gli USA significa spazzare via circa 2 milioni di conti attivi e almeno 100.000 altri conti da gioco secondari. Inoltre ricordano che i depositi e il denaro fin qui presente non verrà in alcun modo toccato, ma non sarà possibile effettuare alcun tipo di transazione monetaria fino a quando la vicenda non si sarà conclusa.

Incredibili sono state le conseguenze di una tale ordinanza, che di fatto taglia fuori un giro d’affari di ben 16 miliardi di dollari all’anno, innanzitutto le reazioni dei giocatori professionisti che attraverso i social network (Twitter in primis) hanno espresso tutto il loro malcontento:

  • David Williams pensa di spolverare il vecchio Magic The Gathering visto che non può più guadagnarsi da vivere giocando a poker

  • Gavin Griffin si propone di diventare un giocatore di softball professionista per lo stesso motivo

  • Justin Smith pensa che lavorerà per procurarsi il denaro per pagare vitto e alloggio

  • Eric Mizrachi fa notare che “è come se fossimo stati tutti licenziati dal lavoro quest’oggi”

  • Daniel Negreanu: “credo che giocherò a poker live la prossima settimana”

  • Più caustici infine i commenti di Michael Mizrachi e Matt Hawrilenko che dicono “Sono felice di aver sposato una canadese: può darsi che laggiù siano interessati ai dollari delle mie tasse”

Solo la settimana scorsa inoltre parlavamo dell’accordo tra Pokerstars – Wynn e Full Tilt Poker – Station Casinò, ebbene i rispettivi portavoce di Wynn e dei proprietari dei casinò Station, i fratelli Fertitta, fanno sapere ai partner commerciali che il contratto è scisso in via definitiva ed è d’ora in avanti considerato carta straccia.

Alcuni dei 75 conti degli amministratori delegati e dei reparti manageriali delle poker room sono stati congelati e 2 dei loro proprietari sono stati addirittura arrestati con l’accusa di aver violato per anni le norme UIGEA (ultima approvazione del governo Bush) palesemente a favore dei casinò e del gioco dal vivo e di aver permesso le transazioni anche se espressamente proibite.

Tempi duri si preannunciano perciò per i professionisti americani che ora non vedono altra scelta se non quella di migrare verso room minori, meno affollate e meno controllate come nel caso di Bodog che a fronte della perdita del traffico di Pokerstars (del 18%) e Full Tilt Poker (del 40%) ottiene ben il 20% in più rispetto al traffico abituale. La seconda opzione è quella su cui il governo punta e cioè spostare l’attenzione dei giocatori, sul gioco live, magari andando a risollevare la situazione finanziaria dei casinò di Las Vegas.

Strategie nel gioco del Backgammon nei casino online

Qualche giorno fa abbiamo parlato del gioco del Backgammon e delle sue meccaniche. Giocare a Backgammon nei casino online implica seguire numerose regole, cosi come nel poker online e negli scacchi, ma questo non impedisce lo sviluppo di strategie di gioco che permettono di prevalere sull’avversario. Come nel poker online ovviamente il gioco non è deterministico a priori e rimane sempre una componente dettata dalla fortuna e dalla casualità (a causa del lancio della coppia di dadi) per questo ancora una volta le strategie che diremo tra poco devono intendersi proficue nel lungo periodo.

Tra le diverse strategie che troviamo nel Backgammon nei casino online le più utilizzate sono sicuramente queste:

Running Game

Questa tecnica consiste nell’approfittare fin da subito degli eventuali buoni lanci avuti, come nel caso di 6-5, 6-4. 6-3 e cercare di portare le proprie pedine nella posizione più avanzata possibile in modo da terminare il gioco con ampio anticipo e ottenere poste vincenti multiple.

Blocking Game

Questa tecnica è richiesta quando il vostro avversario ha ottenuto lanci migliori dei vostri. In questo caso punterete a coprire nel più breve tempo possibile le pedine avversarie rimaste scoperte per evitare che l’avversario “scappi via”.

Back Game

E’ utile solamente quando siamo in una situazione disperata. La situazione va gestita cercando di mantenere il più possibile bloccate le pedine avversarie dietro ad un prime cercando di ottenere un gammon o un backgammon.

