Poker:I tells del nel gioco dal vivo – 2^ parte

Continuiamo il discorso che facevamo qualche giorno fa riferito ai comportamenti da osservare negli avversari, i tells. Volendo continuare a distinguere i comportamenti fisici indotti dalla tensione e dalla pressione psicologica finiamo per sottolineare gli ultimi 5 dei 10 gruppi più comuni che si riscontrano più frequentemente, con un occhio di riguardo anche ai cosiddetti “betting patterns”.

1.Osservazione delle proprie chips

Se osserverete gli avversari al tavolo che guardano le proprie chips con aria di chi sta pensando cosa farne significa quasi sicuramente che le carte del board (quindi sul flop) hanno generato un punto e il giocatore è intenzionato a giocare. Se noterete questo comportamento e avete una combinazione non particolarmente forte regolatevi di conseguenza.

2.Guardare le proprie carte una seconda volta

Quando scende su un board una terza carta a colore e un giocatore guarda di nuovo le proprie carte private significa che sta cercando se una delle due carte è dello stesso seme del draw del board. Tipicamente il giocatore riguarda la propria mano perché ricorda solamente che le due carte sono di semi differenti tra loro.

3.Betting pattern ricorrenti

Uno dei più importanti tell in assoluto è l’osservazione dei betting pattern. Questo non è propriamente un tell nel senso di gestualità fisica ma rappresenta il modo ricorrente in cui un giocatore affronta una determinata situazione. Osservare bene l’azione che si svolge tra due avversari quando non siete coinvolti nella mano rappresenta il miglior modo per carpire questo tipo di informazioni. Se notate ad esempio che un giocatore fa un check quando il suo punto è nuts (il migliore possibile in quella mano), oppure che folda spesso quando viene controbilanciato, ne dovrete tenere conto quando giocherete contro di lui nelle mani successive.

4.Postura e atteggiamento al tavolo

La postura è il modo in cui un avversario si siede al tavolo rappresenta un importante tell, sia sulla mano in corso sia sul tipo di gioco che l’avversario ha. Una postura eretta e un atteggiamento attento solitamente indica una buona mano, al contrario una postura rilassata e un atteggiamento disinteressato indica una pessima mano di partenza. Per quanto riguarda il bluff invece, quando un avversario protende verso di voi quasi con aria di sfida spesso indica che l’avversario sta bluffando (sempre per il principio che in un gioco di inganni come il poker la manifestazione fisica di forza spesso equivale a mani deboli).

5.Chips stacking

Il modo in cui i giocatori impilano le proprie chips al tavolo spesso indica che tipo di gioco essi prediligono, conservativo o aggressivo. I giocatori conservativi (tight) tendono a conservare le proprie chips in modo organizzato e ben definito, distinguendo i vari tagli e le diverse chips in pile differenti. Al contrario i giocatori loose tendono a raggruppare in modo maggiormente disordinato le proprie chips mantenendo piccole pile o gruppetti di chips di valore diverso le une sulle altre, in modo meno regolare.

Questi sono i principali comportamenti che Mike Caro (in foto) ha osservato e riportato nei suoi libri, tuttavia oltre a questi ci sono tutta un serie di varianti e sfumature che rendono questi “atteggiamenti” preziosissimi al tavolo verde. Perciò se mai vi sederete ad un tavolo dal vivo prestate attenzione e catalogate nella vostra mente i gesti e le comunicazioni non verbali dei vostri avversari, ne trarrete sicuramente beneficio.

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