I primi passi nel poker online cash (seconda parte)

Dopo aver esaminato le azioni da compiere prima di sedervi al tavolo e i comportamenti basilari da rispettare, vediamo nel dettaglio quali sono le mani e le situazioni da gestire prima di vedere le carte comuni.

Innanzitutto bisogna premettere che il valore delle mani cambia molto a seconda della propria aggressività, della vostra posizione e di quello che supponete abbiano gli altri in base alle azioni da loro intraprese.

 

Per quanto riguarda le coppie bisogna inoltre verificare l’entità della coppia, la posizione al tavolo e se c’è già stato un rilancio preflop prima di voi.

 

Coppie premium

Con le coppie come AA o KK, non ci sono molte giocate creative da fare, o almeno non è sicuro farne. La cosa migliore da fare in questi casi è rilanciare o controbilanciare da qualsiasi posizione. Se avete AA in mano e siete il terzo giocatore (o più) a rilanciare, andate direttamente allin. Ponderate di farlo anche con KK se ritenere che i giocatori contro cui giocate siano particolarmente aggressivi, chiamate solamente se siete contro giocatori che tendono a non foldare.

 

Coppie alte

Con le coppie JJ e QQ la linea da tenere è solitamente il rilancio se siete i primi a parlare da qualsiasi posizione del tavolo, la chiamata, se siete il giocatore che entra nel piatto per secondo o terzo e il fold se uno o più giocatori prima di voi sono finiti ai resti. Ricordate che se il rilancio va fatto, ma la sua entità rischia di compromettere il proseguimento della partita dovete andare direttamente allin.

 

Coppie medie

Le coppie da 8-8 a 10-10 vanno trattate come coppie medie, in questo caso il rilancio va effettuato solo se siete i primi a parlare e siete nelle posizioni intermedie o finali. Se dovete chiamare trattatele come le coppie alte solo se siete nelle posizioni finali.

 

Coppie basse

Nel caso delle coppie basse (dalla coppia di 2 alla coppia di 7) dovrete giocare esclusivamente per “set value” e cioè ricercando una terza carta dello stesso valore nel flop. Siccome questo accadrà piuttosto raramente passate pure qualsiasi di queste coppie se siete nelle prime posizioni, chiamate se siete nelle ultime dopo un rilancio o rilanciate voi stessi se siete gli unici a rilanciare da una posizione intermedia o finale del tavolo.

 

Combinazioni alte

AK, AQ, AKs, AQs, AJs, AJ (dove la “s” sta per suited – due carte dello stesso seme) sono ottime combinazioni di partenza, ma non sono ancora una mano con un valore compiuto, avranno sempre bisogno di un aiuto da parte delle carte comuni. Il rilancio ancora una volta andrà fatto solo se siete i primi a rilanciare con AK e AQ, chiamerete solamente da posizione avanzata nel tavolo se invece qualcuno ha già rilanciato, folderete nel caso la vostra mano sia AJ. In presenza di più controrilanci, foldate qualsiasi di queste mani in quanto sarete sicuramente contro a mani premium.

 

Combinazioni top suited

Nel caso abbiate Axs (dove x sta per qualsiasi carta) dovete puntare al colore che come forse saprete non accade molto spesso. Quindi rilanciate la mano se siete in posizione sui vostri avversari e da posizioni avanzate, chiamate in presenza di un rilancio e da posizioni finali del tavolo e foldate in tutti gli altri casi. Curiosità: foldate più spesso A3s che A2s in quanto la seconda ha maggiori probabilità anche di chiudere una scala minima.

 

Suited connectors

Per suited connectors intendiamo tutte le combinazioni di due carte dello stesso seme che si succedono una all’altra per valore (esempio: 5-6 s, 7-8 s, 8-9 s, 9-10 s, ecc). Queste combinazioni offrono possibilità di colori non massimi e contemporaneamente di scale. Tenete presente che devono essere utilizzate solo ed esclusivamente in posizione e preferibilmente da posizione avanzata. Sono ottime mani per chiamare un rilancio, rilanciatele invece solo dalla posizione del bottone se siete i primi a entrare nel piatto, passate la mano in tutti gli altri casi. Non considerate neanche le combinazioni 3-4 s, e 2-3 s vinceranno nel lungo periodo davvero molto poco.