Ancoraggio

La tecnica consiste nello stabilire un “ancora”, un punto difensivo sulla tavola interna avversaria e utilizzarla come fulcro per le ripartenze in caso l’avversario vi colpisca e allo stesso tempo impedire all’avversario di creare la propria tavola prima di portare fuori le proprie pedine. Questa tecnica massimizza la sua efficacia se si utilizzano due ancore adiacenti.

Comunicazione

Questa tecnica consiste nell’avere l’accortezza di piazzare le proprie pedine ad una distanza massima di sei punti l’una dall’altra in modo che ciascuna di queste possa essere di aiuto alle altre più vicine nei momenti cruciali della partita, evitando di lasciare pedine scoperte che il vostro avversario potrebbe sfruttare a suo favore.

Ovviamente le varie tecniche nei casino online possono essere opportunamente aggiustate e combinate se la situazione e l’avversario lo richiedono.

Ipad, smartphone e touch screen: nuove frontiere del casino online

Quelli che vedete a fianco sono gli ultimi arrivati tra i gioielli tecnologici che impazzano in tutto il mondo. Ipad, iphone e smartphone della “generazione touch” sono ormai conosciuti da tutti e la loro popolarità è cosi sentita che anche il fenomeno del poker su Ipad comincia a farsi sentire. Interfaccia intuitiva, grafica accattivante e sistema di controllo sensibile e comprensibile, questi sono solo alcune delle caratteristiche che hanno spinto molti dei compratori di ipad o smartphone a scaricare sul proprio tablet la versione dedicata del client della poker room preferita.

Fin da subito a tutte le piattaforme che hanno adottato anche questo standard è risultato il modo migliore per raggiungere tutta quell’utenza occasionale che altrimenti non sarebbe stato possibile incontrare tanto facilmente. Professionisti, studenti, e lavoratori che durante la pausa pranzo sfruttano l’Ipad o il proprio cellulare per giocare sulle piattaforme online sono da subito sembrati una gallina dalle uova d’oro per gli operatori, tanto che questi distribuiscono il client gratuitamente se il gioco è per l’utenza online, o a pochi centesimi per il gioco contro il computer in modalità offline.

L’Ipad amplia la già vasta offerta degli sviluppatori di videogiochi e ovviamente viene incontro anche alle necessità degli operatori. Apple (la casa costruttrice) impone tuttavia anche numerose controtendenze e divieti, come la negazione dell’uso di tecnologie Flash che sappiamo essere responsabili del 90% delle animazioni sul web. Inoltre è da sempre risaputo che le politiche di Apple nei confronti di tutti quei temi che nella mente della collettività

vengono ancora visti con dubbio o addirittura disprezzo (come nel caso del gioco d’azzardo e il porno) sono molto restrittive. Ma se nel secondo caso non possiamo dar torto alla casa madre, non possiamo invece essere

d’accordo con il primo. Dati alla mano Zynga Poker dell’omonima azienda numero uno per la creazione di giochi sui social network come Facebook, è una delle applicazioni più vendute nell’Apple Store. Di certo siamo certi che almeno per le piattaforme offline Apple questa volta farà uno strappo alla regola… e non mancherà di accettare neppure il mercato miliardario del gioco online su smartphone.

Nuove partnerships tra i casino live ed i casino online

“Con i tempi che corrono meglio fare fronte comune” questo deve aver pensato Steve Wynn quando appena una settimana fa ha siglato la prima delle partnership di spessore che stanno caratterizzando le location, gli hotel e i casino di Las Vegas. Solo poche settimane fa stavamo parlando del patrimonio personale di Wynn che proprio a Las Vegas aveva costruito la sua fortuna con il “real estate” e quindi la costruzione di casinò, hotel e sale da gioco che contrariamente alla fortune personali del proprio proprietario non presentano la più rosea delle situazioni finanziarie. Proprio Wynn ha stilato un accordo con Pokerstars, una delle società più influenti in questo settore che potrebbe sanare i bilanci di una parte di Las Vegas che sembra essere sempre più preda della crisi economica.

