Scoperta la gola profonda del caso casino USA

Il “Black Friday” come è già stato titolato il giorno in cui l’FBI ha sequestrato e denunciato i portali e le principali agenzie di gioco è avvenuto grazie alla collaborazione di un superteste esterno all’agenzia federale che, come spesso accade in questi casi, per alleviare le pene inflitte per le proprie malfatte ha vuotato il sacco sulle transazioni condotte dalle poker room.

L’esperto di turno si chiama Daniel Tzvetkoff (nella foto) e nonostante la giovane età (27 anni), fondò qualche anno fa la società Intabill che permetteva alle poker room e alla società che gestivano commerci elettronici di effettuare trasferimenti di denaro da uno stato all’altro sfruttando buchi legislativi o mascherando le transazioni come acquisti di merce particolare. Nel caso specifico Daniel era riuscito a carpire tutti i segreti delle transazioni bancarie tra paradisi fiscali e gli Stati Uniti, oltretutto riusciva a mascherare le ingenti somme di denaro in transito tra i conti delle poker room come acquisti di grossi stock di palline da tennis o articoli di lusso ed in cambio riceveva laute ricompense, in pochi anni il giovane Daniel era riuscito a racimolare ben 150 milioni di dollari. Tuttavia la sua stessa avidità fu la causa della sua scoperta: alcune tra le poker room scoprirono che oltre alle ricompense Daniel tratteneva altro denaro dalle somme da trasferire, tanto da essere accusato di essersi impossessato di ben 100 milioni di dollari. Ormai scoperto, indagato e processato, Tzvetkoff venne costretto a effettuare un maxi risarcimento alle poker room accusatrici.

Giungendo ai giorni nostri pare che l’FBI l’abbia convinto a vuotare il sacco su tutti i segreti che lui e le poker room usano per trasferire il denaro da e verso gli Stati Uniti, dove come sappiamo è in vigore l’UIGEA, la misura restrittiva che proibisce espressamente qualsiasi forma di gioco d’azzardo fuori dalle mura dei casinò e su internet. Con questa mossa pare che Daniel abbia evitato o almeno diminuito la sua pena detentiva, che per reati fiscali negli USA prevede ovviamente il carcere.

Nel frattempo Pokerstars e Full Tilt Poker, che assieme a Ultimatebet e Absolute sono le principali indagate, hanno provveduto a cancellare il NAPT (North America Poker Tour) e le Onyx cup rispettivamente. Molte delle poker room che non sono indagate come Victory Poker hanno in fretta e furia abbandonato il paese americano per focalizzarsi sul territorio europeo e il mondo orientale, le indagate invece hanno espressamente riferito che intendono ripartire esattamente dall’Europa e tranquillizzano i propri (ex) giocatori che il loro denaro rimane comunque al sicuro nei loro rispettivi conti.

Le restanti maggiori sale online come Bodog, l’istraeliana 888 (con sede londinese) e Partypoker hanno attuato fin da subito una politica aggressiva di bonus allettanti per i nuovi clienti, compresi quelli americani.

Con il poker online ormai naufragato tutte le principali emittenti sportive come ESPN hanno provveduto immediatamente a cancellare qualsiasi forma di visione sportiva del poker. Trasmissioni come Poker After Dark e High Stayer Poker verranno probabilmente interrotte a breve nonostante la stagione sia ancora a metà.

Ma vediamo nel dettaglio quali saranno le conseguenze del “Black Friday”:

  1. La caduta dei titoli in borsa di Pokerstars e Full Tilt Poker e la conseguente v

    olata di Bodog e Partygaming

  2. La richiesta di risarcimento da parte del fisco americano di 3 miliardi di dollari complessivi dai tre network incriminati

  3. La perdita di introiti per 1,5 miliardi di dollari di Pokerstars, 1 miliardo pe

    r Full Tilt Poker e 500 milioni per il network Cereus

  4. Abbassamento del numero di partecipanti alle imminenti WSOP, la grande maggioranza di partecipanti provenivano delle poker room incriminate.

  5. Abbattimento dei montepremi dei singoli eventi WSOP

  6. Abbattimento dei montepremi degli eventi SCOOP e FTOPS rivisti immediatamente al ribasso.

  7. Spostamento del baricentro mondiale per il poker giocato in Europa con la

    nascita immediata dei relativi siti FullTiltPoker.co.uk, PokerStars.eu, UBPoker.eu e AbsolutePoker.eu.

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