 

Tutte le altre combinazioni possono essere giocate solo se si hanno informazioni sugli avversari e possibilmente su tavoli short handed.

 

Questi sono dunque i comportamenti base da tenere preflop per una strategia tight corretta e cauta, e per tavoli da almeno 9 giocatori. Ovviamente in presenza di tavoli corti (da 6 o meno giocatori), il range di apertura delle mani può essere aumentato con le dovute cautele.

Vedremo prossimamente il gioco sul flop e le variazioni da fare in casi di tavoli corti ed heads up, continuate a seguirci.

Gli strumenti del poker player online (prima parte)

In molti si chiedono cosa sia effettivamente necessario per essere competitivi e vincenti giocando a poker online. I meccanismi del poker online vengono perfezionati con lo studio e l’esperienza sul campo, e l‘edge sul proprio avversario è possibile solo quando il nostro gioco è migliore tecnicamente. Da questo punto di vista scopriamo quindi che non è sufficiente continuare il gioco fine a se stesso e che la fase di studio è importante almeno quanto l’esperienza sul campo. Se si vuole puntare a diventare un vero professionista, allora ci sono vari strumenti che rappresentano degli ottimi aiuti sia per la fase di studio, sia per la fase di gioco di un giocatore. Vediamo i tre più famosi presenti sul mercato.

Hold em manager

H.M. è una vera e propria suite di programmi indicati per la raccolta e l’analisi dei dati delle mani giocate, sia che queste vengano eseguite in modalità torneo che cash game. Le mani solitamente sono registrate in un database e possono essere analizzate a fondo sia manualmente che automaticamente. Il programma consente di estrapolare indici che rivelano leaks e cattive abitudini del giocatore che alla lunga posso far perdere molto denaro. Ad esempio è possibile il calcolo di diversi indici, come il rapporto tra il numero di mani rilanciate preflop e il numero di mani giocate, o semplicemente il numero di mani a cui si è partecipato, l’indice di aggressività sia preflop che sulle streets, gli andamenti generali delle partite, delle mani e anche delle singole fasi di una mano, la quantità di denaro guadagnata o persa, ecc.

Tutto quello che dovrete fare sarà mantenere attivo il programma durante una sessione e questo si occuperà di registrare tutti i dati relativi al vostro gioco ed anche a quello dei vostri avversari. Inoltre il programma dispone di un HUD che, dopo un numero significativamente grande di mani avversarie, vi fornirà indicazioni statistiche sulle loro tendenze. Dal punto di vista pratico si verrà informati delle abitudini avversarie direttamente durante il gioco con una piccola tendina (anche questa personalizzabile) con un riassunto dei dati calcolati.

E’ un programma a pagamento e costa circa 90 dollari.

 

Table ninja

T.N. è un programma maggiormente indicato ai grinder che fanno sessioni in cui giocano un numero considerevole di tavoli contemporaneamente. T. N. consente di registrare azioni da intraprendere quando si preme un determinato tasto della tastiera, come ad esempio il fold, il rilancio standard, ecc, oppure azioni intraprese automaticamente dal programma nel caso avvengano determinate situazioni come la distribuzione di una combinazione di carte da poter essere foldata in qualsiasi caso oppure il rilancio allin preflop quando si è il terzo a rilanciare e si ha una coppia di assi in mano. Anche questo è un programma a pagamento disponibile al costo di 60 dollari.

 

Sharkscope

S. è un portale che offre un servizio. Il sito indicizza i tornei giocati in tutti i network conosciuti e nelle skins più famose. In particolare l’indicizzazione consiste nella raccolta dei dati quali, il numero di sit giocati dalla creazione di un account su una piattaforma, il buy in medio dei sit giocati e l’andamento del giocatore. Inoltre permette di sapere quanto il giocatore è costante, se è in vincita o in perdita e, cosa più importante, se è tecnicamente superiore a noi stessi. Quest’ultimo punto in particolare dovrebbe aiutare i giocatori meno esperti ad evitare di sedersi contro dei giocatori molto più preparati o addirittura dei professionisti.

