Riassetto del poker mondiale

Siamo giunti a quello che si delinea essere l’ultimo atto per quanto riguarda il poker online sul suolo americano, pare infatti che lobby e governo non rilasceranno a breve una regolamentazione formale di questa industria che ogni anno mobilita miliardi di dollari. Dovrà passare almeno un anno fino a quando potremo risentire di gesta di giocatori americani avvenuti online e sul suolo Usa, tutto questo in favore del gioco live, anche se sembra essere il pensiero solo di alcuni. I numeri infatti parlano chiaro: a un assenza di gioco online corrispondono meno qualificazioni ai grandi tornei dal vivo e quindi inferiore ritorno in termini di montepremi, redistribuzione degli introiti, partecipazione dei giocatori, indotto e chi più ne ha più ne metta.

Vediamo quindi quali sono tutte le piccole news che sono trapelate in questi giorni di attesa, prima delle prime World Series of Poker influenzate dal “Black Friday”.

ESPN e copertura WSOP

Volendo parlare proprio di WSOP notiamo che Espn, l’emittente televisiva che detiene i diritti di trasmissione dei campionati del mondo ha notificato, contro ogni aspettativa, che intensificherà le riprese rendendo visibili molti più eventi della kermesse del poker mondiale rispetto agli anni passati. Non si sa ancora se questa sia stata una mossa portata avanti per contrastare l’inevitabile crollo degli ascolti (e dei ricavi) o fosse stata pianificata da prima del Black Friday. Espn ha notificato che sarà di ben 126 il “monte ore” dedicato, alcune delle quali saranno trasmesse solo mezzora dopo le riprese con una conduzione che loro indicano come “semi-diretta”. Inoltre verrà trasmesso sia l’evento heads up da 25000 dollari di buy in, sia il prestigioso Poker Player championship da 50000 dollari di buy in.

Arresti e maxi multe

Proseguono nel frattempo proseguono le inchieste, gli arresti e le indagini per il personale delle poker room coinvolte nelle disposizioni del Dipartimento di Giustizia americano. In particolare il co-fondatore di Full Tilt Poker, Raymond Bitar, è stato accusato di aver frodato il governo degli Stati Uniti ed aver evaso il pagamento di imposte. Attualmente ricercato (sembra stia preparando la sua difesa in Irlanda), a Bitar sono stati confiscati beni per oltre 3 milioni di dollari, comprendenti notevoli proprietà immobiliari. Nonostante tutto gli altri due soci in affari di Bitar, Howard Lederer e Chris Ferguson non sono mai stati indagati fino ad ora.

Giocatori allo sbando

Continua l’odissea per i giocatori che sono rimasti di fatto senza la possibilità di guadagno online. Molti di questi hanno scelto di prendere residenza all’estero e lasciare temporaneamente l’America, come sta succedendo a Andrew Robl che dalle pagine del suo blog scrive di essere intenzionato ad acquistare casa a Malta, o come indica anche Daniel Negreanu, da sempre cittadino canadese risiedente a Las Vegas, che intende stabilirsi in terra canadese per alcuni mesi all’anno in una casa in affitto.

Gestione dei conti

Se da un lato, i giocatori di Pokerstars e Full Tilt poker possono ritenersi soddisfatti, dal momento che stanno riottenendo tutte le loro finanze (con in più anche il pagamento dei frequent players points), dall’altro non possono essere contenti i giocatori del network Cereus ormai sull’orlo della bancarotta. Quest’ultimo ha già licenziato il 95% del proprio personale, comprensivo dei poker pro sponsorizzati, e ha fatto sapere tramite mail di non poter più garantire il risarcimento dei conti dei giocatori. Nonostante il gruppo stia cercando un nuovo assetto finanziario lo scenario che si prospetta è proprio quello della bancarotta.

Diversificazione dei mercati mondiali

La mole degli utenti che sono migrati verso altre piattaforme dopo il Black Friday si sta via via definendo, portando a stime sempre più accurate delle masse e dei loro spostamenti. Sembra che dalla perdita degli utenti di Pokerstars (-26%), Full Tilt Poker (-19%) e del network Cereus (-75%) a trarne maggior beneficio sia stato il network Merge (Lock Poker, Carbon Poker) europeo che registra un notevole +157% del proprio traffico calcolato su stima annua, seguito a ruota da 888 poker con + 69%. Da considerare anche la piattaforma outsider dell’enorme e sempre più ambizioso mercato orientale di Yatahay Network che otterrà quest’anno un incremento di traffico del +207%.

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