Zynga poker e le esclusive di Facebook

Con il mercato ed il bacino di utenza in costante espansione Facebook comincia ad accumulare sufficiente liquidità per sfruttare la propria popolarità diversificando i propri investimenti. Dopo il clamoroso flop di Facebook Deals, il servizio di acquisti comunitari che si poneva come diretto concorrente al ben più famoso (in questo ambito) Groupon, il consiglio di amministrazione assieme al fondatore e CEO Mark Zuckenberg hanno finalmente riconosciuto che il punto di maggior forza della piattaforma blu è il mercato dei giochi. Si, perché su facebook spopola ormai qualsiasi forma di gioco, dall’azione alla strategia, dal gioco di ruolo ai giochi di carte. Proprio a questo proposito la società di Palo Alto ha ufficialmente steso quale sarà la linea generale da seguire nei confronti dell’e-gaming, da perpetrarsi innanzitutto solo nelle amministrazioni in cui il gioco online come il poker sia consentito, onde evitare problemi legali che possano compromettere l’intero sistema per quel paese. Lo scopo ovviamente è aumentare l’indotto derivato dalle inserzioni pubblicitarie introdotte in ciascun gioco, raggiungendo allo stesso tempo un target più mirato e più ampio.

Direttamente dalle parole della regolamentazione redatta si apprende che:

“Sono permessi solo in paesi specifici, e previa autorizzazione di Facebook, annunci che promuovono o facilitano il gambling in rete, i giochi d’abilità, le lotterie, i casinò online, le scommesse sportive, il bingo ed il poker”.

Inutile dire che ciò si tradurrà come probabili banner pubblicitari in paesi come l’Italia per quanto riguarda skill games e casinò online. Verranno invece nascosti nei paesi che al momento vietano il gioco online, come gli Stati Uniti.

Il software vero e proprio delle società di intrattenimento su internet ora potrà essere ospitato sul sito in blu in modalità play for fun, inoltre saranno consentiti i messaggi pubblicitari e i link alle piattaforme esterne vere e proprie delle società di gioco. Questa in particolare è la mossa aggressiva che ha sferrato Facebook al più giovane, ma già promettente, social network di Google il cosiddetto Google+ colpevole di aver stretto un accordo di esclusiva con Zynga Poker (nata e cresciuta proprio grazie a Facebook) che dopo essere passata alla concorrenza ha visto decadere ogni accordo con il social network numero uno al mondo.

In definitiva se Google spera di veder migrare molti utenti della celebre (anche se offre solo gioco Play for fun) Zynga Poker, dovrà fare i conti con tutte le nuove utenze che riconoscendo i volti noti di giocatori come Dario Minieri, Luca Pagano e Max Pescatori sceglieranno di approdare su Facebook per provare le ben più famose piattaforme di Pokerstars, Bwin-GDPoker, ecc.

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