 

Molti altri sono i software che vengono utilizzati, prossimamente vedremo di focalizzarci sugli strumenti più adatti ai torneisti o ai giocatori cash game.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poker live: presentato in parlamento

Un’odissea, è il caso di dirlo, è questo che pensano ormai tutti sulla questione del poker live, dapprima accantonato, poi permesso, poi vietato e infine oggi ridiscusso formalmente in parlamento. Dopo aver approvato il decreto sul cash game in Italia, la Lega ha presentato un interpellanza parlamentare per portare la questione nella sede che forse è più consona per discutere di tematiche cosi particolari. Effettivamente dopo le controversie ottenute in tutto il territorio nazionale, si era giunti alla conclusione che si fosse di fronte ad un vuoto legislativo che lasciava alle amministrazioni locali il compito di occuparsi della questione. La Lega inoltre spinge affinché sia approvato dal governo e dal ministero delle finanze e politiche economiche, il regolamento comunitario già esistente.

La richiesta è stata presentata dai deputati della lega Ragantini, Fugatti, Forcolin e Comaroli che ricordano:

 

“La legge 7 luglio 2009, n. 88 (nota come Legge Comunitaria 2008),  all’interno delle disposizioni riguardanti l’esercizio e la raccolta dei giochi a distanza, stabilisce, al comma 27 dell’articolo 24, che con regolamento del Ministro dell’Economia e delle Finanze, da adottarsi di concerto con il Ministro dell’Interno, vengono disciplinati i tornei non a distanza di poker sportivo”.

 

Non più una questione legislativa perciò, ma solo materia di promulgazione.

Ricordiamo che recentemente il TAR della Puglia aveva bloccato l’ordinanza che imponeva la chiusura di alcuni circoli proprio in Puglia che effettuavano diversi tornei (e sit n go) ogni sera dal buy in a partire da 50 euro in su, da cui è nato l’acceso dibattito. Inoltre dal testo si evincono anche le modalità in cui il poker dal vivo verrebbe regolamentato:

 

Il Consiglio di Stato, nel citato parere, richiama l’articolo 721 del codice penale che stabilisce che è gioco d’azzardo quello nel quale ricorre il fine di lucro, e la vincita o la perdita è interamente, o quasi interamente aleatoria e afferma che il gioco del poker sportivo non è considerato gioco d’azzardo, a condizione che la quota di iscrizione non superi i 30 euro, che non vengano distribuiti premi in denaro, che il giocatore non possa rientrare dopo aver esaurito la dotazione iniziale di fiches e che l’organizzatore del torneo non svolga nella medesima serata e nella stessa località più di un torneo”.

 

Riportando questi stralci i quattro deputati hanno chiesto non solo il riesame del testo, ma anche la sua approvazione in sede parlamentare da parte dell’Esecutivo in figura dell’attuale ministro delle finanze Giulio Tremonti. Vedremo se ancora una volta il tentativo di regolamentare il poker live si rivelerà l’ennesima bolla di sapone oppure no.

Alessio Isaia vince il WPT Venice

Alessio Isaia entra ufficialmente nella storia del World Poker Tour, e lo fa nel migliore dei modi vincendo la tappa che da soli due anni si svolge a Venezia. Il brand dal nome americano sponsorizzato da PartyPoker si è espanso in Europa e in Asia nel 2008 e ha istituito due tappe nel Mediterraneo, una a Venezia ed una in Tunisia. La prima di esse, nonostante l’ubicazione insolitamente lontana dalle location preferite dai gamblers americani, ha ricevuto una discreta partecipazione registrando complessivamente 528 partecipanti. Ciascuno di essi ha pagato ben 3000 euro di buy in per potersi sedere ai tavoli del casinò di Venezia.

