Poker: I tells nel gioco dal vivo – 1^ parte

Nel gioco dal vivo ci sono serie di comportamenti, azioni e gesti involontari che rivelano l’entità e la forza della propria mano. Un osservatore attento può capire molto di un avversario semplicemente osservando il tremore delle sue mani, la sua espressione facciale o con quanta velocità e a che distanza mette le chips sul tavolo.

Le cose che dovrete tenere bene d’occhio quando giocate sono essenzialmente tre, come ci spiega Mike Caro nel suo libro “Poker Tells – Psicologia e Body Language nel Poker”:

  1. Espressioni facciali

  2. Gesti e linguaggio del corpo

  3. Movimenti delle mani

Tra questi risulta evidente che il più significativo è sicuramente il terzo punto in quanto le mani durante il gioco sono continuamente in movimento.

Detto questo non ci possono essere certezze che un determinato comportamento ha sicuramente un determinato significato, perché i segnali che il corpo manda inconsciamente variano da persona a persona. Il segreto in questo caso è memorizzarli e ricordarli per le mani successive. Inoltre dobbiamo ricordare che i giocatori scarsi o poco esperti potrebbero avere molti tell, mentre quelli esperti e navigati potrebbero indurre gli avversari a pensare che in determinate situazioni si comportano in un certo modo, dando dei falsi tell.

Fatte le dovute premesse suddividiamo i tells più frequenti in 10 gruppi:

1.Il movimento degli occhi

Se osserverete i giocatori al tavolo, noterete che le persone, soprattutto quelle meno esperte non possono controllare il movimento involontario degli occhi e questi raramente mentono. Una sbirciata furtiva e disinteressata alle carte indicherà che il giocatore non ha particolare interesse a giocare quella mano e che le sue carte non sono sufficientemente forti. Al contrario l’osservazione degli avversari alla propria sinistra sta ad indicare che un giocatore vorrebbe sapere in anticipo cosa faranno gli avversari dopo di lui perché è intenzionato a giocare quella mano.

2.L’espressione facciale

La cosiddetta “poker face” è la tipica espressione che non lascia trasparire emozioni. Perché se un avversario nota dell’eccitazione in voi alla vista della vostra mano saprà a priori che avete una mano forte. Disgusto al contrario indicherà che non parteciperete alla mano.

3.Forte significa debole, debole significa forte

Può sembrare un controsenso, ma in un gioco fatto di bugie. Le espressioni e i gesti impetuosi nella stragrande maggioranza dei casi indicano mani deboli, mentre movimenti lenti e pacati indicano mani forti e sicure.

4.Ansietà

L’ansietà è una delle forme di tell più comune nei principianti che messi sotto pressione e di fronte a mani buone aumentano visibilmente la frequenza del respiro e variano il loro colorito.

5.Il tremore delle mani

Come nel caso precedente, il tremore delle mani è dettato soprattutto dalla pressione psicologica e dall’ansia. Una persona che mette le chips al centro del tavolo tremando indica quasi sicuramente che possiede una mano forte.

Prossimamente indicheremo quelle forme di tells che appartengono più specificatamente alla sfera psicologica e solo indirettamente a quella emotiva.

Continua…

Scrivi commento