Wynn inoltre dimostrando ancora una volta molta lungimiranza nei confronti della concorrenza, ponendo la propria firma sull’accordo con la room online non solo favorirà i propri casinò-hotel (tra i più famosi l’omonimo Wynn Casinò e l’ultimo nato Encore Casinò), ma porterà all’attenzione dello stato del Nevada e poi all’amministrazione di Washington la necessità di una riforma della regolamentazione UIGEA voluta dalla precedente amministrazione Bush. Il primo passo sarà quello di riunire i due fronti, online e live, per creare una sorta di lobby. Entrambe le due realtà si riuniranno sotto l’egida PokerStarsWynn.com che ne sarà anche il sito ufficiale (quando verrà ultimato) solo per i residenti americani.

Nel frattempo però anche le poker room online concorrenti sembrano aver preso in considerazione la stessa azione intrapresa dal primo colosso dell’online. Di fatto l’israeliana 888 Holdings sembra

aver preso accordi con Caesars Entertainment (che possiede tra gli altri il Caesar Casinò) per una joint-venture dello stesso tipo di quella descritta in precedenza. L’obiettivo in questo caso punta però a valorizzare il brand WSOP, che Caesars detiene, anche nel mercato britannico dove 888 Holdings ha sede legale.

Sempre muovendosi in quest’ottica anche Full Tilt Poker ha siglato un accordo con Station Casino, complesso che comprende ben 18 sale da gioco dei multimilionari fratelli Fertitta, che avrà lo scopo non solo di migliorare entrambi gli ambienti di gioco ma anche promuovere con l’ausilio del rispettivo partner i brand di ciascuno delle due parti coinvolte nell’accordo.

Novità da Full Tilt Poker: i multi-entry tournament

Full Tilt Poker pare abbia adottato una politica molto aggressiva e innovativa nei confronti della concorrenza. Solo qualche tempo fa parlavamo delle novità introdotte per lasciare meno campo libero alle poker room avversarie, Pokerstars in primis, ed in modo particolare alla recente introduzione del Rush Poker. Il rush poker introduce una nuova particolare modalità focalizzandosi come variante cash game, invece nella forma di gioco torneistico Full Tilt non aveva ancora introdotto niente che andasse a contrastare gli Home Games di Pokerstars. E’ di appena qualche giorno fa la notizia che anche questa lacuna è stata colmata con l’introduzione dei tornei Multi-Entry che, da un lato viene incontro alla esigenza di innovazione e dall’altro tenta di arginare e regolamentare la pratica illecita del gioco tramite “multi-account” per singolo torneo.

Il torneo Multi-Entry introduce le seguenti novità:

  1. Sono possibili fino a 6 ingressi contemporanei dello stesso giocatore nello stesso torneo

  2. Gli ingressi posso avvenire sia contemporaneamente, sia come rebuy (almeno nella prima fase di gioco)

  3. Nel caso due “entries” siano allo stesso tavolo il software provvede a sommare gli stack in uno unico

  4. Nel caso di arrivo al tavolo finale di due o più “entries” appartenenti alla stessa persona questa si prende immediatamente la piazza più lontana dalla zona podio (9°, 8°, 7° posto, ecc) a seconda di quanti ingressi sono arrivati al final table

La novità, come sempre avviene in questi casi, è stata accolta da un lato con approvazione e all’altro con disappunto in quanto il pagamento di 6 ingressi in uno stesso torneo e decisamente poco vantaggioso per un giocatore che sia attento alle proprie finanze. Non mancano tuttavia già i risultati altisonanti generati anche dai montepremi “gonfiati” come nel caso della vincita di Mike “SowersUNCC” Sowers nel Monday 1K che eccezionalmente questa settimana aveva un montepremi di 2 milioni di dollari. Come detto in precedenza, Mike si ritrovava al tavolo finale con 2 delle proprie utenze, e prendeva di diritto da subito la nona piazza. Evidentemente non contento, riusciva ad aggiudicarsi anche il primo premio per una somma eccezionale di 490.300 $. Tuttavia l’impresa seppur avvantaggiata dalla struttura del torneo multi-entry non risulta banale in quanto al tavolo finale Sowers incontrava due avversari molto scomodi del panorama online, Chris “MoormanI” Moorman e Mickey “mement_mori” Petersen rispettivamente 3° e 7°.

Siamo certi che da questo momento in poi queste imprese saranno sempre meno rare grazie anche all’introduzione di questa nuova modalità di torneo, che con l’andare del tempo incontrerà sempre di più i favori del pubblico giocante.