Volendo ripercorrere le tappe che hanno portato il giocatore cuneese al tavolo finale notiamo che “il Fabbro” si era imposto nei piani alti del chip count fin dalle prime battute del torneo durante il day 1. Aveva resistito per tutta la durata del day 2 per poi aggredire oculatamente gli avversari durante il day 3 fino all’arrivo del fatidico tavolo finale a otto giocatori. Nonostante la presenza di altri due connazionali, Roberto Paolini e Luca Fiorini, il giocatore targato Full Tilt si ritrovava ben presto solo contro avversari stranieri, mentre gli altri due italiani concludevano le corse rispettivamente in ottava e sesta posizione (per un premio di 31 mila e 57 mila euro). Per nulla intimorito dagli avversari illustri, tra di loro anche il campione in carica dell’ EPT di Londra David Vamplew (uscito in terza posizione), Alessio perseguiva il suo scopo e resisteva fino all’heads up conclusivo contro Szabolcs Mayer. Prima della partenza della fase finale del torneo, Alessio si presentava in netto svantaggio, con un chip count che registrava 12.800.000 chips avversarie contro appena 2.800.000 del giocatore italiano.

Mai più che in questa occasione la vittoria fu più meritata, il campione cuneese, fortissimo nello scontro testa a testa ribaltava la situazione in un contenzioso durato più di 8 ore. Durante la contesa dal contenuto fortemente tecnico, due mani favorivano Isaia, dapprima uno scontro preflop con una coppia di 6 contro la coppia di 4 avversaria e in seguito la chiamata dell’allin finale avversario con Q6 contro gli AQ dell’italiano. Il campione infine ha ricevuto il trofeo e il premio per il primo classificato di ben 380.000 euro, provato dal lungo head up ma anche contentissimo per il risultato raggiunto, come dirà in seguito al patron di casa Mike Sexton. A Mayer vanno €221,090 come premio per il secondo classificato.

 

Mentre scriviamo, evidentemente non contento dei risultati, Alessio sta giocando l’evento online No Limit Hold’em heads-up da 10.000 $ delle Full Tilt Online Poker Series, in cui sta giocando le semifinali per un premio assicurato di almeno 108.800 dollari (364.800 $ al vincitore e 211.200 $ al secondo classificato).

Qualunque sia l’esito di questa sfida ricordiamo che Alessio Isaia vince in carriera oltre 1 milione e mezzo di dollari di soli tornei. Facciamo il tifo per lui ancora una volta perciò, in questa e in tutte le future imprese che questo giovane campione italiano sarà in grado di fare.

Liv Boeree astro nascente del poker

Non sono molti i nomi di donne conosciute nel poker e sono decisamente meno quelli di donne belle, intelligenti e contemporaneamente anche giocatrici di poker. Liv Boeree è una delle poche eccezioni che riesce a coniugare tutti e tre questi aggettivi. La giovane giocatrice inglese ha cominciato a giocare subito dopo aver terminato la laurea in astrofisica e non si è più fermata. Appena ventitreenne ha pensato bene di cominciare a giocare online e pochi mesi dopo viene a contatto con il poker live grazie alla sua partecipazione (su invito) in un format televisivo dedicato al mondo del poker. Dopo un breve periodo di studio del gioco, riesce a partecipare ai suoi primi tornei live autofinanziandosi. Dalle prime apparizioni in pubblico alle prime vincite il passo sarà breve, infatti già nel maggio del 2008 vince 42 mila dollari in un torneo esclusivo, ma è nel 2010 che ottiene la vincita più alta finora in carriera grazie alla straordinaria prestazione alla tappa EPT di San Remo in cui si qualifica al primo posto vincendo 1.250.000 euro. Da quel momento, potendo contare su un bankroll decisamente più robusto, le sue apparizioni diventano più numerose e diversificate ma sempre costanti e proficue.

 Parallelamente alla sua carriera in ascesa, Liv appare spesso come intervistatrice d’eccezione durante le manifestazioni sportive, come ad esempio durante le wsop 2006 e grazie alla sua naturalezza e spontaneità viene notata dai vertici di Pokerstars. Agli inizi del 2010 Liv viene perciò ingaggiata dal marchio e viene introdotta nel Team Pro di Pokerstars. Oggi, a 25 anni, la notorietà data dalla vincita a San Remo e la sua indubbia fotogenicità, ne fanno un testimonial d’eccezione per qualsiasi cosa pubblicizzi. Viene spesso fotografata in numerose situazioni anche estranee al mondo del poker (come gli ambiti della musica rock e metal che sono la grande passione di Liv).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nonostante la crescente popolarità, questo astro nascente ha comunque mantenuto i piedi ben piantati a terra riuscendo a tornare a grindare anche in un ambiente di certo a lei non congeniale, l’online. Anche in questo caso è riuscita ad ottenere il suo (finora) massimo acuto, proprio ieri infatti si è piazzata prima nel Sunday Warm Up da 750000$ garantiti davanti a ben 4310 contendenti, vincendo un primo premio da quasi 150 mila dollari.

Decisamente un ottimo acquisto per Pokerstars dunque, che ancora una volta dimostra fiuto per i testimonial.

Metodi di vincita alla roulette dei casino online

Le strategie per quanto riguarda il gioco della roulette nei casino online sono molto limitate, a causa del vantaggio che il banco mantiene a seconda della tipologia di roulette (che può variare dal 1,5 – 2% per quella francese e fino al 5% per quella americana). Inoltre nessuna di queste tecniche garantisce un risultato assicurato nei casino online. Tuttavia esiste una metodologia consolidata che permette di giocare nei casino online garantendo un margine di vincita maggiore nel lungo tempo.

L’idea di base consiste nel puntare sul rosso o sul nero in base all’uscita del colore precedente. Punterete la prima volta su un colore a vostra scelta e se non esatto, punterete il doppio della somma puntata nella giocata precedente sull’altro colore. Capite bene tuttavia che se un colore non si verifica per una lunga serie di eventi, questo metodo “del raddoppio” (chiamato in termini matematici “martingala”) porterà a effettuare puntate enormi. Inoltre, nel caso stiate giocando dal vivo e non in un casino online, il fatto che voi puntiate sempre sui colori insospettirà il personale del casinò con le conseguenze che tutti voi immaginate, ecco perché è una tecnica da utilizzare solo ed esclusivamente online. Come avrete capito tuttavia non è praticabile in quanto non assicura che il bankroll utilizzato durante una sessione di gioco non venga utilizzato per intero in un’unica puntata.

Una variante di questo metodo è quello che è maggiormente utilizzabile e profittevole, ma necessita di pazienza e un po’ di tempo. Anche in questo caso punteremo solamente sui due colori ma aspetteremo che per tre volte consecutive uno stesso colore sia apparso, per poi puntare sul colore opposto. Più nel dettaglio supponiamo che siano uscite le seguente puntate:

  1. ROSSO

22 NERO

15 NERO

4 NERO

… ora sarà il momento di puntare sul ROSSO

 Il meccanismo ovviamente non garantisce ancora la certezza della vittoria, ma riduce il margine di vantaggio che il casinò ha sul giocatore. L’uscita dello 0 che non appartiene a nessuno dei due colori, viene trascurata ai fini del gioco e del conteggio. Per far girare la roulette senza che il nostro bankroll venga intaccato ma permettendoci di effettuare il conteggio, basterà puntare la stessa somma sia sul nero che sul rosso, ovviamente sperando che il numero uscito non sia appunto lo 0.

Ancora una volta perciò non ci resta che tentare, ora però possiamo essere più sicuri di non affidarci completamente alla dea bendata e poter competere ad armi (quasi) pari contro il casino online.