Tecniche di gioco per il Keno dei casino online

Abbiamo già parlato in precedenza delle regole e dello svolgimento delle partite di Keno online, le similitudini con il Bingo sono molteplici e di quest’ultimo eredita anche la spiccata componente aleatoria. Le estrazioni nel Keno, cosi come nel Bingo, si svolgono in maniera indipendente l’una dall’altra e non ci sarà mai nessuna relazione tra una giocata e le successive. Nonostante sia un gioco basato esclusivamente sulla fortuna alcuni giocatori ritengono utili le tecniche e gli accorgimenti che vi diremo tra un attimo. Come capirete alcuni di questi sono di natura puramente scaramantica e non vi è nessuna dimostrazione che portino a dei benefici, ciononostante vengono utilizzati da tempo e nell’ambiente del keno sono ritenuti buone usanze.

  1. Innanzitutto imparate a mantenere i nervi saldi e a scegliere il momento giusto in cui effettuare le vostre puntate, capirete da voi stessi quando è il momento per puntare.

  2. Cercate di puntare sui numeri che non sono usciti nelle estrazioni immediatamente precedenti perché se è vero che non c’è relazione tra una estrazione e l’altra i giocatori per scaramanzia non amano sfidare ulteriormente la sorte se questa non li ha premiati una prima volta.

  3. Invece che scegliere numeri che non sono usciti da molto tempo, scegliete quelli più frequenti. Molti amano sfruttare questa usanza credendo che sia maggiormente redditizia nel lungo periodo, le tendenze secondo la legge dei grandi numeri dimostrano che alcuni numeri in un determinato intervallo sono comunque più frequenti rispetto agli altri.

    Alcuni gruppi di giocatori credono che giocare gruppi di numeri per alcuni turni sia il modo giusto di tentare la fortuna, anche in questo caso non c’è nessuna base scientifica. Nonostante tutto dovreste sempre mixare il vostro gioco alternando la scelta di combinazioni casuali con numeri consecutivi l’uno all’altro.

    Secondo alcuni giocatori incalliti del numero totale delle giocate che vi siete imposti di fare dovreste effettuarne dal 50 al 75% e bisognerebbe fissare un orario prestabilito al termine del quale smettere di giocare. Non puntate a caso, il Keno è un gioco di fortuna e se la giornata comincia subito con il piede sbagliato non è il caso di insistere per tentare di recuperare le perdite, piuttosto tornate a giocare un’altra volta. Soprattutto non puntate ciò che non potete perdere, il Keno è un gioco bello ma piuttosto rapido, come tutti i giochi va giocato poco e solo quando siete in una situazione serena, in pace con voi stessi e con gli altri.

Lo stop and go nei tornei di poker

Nel poker esistono diverse tecniche di gioco nate più o meno recentemente che hanno come scopo quello di facilitare anche il gioco che viene svolto fuori posizione. Una tra queste è lo Stop and go e si adopera solitamente nei tornei in quanto nel cash game, come vedremo, perde molta della sua efficacia.

Il termine “stop and go” è stato per la prima volta coniato dal campione delle WSOP 2004 Greg Raymer, che pur non inventando niente di nuovo ha definitivamente scritto nero su bianco ciò che tanti torneisti sapevano già da tempo.

Lo stop and go è una tecnica che permette di gestire determinate situazioni andando allin sul flop da fuori posizione, per essere attuata correttamente devono verificarsi determinate condizioni, ossia:

  1. Deve essere un momento determinante del torneo come ad esempio la zona bolla o le ultime eliminazioni prima della formazione del tavolo finale.

  2. Bisogna avere una buona mano, sufficientemente buona per andare allin preflop, ma bisogna avere anche un buono stack almeno pari o di poco inferiore a quello avversario. In particolar modo l’avversario deve temere di essere eliminato in questa mano in caso di all in preflop.

  3. Ci devono essere significative chances che il nostro avversario foldi nel caso di allin postflop e gli devono rimanere chips in quantità sufficiente per permettergli di proseguire il torneo con margini di manovra.

  4. Dobbiamo essere i primi a parlare dopo il flop (come nelle posizioni dei bui) e dobbiamo essere fuori posizione nei confronti dell’avversario.