Gli store online delle poker room

Quasi sempre le poker room assegnano per ogni mano cash o torneo giocati un determinato numero di punti vip, questi punti vengono generati dalla tassa che la piattaforma trattiene per ogni piatto giocato o per ciascun singolo torneo. Questi punti vengono accumulati nella cassa e andranno a determinare lo status del giocatore a seconda del Vip system di ciascuna piattaforma. Da un punto di vista commerciale più un giocatore gioca, più punti accumula e, di conseguenza, più sarà considerato importante per la poker room dal momento che sarà maggiore anche il guadagno che quest’ultima ricava dalle tasse generate dal giocatore.

Tutte le sale da poker online hanno tra i loro scopi prioritari quello di fidelizzare i loro clienti. Due sono le tecniche per mantenere l’attenzione dei clienti: Restituire periodicamente parte della tassazione al giocatore sotto forma di denaro, questo metodo viene detto rakeback. In questo caso si restituisce, a seconda del regolamento della poker room (o di accordi intercorsi tra questa e il giocatore) dal 20 al 50% dell’ammontare cumulativo di tutte le tasse sviluppate in un determinato periodo di tempo.

 

  1. Utilizzare i punti generati come moneta corrente all’interno di appositi negozi creati all’interno della room in questione. Si utilizzano i punti per comprare beni di consumo oppure servizi, che la piattaforma mette a disposizione del giocatore.

 Nel primo caso il denaro viene reintegrato direttamente nel conto del giocatore, mentre nel secondo caso i punti vengono utilizzati nei modi più disparati e gli acquisti variano molto dagli articoli messi a disposizione dalla piattaforma di gioco. Le room più grandi e conosciute sono solite offrire oltre al vestiario brandizzato anche articoli di elettronica, come ad esempio ipod e iphone, cuffie, lettori dvd/bluray, tv di vari formati e sistemi home theatre. Sono sempre presenti anche i libri di strategia che trattano gli argomenti più disparati su tutte le formule di gioco conosciute. Per chi ne faccia richiesta è possibile barattare quantità variabili di punti con somme di denaro commisurate ai punti “spesi”. A questo proposito dobbiamo ricordare la distinzione tra lo scambio di punti con denaro vero e lo scambio con denaro virtuale, utilizzato solamente nell’ambito della piattaforma di gioco, solitamente il secondo viene barattato con tassi di cambio più favorevoli rispetto al primo.

 Infine dobbiamo ricordare che, soprattutto per quanto riguarda le piattaforme estere (.com), sono riconosciuti dei trattamenti particolari a quei giocatori che dimostrano di avere a cuore il marchio con cui giocano, sviluppando un’enorme mole di punti vip. In questi casi le piattaforme offrono trattamenti di favore e permettono di barattare i punti con beni di lusso tra cui automobili, motociclette e oggetti che si troverebbero sul mercato a cifre decisamente sostenute. Si da il caso ad esempio che chi ottenga lo status di supernova elite nella piattaforma Pokerstars possa ottenere un guadagno di circa 150 mila euro all’anno e possa scambiare i punti accumulati con una un’Honda CBR 600 RR o una Porsche Cayman com’era avvenuto per Dario Minieri qualche anno fa. In quell’occasione Dario ottenne la sua Porsche nuova fiammante senza avere ancora conseguito la patente di guida per guidarla. Che dire perciò, ancora una volta abbiamo un motivo in più per giocare online.

Multitabling e proporzioni nel poker online

Giocando a poker online un singolo tavolo impone notevoli pause tra una mano e la successiva e perciò rischia di annoiare, per questo spesso si aprono più tavoli contemporaneamente. Questa pratica, nota come multitabling, è comunemente usata sia per chi grinda i tavoli di cash game sia per chi invece preferisce i sit n go. Il multitabling è usato innanzitutto per far si che il giocatore non si annoi, per ridurre la varianza e per massimizzare il profitto. Ma non tutti pongono una sufficiente attenzione alla quantità di tavoli aperti e il gioco inesorabilmente ne risente. Che cosa bisogna fare dunque per ottenere il massimo rendimento dal proprio gioco senza rischiare di annoiarsi. Innanzitutto come spesso accade nel poker online dovremmo abituarci al cambiamento, aggiungendo mano a mano un tavolo in più e spendendo del tempo usando un determinato numero di tavoli prima di cercare di aggiungerne altri. Ripeteremo questa procedura fino a quando sentiremo che il nostro numero massimo di tavoli gestibili è stato raggiunto.