Se queste premesse sono soddisfatte la mano dovrebbe svolgersi in questo modo: voi avete una buona mano come ad esempio AK o AQ o una coppia media, rilanciate preflop e venite 3-bettati (controrilanciati), a questo punto vi limitate a chiamare evitando di “committarvi”. Sul flop, indipendentemente dalle carte che scendono, andate all in mettendo nel piatto tutte le vostre chips.

Se il vostro avversario non ha una mano premium e ha a cuore la sua prosecuzione nel torneo folderà lasciandovi il piatto, inoltre esistono possibilità che l’avversario foldi anche nel caso di mani premium temendo un vostro set (il tris con una coppia in mano e una terza carta delle carte comuni).

Tutte le mani come Ax e tutte le coppie sotto JJ verranno quasi sicuramente foldate, e voi prenderete il piatto senza sforzi ulteriori.

Ricapitolando, è una tecnica ideale per le fasi finali o zona bolla dei tornei e soprattutto dei sit n go, perde molta della sua efficacia sia nel caso in cui siate i secondi a parlare, sia nel caso si tratti di una mano cash game, in questo caso statene certi che l’avversario si farà molti meno scrupoli a chiamare il vostro all in perché in caso di perdita può sempre ricomprare l’intera posta.

Il gioco del Backgammon nei casino online

Il gioco del Backgammon può essere spesso accomunato al poker per gli elementi di strategia e calcolo delle probabilità che sono comuni in entrambi i giochi e non è un caso che alcuni tra i più grandi giocatori di poker siano altrettanto bravi in questo gioco.

La sostanziale differenza che distingue il backgammon da qualsiasi variante di poker (al di la del funzionamento del gioco) e che le cifre in ballo sono spesso di ordini di grandezza differenti e i premi massimi per i tornei di questo tipo non superano mai le centinaia di migliaia di dollari. Non è però infrequente che le sfide cash a backgammon tra due giocatori abbiano una posta in palio molto consistente, com’era successo a Gus Hansen (un vero specialista anche in questo gioco) che qualche tempo fa per sfilare 2 milioni di dollari ad un ricco magnate russo ha perfino abbandonato uno dei tornei delle ultime wsop europe.

Il gioco si svolge su di una tavola composta da triangoli di colore alternato e lo scopo del gioco è quello di togliere all’avversario tutte le sue pedine portando le proprie nella propria casa (una delle divisioni della tavola) e successivamente di buttarle fuori (bear off). E’ un gioco a turni basato sul lancio di una coppia di dadi ed è grazie a questo che conserva una componente aleatoria che lo rende interessante. Le punte (questo il nome dei triangoli) sono numerate da 1 a 24, il posizionamento iniziale delle pedine è: 2 pedine su ogni punto ventiquattro, 5 su ogni punto tredici, 3 su ogni punto otto e 5 su ogni punto sei. Il lancio della coppia di dadi determina l’andamento delle pedine che possono essere spostate solo in punte aperte (senza due o più pedine in essa), e le pedine devono essere sempre mosse in avanti verso i numeri più bassi della tavola di gioco. I numeri dei dadi vanno gestiti separatamente e posso essere usati entrambi per una stessa pedina come per due pedine differenti, se un giocatore però ottiene due numeri uguali muove il doppio delle mosse (con due 5 abbiamo quattro mosse da cinque posizioni ciascuna). Se non possono essere giocati entrambi i numeri il numero più grande va giocato, in caso contrario si devono usare entrambi i numeri disponibili. Qualsiasi pedina che copre da sola un punto viene detta “scoperta” e se viene coperta da una pedina avversaria sarà “mangiata” dall’avversario, le pedine mangiate vanno spostate sul bar (la parte centrale della tavola di gioco) e sono le pedine che devono essere fatte rientrare in gioco per prime in punte libere prima di procedere con il resto del gioco.

Una volta che un giocatore ha tutte le pedine sulla propria “casa” (la parte destra della tavola) può farle uscire nell’ordine dettato dal numero di uno dei due dadi, il primo giocatore che ha portato fuori tutte le proprie pedine è il vincitore. L’avversario se ha portato fuori almeno una pedina propria perde solo il valore del cubo, se il perdente non ha portato fuori alcuna pedina perde il doppio delle poste dettate dal punto del dado (gammon), se nel caso peggiore, lo sconfitto non ha portato fuori alcuna pedina ed ha ancora una o più pedine sul bar o sulla tavola interna del vincitore subisce il backgammon e perde il triplo delle poste dettate dal dado.

Ciascun numero del dado rappresenta una posta in palio (il 6 rappresenta sei poste ad esempio) e sarà anche il valore che il vincitore andrà a vincere.

Il gioco contro il computer è ormai poco profittevole. Le simulazioni ormai si avvalgono di algoritmi che si basano su reti neurali ed apprendono dal proprio gioco, perciò il margine di errore per la macchina e veramente ridotto. Contro avversari umani invece, specialmente se non esperti, giocare a backgammon rappresenta un’ottima fonte di guadagno, ciascuna partita a seconda della differenza di esperienza tra gli avversari durerà mediamente tra i 5 e i 30 minuti.

Dichiarazione delle vincite del poker e dei casinò online

Come ogni anno in questo periodo arriva il momento della dichiarazione dei redditi. Ci siamo chiesti allora che cosa fare in caso vincita nei casinò e nelle poker room, sia nazionali e quindi regolamentati dalla legge in vigore, sia per quelli esteri che non fanno capo alla regolamentazione di AAMS.

Per quanto riguarda il gioco del poker e i giochi da casinò se questi avvengono dal vivo all’interno delle mura dei casinò nazionali le vincite sono già tassate e vengono percepite al netto delle tasse per il giocatore. La ritenuta d’imposta del 25% già viene effettuata dalla casa da gioco secondo l’articolo 30 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, in questo caso perciò il giocatore incassa la vincita per intero e non è nemmeno richiesto che questa venga dichiarata all’atto della compilazione dei moduli per la dichiarazione dei redditi.

Le vincite nelle piattaforme online monitorate da AAMS, cosi come avviene dal vivo, vengono pagate ogni qual volta si paga un buyin di un torneo o per ogni piatto vinto (quando si parlerà delle vincite provenienti dal cash game). Questo spiega inoltre il fatto che i buy in e le fee sono leggermente più alte nelle piattaforme regolamentate in Italia rispetto a quelle estere o non regolamentate. Anche in questo caso il giocatore non è tenuto a denunciare niente nei moduli fiscali.

Invece per quanto riguarda le vincite provenienti da piattaforme non autorizzate dall’amministrazione autonoma dei monopoli di stato, le vincite che si sono ottenute online devono essere sottoposte a monitoraggio fiscale e dichiarate nel modello Unico sotto la voce “Redditi diversi”. La questione è esattamente come nel caso dei casinò online esteri e delle vincite ottenute dai loro giochi, in particolare come stabilito dall’articolo 67, comma 1, lettera d), del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del 22 dicembre 1986, n.917 (TUIR) che recita: “costituiscono redditi diversi le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte” inoltre l’articolo 69, comma 1, del TUIR prevede che tali somme “costituiscono reddito per l’intero ammontare percepito nel periodo d’imposta, senza alcuna deduzione”. La questione perciò è molto semplice, le vincite estere devono essere dichiarate per l’intero ammontare senza tener conto della spesa che si è sostenuto per produrre tale vincita.

Se si possiede un conto estero che mantiene le vincite con importi superiori ai 10000 euro dovrà essere compilato anche il quadro RW del modello Unico riportando il patrimonio esistente e specificando che non si percepiscono interessi da tale conto.

Una questione a parte è invece quella riguardante le vincite dei grandi tornei negli stati esteri, come i vincitori (indipendentemente dalla posizione in cui si è arrivati nel torneo) degli eventi EPT o delle World Series of Poker che si svolgono in varie posizioni europee e a Las Vegas. In questo caso fanno fede i rapporti economici bilaterali intrapresi tra l’Italia e lo stato che ospita l’evento. Per quanto riguarda gli eventi che si svolgono a Las Vegas e nei casinò americani, questi sono tassati alla fonte e dunque non ci sono ulteriori imposte una volta tornato in Italia. Il giocatore sarà però tenuto a notificare comunque la vincita evitando la pesantissima sanzione amministrativa che si avrebbe in caso contrario.