Oltretutto dovremo sempre fare una serie di considerazioni:

  1. Il numero di tavoli aperti è soggettivo da persona a persona, sta al giocatore dover trovare il proprio limite.

  2. I tavoli aperti nel cash game dovrebbero essere sempre in misura minore rispetto alla quantità di tavoli che apriremmo in una sessione di sit n go. Questo perché il cash game richiede più attenzione alle informazioni sui giocatori e sulle loro mosse, mentre al contrario i sit n go si giocano più meccanicamente.

  3. L’apprendimento del gioco multitabling richiede pazienza, applicazione e soprattutto umiltà. Bisogna saper riconoscere quando aggiungendo un tavolo in più non siamo più in grado di gestire la sessione.

                                                                                                                                                                                                                                                                  Inoltre questa pratica può essere messa in pratica in diversi modi a seconda delle preferenze del giocatore. Chi dispone di uno schermo piuttosto ampio o gioca su un numero esiguo di tavoli, di solito cerca di sistemare i singoli pannelli uno di fianco all’altro in modo da tenere tutte le situazioni di gioco sotto controllo. Questa è di solito la configurazione che preferiscono i neofiti, ma è anche usata dai giocatori che necessitano di porre molta attenzione alle giocate altrui, come nel caso dei giocatori high stakes cash game.

 

Al contrario chi “massa” un grande numero di sit n go (con il termine “massare” in gergo si indica appunto aprire una quantità enorme di tavoli), preferisce di gran lunga posizionare i tavoli in cascata uno di fronte all’altro. Questo metodo permette di focalizzarsi sulla singola operazione di gioco in quel determinato istante (questo è il metodo utilizzato ad esempio dal grinder Cristiano Guerra). In generale questa tecnica permette di sviluppare un gioco molto 

meccanico, sacrificando un po’ il lato qualitativo, ma non richiede un grande sforzo psicologico e mnemonico.

Ovviamente la situazione ideale è quando possiamo disporre di programmi (a pagamento) che facilitano i comandi di gioco, come ad esempio Table Ninja per Pokerstars e possiamo disporre di più schermi magari di grandi dimensioni, come è avvenuto durante il record da guinness dei primati che Beltrand “Elky” Grospellier ha portato a termine circa un anno fa. La sua sfida era quella di riuscire a giocare in un’ora il massimo numero possibile di sit n go in multitabling sviluppando un profitto, anche se minimo. Il record è stato portato a termine ed è tuttora imbattuto, in quell’occasione “Elky” è riuscito ad aprire ben 62 tavoli per altrettanti tornei, riportando un profitto di soli 23,67 dollari.

David Benyamine lontano dalle scene del poker online

Sono in molti ormai a chiedersi che fine abbia fatto David Benyamine. Fino a due anni fa sembrava che nessuno potesse tenere testa al giocatore di origini parigine in fatto di costanza e tenacia, ed era da tutti considerato un mostro nel Pot Limit Omaha su Full Tilt Poker. A distanza di qualche mese però il gioco cambia e le sessioni maratona che David era solito fare non portano più i risultati sperati e in molti casi si rivelano perdenti. Alla fine del 2009 il suo gioco comincia a risentirne proprio quando era appena stato ingaggiato come Red Pro su Full Tilt Poker e con i primi mesi del 2010 il passivo comincia ad essere consistente. Con l’arrivo della primavera le perdite ammontano a 3 milioni di dollari, da quel momento in poi David Beniamine sparisce dalle scene online prima saltuariamente e poi, con l’arrivo delle WSOP, definitivamente. Anche la vita gli riserva brutte sorprese e la storia con la bellissima moglie Erica Shoenberg culmina in un divorzio che a quanto pare lascia David devastato.

Durante l’estate David partecipa allo show High Stakes Poker dove viene però bistrattato da quasi tutti i contendenti. Anche nell’anno precedente le riprese avevano mostrato che gli sfidanti sopportavano malamente la presenza di David, in più di una occasione Eli Elezra risponde ad una domanda del giocatore francese con un secco “Don’t talk to me” (tradotto “non parlarmi”).

 Ma a chi credeva che David Benyamine fosse definitivamente finito broke e avesse lasciato le scene a causa di una bancarotta si deve ricredere. Dopo un progressivo allontanamento dalle scene online, David ha corrisposto molta più attenzione al gioco live che sembra essergli molto più congeniale. Benyamine è apparso in grande forma nella Premier League, show televisivo organizzato da Partypoker che combina sia sessioni di cash game che tavoli sit n go con personaggi famosi e giocatori professionisti. Inoltre si è dedicato totalmente ai tornei dal vivo, da sempre la sua formula più fruttuosa. Durante la seconda metà del 2010 ha perciò viaggiato in tutto il mondo cercando di dimenticare la moglie (che pare essere la nuova fidanzata di Erick Lindgren anch’esso Red Pro e forte giocatore professionista) e ha partecipato ad un considerevole numero di tornei ed eventi che

gli hanno fruttato oltre un milione di dollari. In molti oltretutto lo hanno visto giocare al Bellagio negli ultimi mesi dell’anno e sempre in maniera profittevole. Inoltre nei primi giorni del 2011 ha trovato un ottimo terzo posto nel torneo Super High Roller degli Aussie Million di Melbourne in Australia, guadagnando oltre un milione di dollari in un colpo solo. Al momento, i suoi profitti nei soli tornei ammontano a quasi 6 milioni di dollari.

Decisamente un nuovo David Benyamine perciò, più consapevole dei propri limiti e, anche se lontano dalle scene online, sempre e comunque uno squalo.

Il decreto cash game approvato e avviato

Ora è solo una questione di tempo. Il decreto che introduce ufficialmente il cash game, gli skill games e i giochi da casinò è stato introdotto nella Gazzetta Ufficiale di ieri. Come già detto qualche tempo  fa attendavamo solo l’ufficialità e i tempi tecnici per ottenere la nuova forma regolamentata di gioco online. Ricordiamo che il decreto include:

 La regolamentazione dei giochi di poker giocato online in forma diversa da quella torneistica (cash game)

  • La regolamentazione dei giochi da casinò

  • L’innalzamento del limite massimo di buy in per singolo torneo, della vecchia modalità, da 100 a 250 euro massimi

  • L’introduzione di una regolamentazione per i cosiddetti skill games in forma più dettagliata

L’amministrazione tecnica dei monopoli di stato ha già diramato ai concessionari autorizzati la documentazione tecnica relativa all’avvio dei test delle proprie piattaforme per i giochi in questione, in particolare la formula cash game, l’unica effettivamente nuova per quanto riguarda l’Italia. Siamo dunque ai tratti finali, l’ultimo scoglio che si pone prima della partenza dei giochi nelle piattaforme. Dal punto di vista tecnico, è la certificazione della piattaforma e della sua sicurezza dovrebbe essere attuato in un periodo non più lungo di 90 giorni.

Parallelamente avverrà anche l’approvazione dei casinò games che per il momento, unica nota dolente per gli amanti del gioco, non conterrà nessuna regolamentazione per quanto riguarda le slot machine. Queste ultime sono state evidentemente escluse, anche se temporaneamente, dal pacchetto del decreto legge per non interferire con la raccolta dei supporti fisici videolottery presenti sul territorio nazionale.

Secondo le prime analisi di mercato si stima che, a fronte di una raccolta del 2010 di 3 miliardi di euro per il poker online di soli tornei, la previsione del ricavato per il 2011 sarà di circa 6 miliardi di euro, il doppio.

Ancora un’attesa per noi giocatori dunque, anche se questa volta dovrebbe finalmente essere l’ultima.